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Mobilità/ Donati (Verdi): "Il governo Berlusconi abbandona le città in mezzo al traffico"
Di Loredana Morandi (del 21/09/2004 @ 16:26:34, in Politica, linkato 1295 volte)

Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile
Domani 22 settembre Città senz'auto

"Oramai è chiaro a tutti, il governo Berlusconi ha abbandonato le città in mezzo al traffico e allo smog. Non solo una totale indifferenza nei confronti della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile, ma neppure una sola azione concreta per  risolvere l'emergenza inquinamento nelle città italiane, contro cui ha puntato il dito anche l'Europa." E' il commento della senatrice Anna Donati, responsabile Mobilità e Infrastrutture della Federazione dei Verdi, alla vigilia della giornata Città senz'auto, che chiude la terza edizione della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile (16- 22 settembre 2004), cui l'Italia non ha aderito. "Il governo Berlusconi ha rinunciato completamente ad una politica per le città - ha incalzato la senatrice verde - tanto che la Commissione europea a luglio ha aperto un lunga lista di procedure di infrazione a carico dell'Italia per la mancata predisposizione di un piano per ridurre degli agenti inquinanti  più pericolosi nelle nostre città. Il governo - ha continuato l'esponente del Sole che Ride - ha cancellato le domeniche ecologiche, non riconoscendone il significato ed il messaggio ai cittadini. Non ha finanziato il decreto sulla mobilità sostenibile; il fondo di investimenti per gli autobus ed ha lasciato a piedi la legge sulla mobilità ciclistica. Nessuna accelerazione poi sulla legge 211, i cui 7.5 miliardi di euro per le reti tramviarie e metropolitane restano ancora per metà al palo." "Per questo - ha concluso Donati -  noi Verdi in occasione del dibattito sulla prossima Finanziaria avanzeremo le nostre proposte di intervento per risollevare le città dall'emergenza numero uno, costituita dal traffico. Al grido di allarme lanciato dai princiapali Comuni italiani, da ANCI e Asstra, il governo non può continuare a non fornire alcuna risposta e soluzione concreta anche in vista dei nuovi parametri per la qualità dell'aria fissati dall'Europa, che debbono essere rispettati entro il 2005." Roma, 21 settembre 2004