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ANM: Lettera al CSM sull'Emergenza Procure
Di Loredana Morandi (del 19/03/2009 @ 10:26:42, in Magistratura, linkato 1289 volte)
Associazione Nazionale Magistrati



Al Consiglio Superiore della Magistratura

La Giunta Esecutiva Centrale della Associazione Nazionale Magistrati ha organizzato la scorsa settimana una assemblea dei magistrati dei distretti della Sicilia per una seria valutazione della scopertura degli organici degli uffici della Regione.

Purtroppo, l'incontro ha confermato le preoccupanti previsioni emerse nelle assemblee del luglio scorso tenute dalla ANM sia in Sicilia che in Calabria e Sardegna, già comunicate, corredate di dati, al Ministero della Giustizia e al CSM.

La situazione appare oggi drammatica: sono numerosi gli uffici giudiziari che rischiano la paralisi se non addirittura la chiusura.

Al riguardo, i benefici economici introdotti con la recente riforma, oltre a scontare un grave ritardo nel completamento della procedura, non appaiono assolutamente ideonei a fronteggiare la gravissima emergenza che si sta determinando. Quanto alla proposta, contenuta nel disegno di legge approvato dal Governo, di introdurre meccanismi di trasferimento di ufficio, l'ANM ribadisce che si tratta ancora una volta di un intervento incoerente e inefficace, e, in questo caso, anche fortemente penalizzante per i più giovani, in quanto destinato a stravolgere la vita, sia lavorativa che familiare, di magistrati entrati di recente in servizio e già destinati ad uffici di frontiera e lontani dalla sede di provenienza. Inoltre, le disposizioni proposte da un lato non offrono una soluzione adeguata e dall'altro contraddicono paradossalmente proprio il principio sotteso al divieto di destinare magistrati di prima nomina a funzioni requirenti.

L'ANM ha ripetutamente rappresentato che l'unica soluzione reale al problema, in questa fase, è quella di prevedere una deroga, anche temporanea, al divieto di destinare a funzioni requirenti o a funzioni monocratiche penali i magistrati di prima nomina. E in tal senso ha più volte sollecitato un intervento normativo.

Di fronte alla gravità della situazione, emersa in maniera particolarmente intensa nell'assemblea dagli interventi di tutti i magistrati, riteniamo di dover sottoporre all'organico di governo autonomo alcune possibili, anche se parziali, soluzioni attuabili da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.

In particolare, proponiamo di introdurre benefici correlati alla carriera, quali, per esempio, una maggiore anzianità di servizio, non solo per i magistrati che accettino il trasferimento verso sedi disagiate, ma anche per coloro che si dichiarino disponibili a rimanervi per un periodo superiore a quello minimo.

Potrebbe essere, inoltre, valutata, da parte del CSM, la possibilità di estendere, in via interpretativa, l'istituto dell'applicazione su disponibilità, consentendo anche ai magistrati in servizio presso uffici giudicanti di offrire la propria disponibilità a coprire i vuoti degli uffici di procura. La previsione dell'articolo 110 dell'ordinamento giudiziario, infatti, potrebbe essere intesa come limitata ai casi di applicazione "di ufficio", situazione diversa da quella "su disponibilità".

Roma, 11 marzo 2009