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Patto per la Giustizia: comunicato dell'OUA - Organismo Unitario della Avvocatura
Di Loredana Morandi (del 11/07/2009 @ 01:44:27, in Sindacati Giustizia, linkato 1204 volte)
UN ACCORDO TRASVERSALE PER UNA GIUSTIZIA EFFICIENTE
 
VARATO IL
“PATTO PER LA GIUSTIZIA E PER I CITTADINI”

 

(nella foto Maurizio de Tilla, pres. OUA e Carlo Podda CGIL)

OUA: LE RAGIONI DELLA NOSTRA FIRMA


 
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana sottoscriverà, venerdì prossimo, il “Patto per la Giustizia e per i cittadini” insieme all’Associazione Nazionale Magistrati e alle maggiori sigle sindacali dei lavoratori e dei dirigenti della giustizia. Nel documento si fissano i punti programmatici per una moderna riforma della giustizia. «L’avvocatura – spiega Maurizio de Tilla, presidente Oua - intende cooperare positivamente per il rinnovamento dell’amministrazione della giustizia. La macchina giudiziaria non fornisce un servizio efficiente ai cittadini per moltemplici ragioni: la carenza di risorse economiche e di organici, l’improduttività dell’attività giudiziaria, i ritardi nella informatizzazione degli uffici, le remore nei confronti del processo telematico, le carenze di quadro ordinamentale, le procedure amministrative burocratizzate e la  commistione di ruoli tra giudici ed avvocati».

«L’avvocatura in passato è stata colpevolmente esclusa dai soggetti protagonisti degli interventi di risanamento della macchina giudiziaria - ha sottolineato il presidente Oua - per risolvere i problemi dell’organizzazione giudiziaria si è fatto cenno solo ai capi e dirigenti degli uffici giudiziari, al C.S.M. L’avvocatura, invece, è stata a torto indicata come una delle responsabili delle lungaggini dei processi. Il che è falso, oltre che ingiusto. Nella maggior parte dei casi l’avvocato chiede la pronta istruttoria del giudizio e la sollecita definizione della causa. Ne ha tutto l’interesse per guadagnare la fiducia del cliente che viene avvantaggiato da una decisione celere  e giusta».

«Nel Patto per la giustizia – ha continuato - l’OUA ha inserito espressamente la riforma dell’ordinamento forense. A viva voce nel convegno di Fermo (26-27 giugno scorso) si è chiesto ai parlamentari presenti di superare le contrapposizioni e varare rapidamente una riforma bipartisan. Occorre una legge moderna e adeguata ai tempi ma, soprattutto, occorre modificare la Costituzione che già riconosce la parità di ruolo tra magistratura e avvocatura nel processo, senza però citare quest’ultima esplicitamente. Se l’avvocatura fosse riconosciuta come soggetto costituzionale si renderebbe più che legittima la selezione nell’accesso all’albo, ma principalmente si accrescerebbe sensibilmente l’apporto sinergico dell’Avvocatura. L’importanza di questa iniziativa risiede nella constatazione che la riforma della giustizia e dell’assetto della magistratura e dell’avvocatura deve essere accompagnata dallo stanziamento adeguato di risorse umane e strutturali. Gli operatori della giustizia lavorano in condizioni di emergenza, in strutture insicure e, spesso, con mezzi precari. È una situazione insostenibile».

«Con puntualità – ha concluso de Tilla - il Ministro Angelino Alfano ha presentato la riforma del processo civile invocando la leale collaborazione dell’avvocatura italiana  chiamata ad affrontare un’importante sfida riformatrice. L’avvocatura, con un ruolo paritario, è pronta a collaborare non solo nel processo. La firma del “Patto per la giustizia” è la concreta dimostrazione della volontà di cambiare con efficacia e trasparenza».

 
Roma, 8 luglio 2009


la foto è di Loredana Morandi, autrice di GiustiziaQuotidiana.it