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FNSI: Assoluzione Politovskaya
Di Loredana Morandi (del 21/02/2009 @ 22:30:58, in Sindacato, linkato 946 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
                       

Roma, 20 febbraio 2009
Prot. 38/C

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“E’ sconcertante e grave che gli assassini dei giornalisti in Russia continuino a restare impuniti. La sentenza che ha assolto tutti gli imputati dell’omicidio di Anna Politkovskaya conferma il favore di cui gode in Russia chi si è macchiato di un crimine enorme: l’uccisione di una giornalista “normale”, ancor più che coraggiosa, che ha preteso di raccontare vicende importanti e delicate della vita del proprio Paese, attentati ai diritti civili, la verità dei fatti osservati, trovandosi solo per questo nel mirino. Anna Politkovskaya è una martire e un simbolo dell’impegno professionale per la libertà d’informazione, su cui tutto il mondo deve tenere accesi i riflettori per esigere dalla giustizia russa una svolta. Sono oltre 200 i giornalisti morti ammazzati negli ultimi 15 anni in Russia. Un anno e mezzo fa i giornalisti di tutto il mondo, durante il congresso della Federazione Internazionale (IFJ) a Mosca, visitarono l’orribile mostra dedicata ai colleghi che erano caduti senza che per loro fosse mai stato punito un colpevole, e denunciarono con sdegno la delicata condizione in cui erano costretti ad operare i giornalisti russi. Gli “scomodi” (per i poteri forti, per le mafie, per i servizi segreti?) erano ad alto rischio. Si è creata una rete di solidarietà internazionale alla quale la Fnsi continua a partecipare, perché sdegno, orrore, potere della denuncia abbiano comunque cittadinanza nei media del mondo e perché la comunità internazionale si assuma le sue responsabilità affinché in Russia cada la regola dell’impunità, di fatto sin qui affermata. Certamente sgomenta la sentenza di ieri perché certifica ancora una volta l’assenza di un colpevole, mentre giornalisti testimoni di verità continuano a cadere per l’unica colpa di aver raccontato gli abusi, le proteste, i diritti civili violati. Proprio un mese fa era stata uccisa in un agguato Anastasia Baburova, praticante nello stesso giornale di Anna Politkovskaya, la Novaya Gazeta, e considerata sua erede.
Si tratta di una situazione intollerabile. Il pubblico ha diritto di protestare e i giornalisti hanno il dovere di riferirne e di informare i cittadini: un’opera normale in un Paese civile, in Russia sta diventando una provocazione che si può pagare con la morte.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana esprime solidarietà ai colleghi russi e al loro sindacato, resta al fianco del movimento internazionale dei giornalisti e invita le autorità del nostro Paese a far conoscere alle autorità russe i sensi della diffusa critica e dello sgomento dell’opinione pubblica italiana.”