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Mafia de Magistris (IdV): Su Trattativa Troppi hanno Memoria Tardiva e Incoerente
Di Loredana Morandi (del 09/10/2009 @ 11:04:36, in Politica, linkato 1303 volte)

MAFIA, DE MAGISTRIS (IDV): SU TRATTATIVA,
TROPPI HANNO MEMORIA TARDIVA E INCOERENTE


 
“Come ho sempre sostenuto l’omicidio di Paolo Borsellino è stato un omicidio politico in cui sono stati coinvolti pezzi deviati delle istituzioni. Quanto emerso ieri sera dalla trasmissione di Annozero e quanto emerge oggi dalle dichiarazioni del vicepresidente del Csm Nicola Mancino, all’epoca dei fatti ministro dell’Interno, porta ad una prima considerazione: gli esponenti istituzionali degli anni ’90 stanno acquistando una memoria tardiva e poco coerente, penso a Martelli, Ferraro, Violante, Ayala e lo stesso Mancino.

Altra considerazione, non nuova per me, è che la trattativa fra Stato e cosa nostra sarebbe iniziata prima della strage di via D’Amelio e che sia stata condotta anche dopo e, probabilmente, anche portata a compimento, vista la fine della stagione stragista e l’inizio del cammino di istituzionalizzazione della mafia, poi realizzatosi completamente. Un’altra valutazione riguarda invece Mancino, che continua a sostenere di non essere stato a conoscenza della trattativa, così come di non ricordare di aver incontrato Borsellino nel giorno del suo insediamento al Viminale: come può non ricordare di averlo visto, smentendo la stessa agenda grigia in cui il giudice aveva preso nota dell’incontro?

E se, come afferma, non era a conoscenza della trattativa fra Stato e mafia, chi era il responsabile –politico e istituzionale- che ha condotto quella trattativa, confermata anche dalle dichiarazioni rilasciate al processo in corso a Palermo, e relativo proprio alla trattativa, dal generale dei carabinieri Mori (imputato) e dall’allora capitano De Donno?

Il fatto che l’allora ministro dell’Interno non ne fosse a conoscenza, sarebbe comunque grave: a chi era in mano infatti la sicurezza del Paese?

Esistevano allora organismi che non rispondevano e sfuggivano al suo controllo, agendo in modo parallelo e occulto allo Stato così come si verificò al tempo della P2, tutt’altro che morta anche oggi?

Sono domande che si pongono anche a fronte della sottrazione dell’agenda rossa di Borsellino da parte di un carabiniere il giorno della strage, come testimoniato da un video che getta ulteriori ombre su una vicenda drammatica”.

Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato dell’IdV.

9 ottobre 2009