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Contro la giornata dell'Orgoglio degli Orchi
Di Loredana Morandi (del 27/06/2009 @ 00:37:57, in Osservatorio Famiglia, linkato 2772 volte)
Contro la giornata dell'Orgoglio degli Orchi


Oggi, nel mondo, si accenderanno le candele azzurre dell'orrore pedofilo. Giustizia Quotidiana si unisce perciò a quel coro di voci che si alzano a contrasto dell'oscenità rappresentata da tale fenomeno.

La mia personale battaglia nasce molto presto perché io stessa, insieme ai miei compagni delle scuole medie, eravamo quotidianamente oggetto delle attenzioni di una vera legione di pedofili. Gli stessi, diversi ma sempre uguali, che invadono la pineta di Castelfusano. Ci attendevano all'uscita da scuola, al pomeriggio, per dare corso al macabro rituale dell'esibizionismo e noi, per quell'istinto di sopravvivenza tipico del branco ci eravamo organizzati per muoverci a squadra, con tanto di lanciatori di sassi a difesa delle ragazze.

Da adulta e consapevole ho avuto la fortuna di reagire con fulminea rapidità ad un tentativo di molestia di un pedofilo contro mia figlia. L'episodio che mi riguarda è emblematico e disvela alcune falsità mediatiche sulla gravità del problema pedofilia nel mondo: molte estati fa l'uomo, quarantacinque anni circa, pantaloni beige con la "riga" della stiratura, cinta e scarpe marrone scuro, camicia a maniche corte bianca, baffi, bruno, capelli mossi e stempiato si trovava alla messa delle 11 in Parrocchia. La tentata molestie a mia figlia avvenne esattamente al momento dell'Elevazione, quando in Chiesa tutti sono tenuti a fare un reverente silenzio.
Deve essere stato il riflesso condizionato all'adorazione del "Santissimo" che, pur reattiva come sono, mi ha impedito di completare l'opera con lo stendere l'osceno personaggio e denunciarne la presenza. Ma non lo posso dimenticare, come non lo dimentica mia figlia. Così io gliel'ho giurata. A lui e ai suoi.

Si trattava quindi di un pedofilo laico, in abiti comuni, come ce ne sono tanti, troppi. Ma l'episodio è emblema di quanto sia falsato il clima emergenziale, che ha fatto dei preti il capro espiatorio. No, non voglio negare i casi reali, che sono competenza della magistratura, ma è giusto dire che per questo 1% della popolazione mondiale dei pedofili costituito dai religiosi si consente, con una campagna meramente a carattere economico di predazione nei confronti del Vaticano e delle Diocesi, al restante 99% dei pedofili, che ribadisco sono laici, di nascondersi nelle frange del movimento omosessuale internazionale al brutto titolo di "minoranza delle scelte", a copertura di interessi sessuali davvero "contro" natura.

Errori se ne vedono anche in Italia, gravi, gravissimi. Papi pedofilo! - sostiene lo spammers televisivo Paolini alle spalle dei giornalisti di Rai 1. Pubblicità. Ma non si dice nulla dei gusti sessuali di un ex deputato PD, noto ai romani per i gusti "giovanili" e per le velleità tarpee rupestri.

Se di errori madornali vogliamo parlare, ecco allora che Sinistra e Libertà ci vede benissimo quando candida un esponente italiano del Partito Pirata alle europee. Partito Pirata che, in barba a quanto si crede del file sharing e dello sviluppo sostenibile, è una ferrea catena editoriale, quindi economica, che ha monopolizzato per prima l'Italia del download con l'acquisto del dominio della vecchia Drunken Donkey, ed è lecito intuire stia facendo la stessa identica cosa in tutta Europa. Inoltre la radix del Partito Pirata è nera, come l'inferno, oltre ad avere una oscena ridondanza negli ambienti pedofili per la distribuzione di materiale di ogni genere ed in violazione alle leggi internazionali a tutela dei minori tramite i possenti tracker Torrent di Pirate Bay.

In questi giorni è ricomparso l'ideologo della pedofilia, il clone del presidente della Prometeo Onlus, colui che fuoriuscì dalla pornografia sarda per invadere il gruppo fansub anime la scorsa estate e che pubblica la mia foto e quella di Don Fortunato di Noto sulle pagine del suo blog. Ebbene questo tizio utilizza proprio il sofisticato sistema di anonimizzazione prodotto e reclamizzato dal Partito Pirata italiano. Non ne fa mistero, anzi lo declama e lo pubblicizza. E come lui, c'è da credere che siano in molti i pedofili o i filo pedofili ad usarlo. Come dicevo, ultimamente si è rivisto proprio sul forum dei ragazzi nichilisti cultori dei cartoon giapponesi, ed io ho ritenuto giusto avvisarli del pericolo rappresentato di finire sui tabulati di connessione di un personaggio simile, ricomparso dopo mesi e mesi di assenza dal web proprio nei giorni del Boy Love Day.

Infine è di questi giorni la rassicurante notizia della ri-fondazione del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che nasce sotto i favorevoli auspici della conclusione della maxi indagine "Smasher", partita da Catania, che ha condotto all'arresto di 14 persone e ad aprire indagini su altre 253, per un totale di 300 perquisizioni in tutta Italia.

Il "buon lavoro ragazzi" è d'obbligo, perché si spera che tali eccellenti premesse non si rivelino solo quella che sopra definivo la ri - fondazione del nucleo di polizia postale. Purtroppo, negli ultimi anni, i gravi tagli economici alle forze dell'ordine hanno colpito tutte le funzioni di polizia di stato, e se la Volante lamenta di non avere benzina per le auto è logico supporre che Poltel non abbia i computer adeguati a lavorare nella rete.

E' probabilmente a causa di questo paradosso economico, che ad un attivista per la giustizia come sono io, capiti di dover fare 45 giorni di sciopero della fame e subire una minaccia di morte per strappare il server UniNa, di proprietà dell'Università Federico II di Napoli, dalle mani di una società Srl romana esercente nel settore hosting nata ad hoc per sfruttare il server e di una società in nome collettivo della remota provincia di Cagliari esercente nel settore pornografia. Gli utilizzatori in peculato d'uso di un bene di proprietà dello Stato, il cartello pubblicitario _P_, Vanilla e 'F, una pubblicità indirizzata ad un particolarissimo tipo di cliente telematico: un omosessuale con interessi giovanili.

Il pedofilo.

Di seguito lo spot realizzato dall'attore Giancarlo Giannini per la presentazione del CNCPO

Loredana Morandi