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Hiroshima e Nagasaki 6 e 9 agosto 1945 - 2009
Di Loredana Morandi (del 06/08/2009 @ 01:26:19, in Redazionale, linkato 5643 volte)



Hiroshima e Nagasaki
6 e 9 agosto 1945 - 2009



Erano le 8:15, sessantaquattro anni fa, quando l'aereo statunitense Enola Gay sganciò il primo dei due ordigni nucleari sulla città giapponese di Hiroshima. La storia ne celebra ancora oggi l'assurdo: Enola Gay, madre del primo pilota che ignaro di tutto volle così ribattezzare il suo aereo, trasportava Little Boy, l'ordigno di morte, il "piccolo ragazzo". Una madre di famiglia e un bambino provocarono migliaia di morti nel paese del Sol levante.

Tre giorni dopo gli americani, ancora assetati di sangue, avrebbero sganciato su Nagasaki l'ordigno denominato "Fat Man", uomo grasso, perché il suo potenziale di morte era ancora più grande di quello dell'ordigno sganciato su Hiroshima.



Little Boy - Hiroshima 6 agosto 1945 ore 8:15


Nagasaki, la gemella nascosta, nascosta dalle celebrazioni pubbliche annuali in HIroshima, nascosta perché la scelta degli americani filo sionisti cadde sulla città giapponese dalla più radicata tradizione cattolica, consolidatasi nel diciannovesimo secolo durante l'era Meiji (dal nome del 122esimo imperatore del Giappone, che regnò da ottobre 1868 al luglio 1912).

Le due bombe di Hiroshima e Nagasaki uccidono ancor oggi, per aver contaminato irrimediabilmente il suolo delle due cittadine, ed ogni anno è alto il calmiere delle vite umane spezzate dal cancro e dalle leucemie. Anche gli americani uccidono sempre: li abbiamo visti negli ultimi 60 anni uccidere ancora e ancora in Vietnam, in Kosovo, in Afghanistan, in Iraq e, in nome dei pochi morti della Shoa, pochi in confronto alle vittime mietute da loro stessi, consentire ad Israele solo pochi anni fa l'invasione del Libano ed oggi, l'attacco unilaterale di Gaza ridotta nelle stesse condizioni di Hiroshima e Nagasaki da 22 giorni di bombardamenti intensivi (la cifra di 22 giorni è fittizia, perché gli israeliani hanno bombardato sempre da gennaio ad oggi, contestualmente rubando la terra dei palestinesi in West Bank).

No al nucleare, certo. NO alla proliferazione degli armamenti nucleari, assolutamente. Ma il NO vero deve essere dato al modo in cui il mondo è stato governato fino ad oggi.



Fat Man - Nagasaki 9 agosto 1945 ore 11:02

Quindi NO Nato, NO basi militari in Italia, NO collaborazioni bilaterali militari Italia - Usa e/o Italia - Israele. Basta celebrazioni della Shoah, perché dalla Shoah ad oggi sono morte milioni e milioni di persone in tutto il pianeta e non rimpiangeremo quelle vite abbastanza da dare loro il giusto riposo.

Il nuovo modello delle guerre, cari lettori, non ci spaventa abbastanza. Solo per questo abbiamo visto strumenti di morte come gli ordigni al Fosforo bianco, messi al bando nel 1948 dalle convenzioni internazionali, usati liberamente dagli americani e dagli israeliani in Afghanistan, Iraq (Falluja) ed oggi contro la popolazione inerme di Gaza, terra di Palestina.

Il terrorismo appare così una scusa per giustificare la predazione delle risorse, visti i falsi sulla propaganda contro l'Iraq, soprattutto quando la propaganda si fonda sull'ignoranza.

Ultima nota appropriata: la città di Roma si appresta ad accogliere il nuovo Museo della Shoa, autorizzato dalla giunta comunale Walter Veltroni il 2 agosto del 2005. Il museo è un orribile ecomostro: un cubo nero inquietante posto in un quartiere storico e centrale: il nomentano. Quello che non tutti sanno è che il Museo è una oscena bestemmia contro il solo monumento sacro dell'Islam: la Mecca.

Loredana Morandi