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Bari Escort e Sanitŕ. Ferri Csm: Richiesta Nuova Pratica a Tutela Pm Digeronimo
Di Loredana Morandi (del 10/10/2009 @ 09:50:09, in Magistratura, linkato 1455 volte)
BARI: FERRI (CSM), ISTANZA PER PRATICA A TUTELA
PM DIGERONIMO DOPO AFFERMAZIONI VENDOLA



Roma, 9 ott.- (Adnkronos) - Cosimo Maria Ferri, componente togato del Consiglio Superiore della Magistratura ed esponente di Magistratura Indipendente, ha presentato istanza di apertura di una pratica a tutela della dott.ssa Desiree' Digeronimo e della funzione giudiziaria della Procura di Bari, a seguito delle dichiarazioni rese a mezzo stampa dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.

La richiesta ha fatto seguito all'archiviazione deliberata dalla Prima Commissione dell'originaria proposta avanzata in merito dal vicepresidente Nicola Mancino. Cosi' come previsto dall'art. 21 bis Reg. Csm, dopo avere la Commissione depositato la motivazione, Ferri ha formalizzato domanda di discutere la pratica in seduta plenaria, non riuscendo pero' a raccogliere le sottoscrizioni necessarie perche' cio' potesse avvenire (la pratica e' stata infatti sottoscritta soltanto da quattro componenti a fronte dei 13 sottoscrittori di cui vi era bisogno).

Nell'istanza, firmata da altri tre componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, i laici Gianfranco Anedda e Michele Saponara e il togato Giulio Romano (Magistratura Indipendente) si sottolinea la necessita' che il Consiglio Superiore della Magistratura intervenga per assicurare, a quell'ufficio giudiziario, la serenita' e l'autorevolezza necessaria per condurre delicate indagini sul malaffare nella gestione sanita' pugliese. Si chiede, di conseguenza, che gli atti siano trasmessi nuovamente alla Prima Commissione per la formulazione della proposta di pratica a tutela. (segue)


BARI: FERRI (CSM), ISTANZA PER PRATICA A TUTELA
PM DIGERONIMO DOPO AFFERMAZIONI VENDOLA (2)



(Adnkronos) - Secondo Ferri e gli altri proponenti, infatti, Vendola, ''seppure con espressioni garbate nella forma, ha accusato la dott.ssa Digeronimo di gravi ed indimostrate scorrettezze processuali, per lo piu' debordanti in altrettanti illeciti disciplinari''. Secondo i sottoscrittori dell'istanza, le dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia risultano caratterizzate da tre elementi di notevole significativita':

1) provengono da autorevole personaggio politico, il piu' importante nell'ambito regionale, il quale non ha peraltro alcuna veste processuale nell'inchiesta in corso;

2) hanno ad oggetto specifiche condotte del magistrato, e non gia', come successo in altri casi posti all'attenzione del Consiglio, generiche accuse di politicizzazione o di scarsa professionalita' degli inquirenti;

3) riguardano un singolo magistrato e non l'Ufficio di Procura che svolge le indagini, con la conseguenza di isolare la dott.ssa Digeronimo, additandola all'opinione pubblica come ''terminale'' di una ''rete di amici e parenti le impedisce di svolgere con obiettivita' questa specifica inchiesta'' e come partecipe di una ''ignobile partita'' che avrebbe come ''posta in gioco'' la vita stessa del Presidente della regione Puglia, ponendo, cosi', quel magistrato in una situazione di sovraesposizione mediatica.

Fonte Adnkronos - Libero News