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Una Rete di Preti Pedofili?
Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 01:47:48, in Osservatorio Famiglia, linkato 1569 volte)
Non credo ad una sola parola dell'articolo che vi linko da L'Espresso. L'Italia non è il Burundi dove si deve attendere tutta la vita per denunciare la violenza subita e le dichiarazioni di questi 50/70 enni sono "spintanee". A copertura dell'olocausto di Gaza avremo una recrudescenza della caccia al prete pedofilo, si tratterà di una campagna finanziata, uguale all'improvviso finanziamento miliardario ricevuto dall'Uaar per i bus atei.

Viceversa non vedo muoversi quello che da tempo doveva attivarsi: una seria indagine nel mondo del fansub, dove anche io, costretta a denunciare un reato di peculato su Università di Napoli, ho potuto verificare come circoli materiale per pedofili e dove certamente si produce materiale che viene utilizzato dalle molte migliaia di pedofili "laici" per adescare minori. Ed il cerchio chiude sempre, perché il pedofilo che usa il nome noto del presidente di una associazione contro la pedofilia, oggi è residente in un forum famosissimo del Fansub Italiano dove il titolare è membro dell'Uaar e da questi addirittura premiato.

Probabilmente è giunto il momento di aprire una serissima indagine sulla pedofilia all'ombra della Menorah. Di seguito il riassunto di alcuni casi di cronaca da L'Espresso.

Silenzio in nome di Dio

Esiste una rete di sacerdoti pedofili? La Procura di Roma ritiene di aver scoperto un collegamento tra due casi di abusi sessuali ai danni di minorenni affidati ai campi estivi di due prelati.

Il primo è don Ruggero Conti, parroco romano della chiesa di Selva Candida, arrestato il 30 giugno scorso per ripetuti abusi su minorenni. Il pubblico ministero Francesco Scavo, indagando su Conti, è arrivato a iscrivere nel registro degli indagati per gli stessi reati su quattro minori e per possesso di materiale pedopornografico anche il parroco 48enne di una chiesa di Fiumicino.

Anche a Brescia i religiosi accusati di certi reati sono più di uno. Mentre si sta celebrando il processo d'appello per don Stefano Bertoni, già assolto nel 2007, un altro alto prelato è stato arrestato ed è finito alla sbarra: don Marco Baresi, vicerettore del seminario di Brescia, è stato accusato da un minorenne. Nel computer del sacerdote la polizia ha trovato materiale pedopornografico scambiato in Rete, ma don Baresi si è difeso dicendo che quel pc era accessibile a molti e i fedeli lo difendono.

Nessun parrocchiano ha invece preso le parti di don Roberto Berti, sacerdote di Lastra a Signa, denunciato da cinque presunte vittime. La vicenda è emersa solo nello scorso giugno, quando l'allora cardinale di Firenze, Ennio Antonelli, trasferì il prete, coprendo però la vicenda. Un insabbiamento che Antonelli mise in atto anche nei confronti di don Lelio Cantini, 84enne parroco fiorentino, responsabile di decine di abusi su minorenni. 'Coperto' finché le vittime non si sono rivolte ai giornali, denunciando il vecchio sacerdote. G.D'I.
 
(22 gennaio 2009)