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Latina: Accuse dei magistrati: «Colpevole inerzia della politica»
Di Loredana Morandi (del 10/10/2009 @ 01:59:29, in Magistratura, linkato 1370 volte)
Latina - Accuse dei magistrati:
«Colpevole inerzia della politica»


Documento: Dura presa di posizione per la carenza di personale e strutture


Silvia Colasanti

La grave situazione in cui versa il servizio giustizia nel circondario di Latina è stata al centro di una nuova riunione dell'Associazione nazionale magistrati del distretto del Lazio, rappresentata dal presidente Paolo Auriemma, e dal presidente della sezione locale Lucia Aielli. Il documento che è stato elaborato a termine della riunione si rivolge questa volta ai rappresentanti politici della provincia di Latina:

«È urgente che le istituzioni intervengano e ogni sottovalutazione di questa grave situazione, soprattutto da parte dei rappresentanti politici, comporterà l'assunzione delle gravi responsabilità di cui la colpevole inerzia è causa». «Questi incontri – ha spiegato Lucia Aielli - si susseguono ormai da due anni per evidenziare le carenze e cercare soluzioni. L'ultimo risale a settembre 2008, quando abbiamo sottolineato come la nuova normativa sull'adeguamento delle piante organiche esistenti ha creato, se possibile, ancora più problemi di quelli già esistenti. Da un lato la crisi ha aumentato la domanda di giustizia, dall'altra i tempi non sono adeguati alle esigenze delle imprese, per esempio, ma anche dei lavoratori e delle famiglie. Il problema è stato solo parzialmente risolto grazie alla nomina di due presidenti di sezione, su tre mancanti, e del presidente del Tribunale. Gli effetti di questi incarichi direttivi si vedranno forse tra un anno. Ora, però, l'esigenza più sentita è quella di un aumento del personale amministrativo».


L'Anm chiede quindi una particolare attenzione al pericolo di una ulteriore riduzione degli organici del personale amministrativo e, al contempo, al Ministro della Giustizia, che al Tribunale di Latina sia dato modo di verificare i nuovi prodotti informatici sperimentabili con i cosiddetti sistemi pilota, che in larga parte d'Italia sono già a disposizione degli uffici. Questo potrebbe accelerare di molto il lavoro e permettere finalmente di provvedere ad eliminare gli arretrati. Un'atmosfera di cambiamento si respira invece in Procura, dopo la decisione del Consiglio superiore della magistratura di negare la proroga al procuratore Giuseppe Mancini alla guida degli uffici di via Ezio.

Si attende ancora il pronunciamento del Plenum di Palazzo dei Marescialli, ma con ogni probabilità anche in quel caso non si potrà che prendere atto della decisione presa. Da più parti, inoltre, la vicenda viene considerata come ormai chiusa, anche se a Mancini resta sempre la possibilità del ricorso.

Il Tempo Latina