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Facebook: Il Giallo del Gruppo per le Staminali - Le Risposte e le Rettifiche
Di Loredana Morandi (del 31/08/2009 @ 08:13:17, in Indagini, linkato 4890 volte)
FACEBOOK e il Giallo del
Gruppo Favorevole alle Cellule Staminali per i Malati Gravi

Risposte e Rettifiche



Sabato pomeriggio, accogliendo le istanze di "giustizia" di Marco Franceschetti, fondatore del Gruppo in oggetto e primo ex malato della speranza negli effetti dell'impianto delle Cellule Staminali a riparare i danni chirurgici subiti, ho scritto alla Editrice CHIARELETTERE e a Marco Travaglio onde ottenere la chiarezza di una intermediazione superiore per risolvere il giallo. La lettera aperta, che giunge dopo una vera mobilitazione di solidarietà su Facebook, può essere letta a questo link:

http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=2244 (allegato in email)

Oggi, in risposta alla Lettera Aperta ho ricevuto la telefonata cortesissima di una rappresentante della Redazione di ChiareLettere, ed un suo breve comunicato inerente ai rapporti della Editrice con la blogger triestina Cinzia Lacalamita, da me ritenuta erroneamente collaboratrice della editrice di Travaglio a seguito della pubblicazione di due link al newsreader di Chiarelettere proprio sulla pagina del Gruppo usurpato al legittimo proprietario.

Ciao Loredana,

come da accordi, ti invio il testo per la rettifica all'ANSA in riferimento alle seguenti frasi contenute nella lettera aperta, che ci chiamano in causa:

...Oggi vi campeggiano i link a due articoli tratti da uno dei blog della Editrice "Chiarelettere", la casa editrice di Travaglio, la vostra Casa Editrice...

...Cinzia Lacalamita, giornalista, esperta in pubbliche relazioni e marketing e collaboratrice della ottima editrice di Marco Travaglio...

...Quale brillante soluzione può esserle balenata alla mente dalle scrivanie della editrice ChiareLettere, ad averla così confusa tra Giustizia e giustizialismo in maniera tanto "ingiusta" e plateale?

Testo per la rettifica

La giornalista Cinzia Lacalamita non è una collaboratrice della casa editrice Chiarelettere. I suoi articoli non sono tratti da un blog di Chiarelettere ma sono semplicemente aggregati al social network della casa editrice "Te lo dico a Chiarelettere", che conta più di 3mila utenti, tra cui la giornalista Cinzia Lacalamita.
Questo non implica che la Lacalamita sia una collaboratrice della casa editrice. Significa solo che è un utente iscritto al social network, parimenti agli altri 3000 e passa iscritti.
(fine)

Allo scritto della Editrice ChiareLettere è necessario aggiungere, che Cinzia Lacalamita dichiara di NON essere una giornalista e di NON essere una esperta di marketing e pubbliche relazioni, sebbene siano numerosi i blog e anche una testata giornalistica del web, che dichiarano l'esatto contrario proprio relativamente al giallo del Gruppo sulle Staminali oggetto del contendere, magnificando l'intervento della blogger triestina.

Corriere Romano - Quotidiano online indipendente Reg. Trib. di Roma n. 566/2007 (leggi l'articolo)

Sarebbero inoltre solo supposizioni errate quelle riportate dall'articolo del Corriere Romano, dietro sollecitazione della Lacalamita, in merito ai procedimenti giudiziari contro la Beike Europa e nei confronti del centro Gulliver di Lugano, a quanto dichiara il signor Andrea Mazzoleni in un suo comunicato:

Gentile sig.ra Morandi,

le scrivo perché immagino sia l'autrice dell'articolo a favore di Marco, che condivido pienamente.

Vorrei solo farle notare che la Beike é risultata completamente estranea ai così detti viaggi della speranza e scagionata nell'inchiesta e che l'inchiesta Gulliver, che per altro non c'entra con la Beike, si sta concludendo con un non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste.

Tutto il resto sono diffamazioni di Cinzia Lacalamita.

A disposizione la saluto cordialmente

Andrea Mazzoleni


Io stessa, Loredana Morandi, attendendo l'avvenuto chiarimento della Editrice ChiareLettere, domenica pomeriggio ho tentato una riappacificazione tra Marco Franceschetti, l'ex malato che spera nelle staminali Fondatore del Gruppo dei 25.000 utenti che sentendosi derubato e anche diffamato ha sporto regolare denuncia presso la Questura di Pescara, e la rampante Cinzia La Calamita, nella discussione di seguito allegata in immagine e tratta dalle pagine del socialnetwork FaceBook:


In conclusione restano sul comportamento di Cinzia Lacalamita due dubbi, da ritenersi gravi, che lasciano davvero l'amaro in bocca:

1) Perché, pur avendone l'opportunità ed essendo in possesso dei poteri di fondatore del Gruppo, la blogger triestina NON ha restituito il Gruppo al legittimo Fondatore Marco Franceschetti? Ma soprattutto come ha avuto quei poteri, visto che il gruppo ha sempre funzionato perfettamente e non è mai stato hackerato?



2) Perché il profilo privato di Cinzia Lacalamita impegnatissima in una raccolta fondi in tema sanitario, nelle 24 ore di domenica 30 agosto 2009, è apparso accanto al profilo del pedofilo che clona, in violazione delle Leggi e del Codice Penale, il buon nome del prof. Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus contro la Pedofilia, ovvero un uomo denunciato per reati vari a Milano, Brescia, Cagliari e Roma (anche dal Moige) ? (vedi immagine sopra)

MORALE

Questi sono ancora altri effetti del clima di illiceità diffuso in cui verte il web italiano. Il successo aleatorio e virtuale di un network come FaceBook può indurre persone, terze ed interessate, anche a violare i diritti di un ex Malato avente i requisiti giuridici e sociali di un Grande Invalido. L'ottica lucrativa in cui avvengono questi atti criminogeni è l'acquisizione del controllo sulla Massa degli Utenti.

Così è lecito consigliare all'utenza di NON dare SOLDI o attenzioni superficialmente, a chi ne chiede tramite l'anonimato di un socialnetwork.

PERCHE' SONO INTERVENUTA

Giustizia Quotidiana è intervenuta per dare atto di un equo senso di giustizia e alla volontà di molti utenti, onde non lasciare da solo Marco Franceschetti fuori dal socialnetwork a seguito di un duplice atto volontario e lesivo da lui subito, nonché durante le altrui pubblicazioni di comodo.

E' doloroso dirlo, ma la Verità e i Diritti Umani alle volte devono essere tutelati anche dalle manipolazioni commerciali e dell'interesse privatistico.

Cordiali saluti!

Loredana Morandi

LINK UTILI

Il caso sanitario di Marco Franceschini

Gruppo a favore delle Cellule Staminali per Malattie Gravi