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FNSI chiede chiarezza su Super Stipendi a Feltri e Belpietro
Di Loredana Morandi (del 06/08/2009 @ 18:57:05, in Sindacato, linkato 1173 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
 
Roma,  6 agosto 2009
Prot. n. 188/C
 

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“La Federazione Nazionale della Stampa non è solita prendere in considerazione indiscrezioni, boatos e congetture, soprattutto in occasione dei cosiddetti "giri di valzer” dei direttori. Ma 15 milioni cash di "buonentrata" e uno stipendio di 3 milioni annui (questo si dice sia il compenso a Vittorio Feltri per tornare a dirigere il Giornale), oppure 5 milioni annui a Belpietro per Libero, se confermati, sono cifre esorbitanti, incredibili, illogiche. Sono - senza nulla togliere al valore professionale dei due colleghi - una scelta cinica e indecorosa. Sono cifre surreali nel momento in cui, in Italia, le imprese editoriali stanno aprendo decine di stati di crisi. Per restare ai due illustri direttori e alle loro case editrici, ricordiamo che solo l'anno scorso Il Giornale ha chiesto e ottenuto una ristrutturazione interna, con accesso ai prepensionamenti e attingendo alle casse dell'Inpgi. Se tutto ciò risponde al vero e l'azienda ora può fare un contratto milionario, deve essere prima chiamata a ritornare alla situazione occupazionale precedente, a reintegrare nel lavoro e nello stipendio i colleghi prepensionati, a restituire all'Inpgi i costi dei pensionamenti anticipati. Al Ministero del Lavoro il compito di fare le verifiche e diradare le nubi.
Quanto balza all'ordine del giorno si innesta, peraltro, sulla problematica trattativa in corso alla Mondadori. C'è anche una vertenza sindacale a Libero. La Fnsi chiede ai diretti interessati, alle relative aziende e alla Fieg di fare chiarezza su stipendi che escono dalla legittima riservatezza per entrare di diritto nelle tematiche industriali e sindacali dell'editoria e della sua conclamata crisi”.