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ANM: Mills - Inaccettabili Attacchi ai Giudici
Di Loredana Morandi (del 20/05/2009 @ 05:44:19, in Magistratura, linkato 1196 volte)

Continuano le reazioni alle motivazioni della sentenza di condanna di Mills che secondo i giudici è stato corrotto da Berlusconi. Ma il sottosegretario lo difende

Bonaiuti: "Giustizia a orologeria"
Anm: "Inaccettabili attacchi ai giudici"

Franceschini: "Viene solo per autoassolversi". Di Pietro: "Vada in tribunale, non in Parlamento"

ROMA - "A due settimane dalle elezioni il Presidente del Consiglio si vede attaccato con un attacco politico ad orologeria". A dirlo è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Riferendosi alle motivazioni della sentenza di condanna dell'avvocato inglese Mills, che secondo i giudici ha mentito perché corrotto da Silvio Berlusconi. Dura la replica dell'Anm che esprime solidarità ai giudici del processo Mills. "E'inaccettabile che da parte di esponenti politici e di rappresentanti del governo vengano rivolte invettive e accuse di carattere personale nei confronti dei componenti del collegio del tribunale di Milano ed in particolare del suo presidente".

E intanto dall'opposizione monta la polemica sull'annuncio fatto ieri dal premier, a proposito di un suo prossimo intervento in Parlamento per denunciare i comportamenti di "certa magistratura". "Abbiamo sentito tanti distinguo - dice questa mattina Bonaiuti - ma quando arriva la sentenza politica, il Pd si dimostra giustizialista come Di Pietro. Dio li ha fatti e poi li accoppia". Poi le critiche ai titoli dei giornali che parlano di "ira" o di "sfogo" di Berlusconi. "Nessuno scrive semplicemente la 'replica' di Berlusconi".

E il concetto di "giustizia a orologeria" viene usato anche dal capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Che aggiunge: ''Oggi vale il lodo Alfano perché altrimenti subiremmo una destabilizzazione totale di tutto il sistema politico italiano in un momento delicatissimo''.

Ma sulla vicenda Mills interviene, con toni e opinioni assai diverse, anche Dario Franceschini. Girando questa mattina per il quartiere Centocelle di Roma, dice: "Qui ho trovato un grande senso di indignazione perchè la gente si aspetta che i politici si occupino dei problemi delle persone, della crisi. Berlusconi non ha trovato due minuti di tempo per venire in aula a parlare dei problemi degli italiani, vuole venirci per autoassolversi e sollevare un polverone politico".

Ancora più duro il capogruppo Antonio Di Pietro. "Siamo totalmente in disaccordo - spiega - sul fatto che Berlusconi venga a riferire in Parlamento, sarebbe inaccettabile avere una sentenza parlamentare. Berlusconi come tutti gli italiani deve andare a difendersi in tribunale. Se Berlusconi viene ad accusare la magistratura in Parlamento è un attacco alla Costituzione e una violazione al principio della divisione dei poteri. I presidenti delle Camere non devono permettere che avvenga".

(20 maggio 2009)