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Intercettazioni: al via esame Ddl
Di Loredana Morandi (del 23/02/2009 @ 08:50:00, in Politica, linkato 1135 volte)
Roma | 23 febbraio 2009
Intercettazioni: al via esame Ddl .
Di Pietro: si va verso uno stato di polizia

E' cominciato, nell'aula di Montecitorio, l'esame del ddl intercettazioni. Il testo era stato approvato dalla Commissione Giustizia la settimana scorsa con i soli voti della maggioranza e l'astensione dell'Udc. L'Italia dei Valori ha presentato una sua relazione di minoranza. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha denunciato i rischi di una possibile lesione dei principi racchiusi nell'Art21 della Costituzione. Lo stesso rischio è stato denunciato dai principali costituzionalisti italiani.

La FNSI e la FIEG , con un documento congiunto che non ha precedenti, hanno parlato di pietra tombale sul diritto di cronaca. 

Il Presidente della Commisisione Giustizia di Montecitorio, Giulia Bongiorno, ha sottolineato che il provvedimento "è un importante passo avanti" ma "l'Assemblea può certamente migliorarlo". Uno dei punti da modificare secondo Bongiorno è quello che vieta la pubblicazione anche per riassunto di tutti gli atti di indagine, anche quelli non coperti da segreto.  Forse si comprime eccessivamente il diritto di cronaca" afferma.

"Stiamo davvero andando verso uno stato di Polizia, perche' si potra' arrestare chi si vuole senza che il cittadino lo venga a sapere". Incalza il leader dell'Idv Antonio Di Pietro nel corso della discussione generale in aula del provvedimento sulle intercettazioni . Ma Di Pietro attacca la riforma del governo su quasi tutti i fronti, non solo quello del divieto di informare.

Secondo il deputato e' "assolutamente assurdo", anche il fatto che vengano caricati solo i tribunali distrettuali della decisione di autorizzare le intercettazioni e di prorogarle: "ma vi rendete conto delle migliaia di carte e di fascicoli che dovranno fare il giro d'Italia solo per mettere in condizione il tribunale distrettuale di valutare le richieste del Pm? E poi parlate tanto di violazione del segreto... Ma con tutto questo prendere e portare gli atti del procedimento, forse - ironizza Di Pietro - si farebbe prima a consegnare gli atti secretati direttamente negli uffici stampa...".

Per l'ex ministro delle Infrastrutture e' poi "pazzesco" che si prevedano le intercettazioni ambientali "solo la' dove si sa che si sta compiendo un reato". "Ma, dico io, se io so che in un determinato luogo si sta compiendo un reato, io che faccio: vado direttamente ad arrestarli oppure chiedo l'autorizzazione per intercettare? Sono norme pazzesche. Se io so che in un certo posto si sta compiendo un reato, io vado ad arrestarli. Punto e basta". Le intercettazioni, infatti, ricorda Di Pietro "servono per scoprire i reati, non servono a niente, quando li ho scoperti". "E poi - sottolinea il leader dell'Idv - con questo Ddl diventera' impossibile accertare l'associazione a delinquere, perche' il magistrato per arrivare a dire che c'e' una associazione a delinquere, deve prima scoprire tutti i reati che sono stati commessi dalle varie persone. Non puo' certo, in 60 giorni e con l'obbligo che ci siano gravi indizi di colpevolezza, arrivare a questo risultato".

"Questo provvedimento - conclude - e' dunque pura follia, ma puo' trovare una sua giustificazione solo se si persegue uno scopo: quello di garantire l'impunita' a qualcuno di voi. Tutto questo ha un senso solo se serve a nascondere ai cittadini le malefatte che qualcuno compie nelle istituzioni".

RaiNews24