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AMMF Laera: Momento storico che vede la caduta dei Modelli educativi
Di Loredana Morandi (del 10/10/2009 @ 08:58:26, in Magistratura, linkato 1376 volte)
Il magistrato: «Copiano la violenza dei coetanei»

Laura Laera: «È un momento storico
che vede la crisi dei modelli educativi»


MILANO — «Sono cadute le barriere che differenziano nettamente l’identità femminile da quella maschile. Le ragazze copiano i ragazzi anche nell’aggressività». Laura Laera, giudice d’appello e presidente dell’Associazione dei magistrati e la famiglia, interpreta così il «bullismo al femminile».

Dottoressa, dati severi. «Il calo a Milano delle notizie di reato dice che il lavoro di magistrati e servizi sociali sta dando frutti. Preoccupa l’aumento di reati che denotano la difficoltà dei ragazzi a rispettare le regole alle quali andrebbero ricondotti. Non sono fenomeni a sé stanti. Hanno a che fare con le difficoltà dei processi di crescita, particolarmente complessi in questo momento storico che vede la crisi dei modelli educativi».

Cosa fanno i giudici? «Intervengono con il processo minorile che, oltre all’aspetto punitivo e repressivo, si fa carico del recupero del minore e della famiglia in collaborazione con i servizi sociali. Il 13 novembre a Milano parleremo anche di questo al ventiseiesimo convegno dell’associazione sull’infanzia e i diritti».

G. Gua.
10 ottobre 2009

Mi permetto una nota alle dichiarazioni della dottoressa Laera. Una analisi accurata del web dichiara che le tematiche del "branco" vengono stimolate nei soggetti maggiormente recettivi da "adulti", che coltivano i medesimi interessi dei minori, e che per questi minori producono modelli comportamentali e false ideologie. Faccio sempre il solito esempio: Maxi Fasso, ha successo anche con ragazzi e ragazze da poco maggiorenni, nonostante sia un ultra cinquantenne, perché si maschera di modi e comportamenti che definirei "tecnologicamente" bambineschi.  Idem i suoi buoni amici del porno e della crew del file sharing illegale.