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ANM: Situazione Organici delle Procure e Sedi Disagiate
Di Loredana Morandi (del 19/04/2009 @ 05:34:10, in Magistratura, linkato 1248 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

 

Situazione organici delle procure e delle sedi disagiate

 

Il CDC della Associazione Nazionale Magistrati esprime la massima preoccupazione per la drammatica situazione di scopertura degli organici delle Procure della Repubblica ed in particolare di quelle meridionali. Situazione che rischia nel breve periodo di provocare una vera e propria paralisi della giurisdizione in situazioni territoriali particolarmente delicate.

Le attuali proposte di modifica della legge n. 133 del 1998 non sono idonee a soddisfare le esigenze di copertura delle sedi disagiate, oltre a presentare evidenti profili di incostituzionalità con riferimento soprattutto alle garanzie di inamovibilità del magistrato.

L’Associazione ritiene che l’unico intervento strutturale che possa stabilmente garantire il corretto funzionamento degli uffici giudiziari è quello di una rigorosa revisione delle circoscrizioni giudiziarie con l’abolizione o l’accorpamento degli uffici minori, secondo le proposte già più volte avanzate dalla ANM.

Si ribadisce, inoltre, l’esigenza  di un intervento legislativo che abroghi l’attuale divieto di assegnazione dei magistrati ad uffici requirenti e funzioni monocratiche penali.

Nell’immediato e in attesa di interventi di natura strutturale riteniamo di sottoporre al Governo e al Parlamento da un lato e al CSM dall’altro alcune proposte di modifica  normativa e di interventi sul piano amministrativo che potrebbero consentire di evitare o almeno tamponare il disastro che si sta delineando.

Al riguardo la Associazione Nazionale Magistrati propone:

1)      la riduzione del periodo di divieto di svolgimento delle funzioni monocratiche penali a soli due anni con possibilità, alla scadenza, del passaggio ad altre funzioni nel medesimo circondario o in uno vicino o, comunque, nello stesso distretto;

2)      la modifica del regime delle applicazioni extra distrettuali, consentendo anche l’applicazione da uffici giudicanti ad uffici requirenti, anche all’interno del medesimo circondario;

3)      la riduzione all’ambito circondariale del regime di incompatibilità territoriale nel mutamento delle funzioni;

4)      drastica riduzione del numero dei magistrati attualmente fuori ruolo.

5)      la introduzione di benefici economici per le applicazioni extradistrettuali a sedi disagiate;

6)      la previsione di incentivi per i successivi tramutamenti orizzontali, da graduare in modo da garantire un equilibrato sistema di mobilità di tutti i magistrati, in particolare con riferimento agli uffici più ambiti;

7)      l’ampliamento da parte del CSM del ricorso alle applicazioni distrettuali e extradistrettuali;

8)      la previsione di agevolazioni nel reperimento dell’alloggio e nelle tariffe di trasporto per i magistrati destinati a sedi disagiate. Al riguardo l’Associazione si impegna a sollecitare l’iniziativa  del Ministro, e ad assumere proprie iniziative per favorire i magistrati che accettino di prestare servizio in sedi disagiate.

La estrema drammaticità della situazione rende necessario denunciare con forza i rischi per il corretto funzionamento della giustizia in molte zone del paese.

Il Comitato Direttivo Centrale dà mandato alla Giunta di monitorare costantemente la questione della situazione degli organici delle sedi disagiate e di riconvocare con urgenza il Cdc per la valutazione delle iniziative da  adottare.

Approvato all’unanimità dal Cdc riunito a Roma sabato 18 aprile 2009