\\ Home Page : Articolo : Stampa
Sonia Alfano IDV: Il governo propone la legge sull'ammissibilitŕ delle collusioni tra mafia e imprenditoria
Di Loredana Morandi (del 30/04/2009 @ 11:09:47, in Politica, linkato 2361 volte)

Sonia Alfano (idv): Il governo propone la legge sull'ammissibilità delle collusioni tra mafia ed imprenditoria.

 

"Che la lotta alla mafia non fosse una priorità di un governo composto da condannati e pregiudicati era chiaro ma che arrivassero a varcare la soglia della decenza proponendo per legge l'ammissibilità delle collusioni tra mafia ed imprenditoria è qualcosa che va al di là di ogni limite".

Ad intervenire sul ddl sicurezza è stata Sonia Alfano, candidata indipendente nelle liste di Italia dei Valori al Parlamento Europeo che lamenta la mancanza sostanziale nel ddl di qualsiasi forma di obbligo alla denuncia del racket da parte di aziende che si aggiudicano appalti pubblici.

"Nonostante le numerose richieste - ha spiegato Sonia Alfano - avanzate dal presidente dei confindustriali siciliani, Ivan Lo Bello, e da numerose associazioni antiracket, il governo ha deciso di non presentare in aula la norma che avrebbe costretto gli imprenditori a denunciare il racket e che avrebbe fatto fare passi da gigante nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico. Hanno vanificato - lamenta ancora Alfano - anni di lavoro di sensibilizzazione sul tema e l'impegno di quanti, in questi anni, hanno lavorato per dare una battuta d'arresto al condizionamento dell'imprenditoria da parte della mafia.

Più che "giustificare" chi non denuncia - afferma la candidata - bisognerebbe non solo revocare l'appalto e la licenza alle aziende scoperte a pagare il racket, che ad oggi non hanno più alcun tipo di "giustificazione" poichè lo Stato ha dimostrato d'essere molto più presente che in passato, ma occorre anche inasprire le pene per chi gestisce il racket delle estorsioni cosi da dare un' ulteriore garanzia a tutti gli imprenditori vittime dello strapotere mafioso.

Mi auguro inoltre - ha affermato Alfano in conclusione di nota - che i responsabili di un simile danno per il paese abbiano l'intelligenza di non presentarsi per la solita passerella alle prossime commemorazioni degli imprenditori uccisi dalla mafia e di tacere dopo le grandi operazioni antiracket, evitando i grandi elogi alle forze dell'ordine che, a causa loro, incontreranno oggi insormontabili difficoltà nel lavoro di repressione del fenomeno mafioso all'interno del tessuto economico. Se le leggi dello Stato giustificano chi non denuncia, molti imprenditori perderanno interesse e convenienza nel denunciare".

--
www.soniaalfano.it