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Patto per la Giustizia: FP Cgil
Di Loredana Morandi (del 11/07/2009 @ 02:17:26, in Sindacati Giustizia, linkato 1370 volte)

Nella foto Nicoletta Grieco e Alfredo Garzi

Venerdì 10 luglio la firma del "Patto per la Giustizia e per i cittadini".

Comunicato Stampa della Segreteria Nazionale FP CGIL


Venerdì 10 luglio, alle ore 19.00 presso l'aula Magna della Cassazione, è stato firmato il 'Patto Per la Giustizia e per i Cittadini'; alle 18.30 è convocata la conferenza stampa per l'illustrazione del documento.

Per la Funzione Pubblica Cgil ha apposto la firma il Segretario Generale Carlo Podda.

Firmatari del Patto, insieme alla Fp-Cgil che lo ha promosso, l'Associazione Nazionale Magistrati, l'Organismo Unitario dell'Avvocatura, l'Associazione Magistrati Corte dei Conti, A.N.M.A., C.O.N.M.A, l'Associazione Dirigenti Giustizia, Uilpa-UIDAG, FLP, RdB-Cub,e l'Associazione Avvocati e Procuratori Dello Stato.

Gli operatori della giustizia propongono al Governo un progetto condiviso per riformare la giustizia e rendere ai cittadini un servizio efficiente.

FpCgil Nazionale


Precedente: 8 luglio 2009

Durante la giornata della giustizia, tenutasi a Roma lo scorso 5 maggio, alla quale abbiamo partecipato insieme all'ANM, all'OUA e ad altre Associazioni e OO.SS del settore, ho lanciato a nome della mia organizzazione una sfida ambiziosa: la sottoscrizione di un "patto per la Giustizia", che richiami l'attenzione sui problemi concreti del sistema giudiziario e proponga una riforma condivisa, che punti ad assicurare un servizio efficiente per i cittadini.

Una sfida raccolta. Per questo, venerdì 10 Luglio, presso l'Aula Magna della Cassazione, insieme ai rappresentanti delle magistrature, dell'avvocatura, dei dirigenti e delle altre OO.SS, sottoscriveremo il 'PATTO PER LA GIUSTIZIA E PER I CITTADINI', che propone al Governo un progetto condiviso che indichi soluzioni per il buon funzionamento della giustizia.

Tra i punti qualificanti del patto: investimenti adeguati, riconoscimento professionale del personale e formazione, nuove assunzioni, informatizzazione del servizio e un nuovo modello organizzativo, norme che effettivamente snelliscano le procedure e una nuova geografia giudiziaria, la reinternalizzazione di tutti i servizi essenziali, come la verbalizzazione e l'assistenza tecnica informatica.
Nessuna riforma è infatti possibile senza un progetto ed investimenti adeguati: i provvedimenti varati dal Governo sino ad oggi vanno invece nella direzione opposta, e le odiose norme del Ddl Sicurezza, e quelle relative alla riforma del processo civile, presto renderanno ancora più difficile la situazione degli uffici giudiziari italiani.
La giustizia è un diritto costituzionalmente garantito: la firma del patto costituisce per noi un passo fondamentale verso un confronto aperto, che metta in campo le vere necessità della giustizia e permetta di migliorare un settore così importante per l'affermazione della democrazia.

FP Cgil - Carlo Podda