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Omicidio Meredith, resoconto dalla nuova udienza del 9 ottobre 2009
Di Loredana Morandi (del 10/10/2009 @ 01:54:28, in Osservatorio Famiglia, linkato 2052 volte)
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Processo Meredith,
giudici: no a nuove perizie


venerdì 9 ottobre 2009 22:30

PERUGIA (Reuters) - La Corte d'Assise di Perugia ha respinto oggi le richieste delle difese di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, accusati dell'omicidio della studentessa americana Meredith Kercher, che volevano nuove perizie super partes.

In particolare, i legali dei due ragazzi avevano chiesto di compiere nuovi accertamenti sul coltello che l'accusa considera l'arma del delitto e sul gancetto del reggiseno di Meredith, rinvenuto nella stanza dell'omicidio e repertato dalla scientifica 45 giorni dopo il rinvenimento, oltre che sull'orario preciso della morte della studentessa, trovata morta nel capoluogo umbro nel novembre 2007.

La Corte ha però ritenuto sufficienti i rilevamenti già compiuti.

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Mez, riprende il processo
Chiesta superperizia sul Dna



Riprende il processo per l'omicidio di Meredith Kercher a carico di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox. I due giovani, che si proclamano innocenti, sono entrambi presenti in aula. La difesa del giovane pugliese ha contestato l'orario di arrivo della polizia sul luogo del delitto, e richiesto una superperizia sul Dna, confermata anche dai legali di Amanda

Perugia, 9 ottobre 2009 - Uno dei difensori di Raffaele Sollecito, l'avvocato Luca Maori, ha sostenuto che gli agenti della polizia postale giunsero alla casa dove venne uccisa Meredith Kercher alle 13-13.02 e non alle 12.48 del 2 novembre del 2007 come emerso nel corso del processo. Secondo il legale quello che per gli inquirenti è stato ''l'anomalo comportamento'' del giovane la mattina del ritrovamento del cadavere è uno dei cardini dell'accusa.

In particolare a Sollecito è stato contestato di avere chiamato i carabinieri alle 12.51 e alle 12.54 del 2 novembre, dopo l'arrivo della polizia postale. In base alle immagini di una telecamera del parcheggio antistante la villetta del delitto la difesa di Sollecito ha sostenuto che invece gli agenti arrivarono intorno alle 13, anche perchè l'orario indicato nei fotogrammi - secondo i lagali - è anticipato rispetto a quello reale di 10-12 minuti.

La difesa di Sollecito ha quindi chiesto di poter produrre il cd con il filmato già agli atti del fascicolo del pm.
Il pubblico ministero Manuela Comodi ha aderito alla richiesta parlando comunque di ''una descrizione che non corrisponde al vero''. Una perizia super partes sulle tracce di Dna riscontrate sul gancetto di reggiseno di Meredith Kercher e sul coltello indicato come l'arma del delitto è stata chiesta oggi sempre dalla difesa di Raffaele Sollecito alla Corte d'assise di Perugia.

Gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori hanno inoltre avanzato la richiesta di nuovi accertamenti medico-legali per stabilire in modo ''preciso'' l'orario della morte della vittima. Sul gancetto di reggiseno la polizia scientifica ha trovato il Dna di Sollecito misto a quello della Kercher. Sulla lama del coltello da cucina sequestrato a casa del giovane sono stati isolati invece i profili genetici di Amanda Knox, vicino al manico, e della vittima, a ridosso della punta.

Riguardo al gancetto di reggiseno l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Sollecito, ha chiesto che con la perizia venga verificato se le procedure di repertazione siano state correttamente applicate. ''Vorremmo sapere - ha detto il legale - se si può effettivamente considerare una traccia genuina quella su un gancetto recuperato 45 giorni dopo il ritrovamento e non dove era stato trovato''. La difesa di Sollecito ha inoltre chiesto che la perizia accerti se era sufficiente per l'esame la quantita' di materiale biologico trovata sul coltello.

L'avvocato Bongiorno ha poi sollecitato nuovi approfondimenti sulla compatibilità delle ferite sul collo della Kercher e sulla loro compatibilità con il coltello sequestrato. Ha inoltre chiesto una perizia audiometrica per accertare se dalla casa di Nara Capezzali, uno dei testimoni d'accusa, sia possibile sentire il rumore di passi intorno alla casa del delitto, come sostenuto dalla donna, e accertare di quanti decibel avrebbe dovuto essere il grido della vittima per potere essere udito a quella distanza. Chiesta infine una perizia per accertare le cause del danneggiamento dei pc di Solleicito, Knox e Kercher.

Una perizia sulle tracce di Dna trovate sul coltello indicato come l'arma del delitto è stata chiesta anche dalla difesa di Amanda Knox. In particolare i legali intendono così verificare se ci sia stata una contaminazione accidentale del reperto e se la quantità di materiale biologico fosse sufficiente per l'analisi. L'avvocato Carlo Dalla Vedova, uno dei difensori della Knox, ha inoltre chiesto una perizia sulle impronte di piedi nudi trovate nella casa del delitto e sull'orma di scarpa sulla federa del cuscino trovato sotto al corpo di Mez e attribuita a una donna. Chiesto inoltre un nuovo esame dei pc danneggiati di Sollecito, Knox e Kercher.

La Nazione