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Israele: Impedito l'accesso del Nunzio Apostolico a Gaza
Di Loredana Morandi (del 26/11/2008 @ 00:48:39, in Estero, linkato 1112 volte)
Domanda: ma il Presidente Napolitano queste cose le sa, è informato, oppure in Israele c'è andato solo a fare il pupazzetto di Sion? Con questo atto contro la libertà religiosa, durante la presenza in Israele del Presidente dello Stato ove risiede il Vaticano, culla della Cristianità, ride tutta la Comunità Internazionale. Con quale faccia siederemo all'Onu e al Parlamento Europeo? In rete si legge di "basso profilo" dato alla notizia. Questo lo posso spiegare anche io, perché si tratta del "solito" ricatto israeliano sul "possesso" dei Luoghi Sacri per la fede Cristiana. Un ricatto esercitato per prima sulla Chiesa Cattolica e poi su tutte le altre chiese Cristiane nel Mondo. L'atto indegno attraverso il quale viene perpetrato questo "ricatto" è l'uso della "Sala del Cenacolo", ove si tenne l'Ultima Cena di Cristo, come corridoio di passaggio di una scuola rabbinica.

Per i cristiani di Gaza Niente Messa domenicale

Israele proibisce al Nunzio e ai Sacerdoti

del Patriarcato Latino l'ingresso nel territorio


GERUSALEMME, lunedì, 24 novembre 2008 (ZENIT.org).- I cristiani di Gaza non possono assistere alla Messa domenicale. Questa domenica mattina, infatti, le autorità israeliane hanno impedito al Nunzio Apostolico in Israele, l'Arcivescovo Antonio Franco, di entrare a Gaza per celebrarvi la Messa, nonostante il precedente coordinamento con funzionari del Ministero degli Esteri israeliano e dell'Esercito, avviato da martedì scorso.

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Lo rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme (http://www.lpj.org), sottolineando che il Nunzio è arrivato al varco di Erez verso le 8.15 di domenica, accompagnato dai sacerdoti del Patriarcato latino p. Shawqi Baterian e p. Humam Khzouz e dal segretario della Nunziatura, ma si è visto proibito l'ingresso a Gaza.

La delegazione è rimasta più di tre ore al varco, ma le autorità israeliane hanno insistito nel non concedere il permesso di entrare a Gaza, lasciando entrare invece varie squadre della Croce Rossa e delle Nazioni Unite.

L'Arcivescovo Franco, che è anche Delegato Apostolico a Gerusalemme e in Palestina, voleva celebrare la Messa nella chiesa della Sacra Famiglia di Gaza con i fedeli locali nell'ultima domenica prima dell'inizio dell'Avvento per sottolineare che la Santa Sede è vicina al popolo di Gaza e alle comunità cristiane del luogo in questo difficile periodo.

La parrocchia di Gaza è vacante, visto che il parroco, monsignor Manuel Mussallam, la scorsa settimana ha ricevuto il permesso di andare a far visita alla sua famiglia a Bir Zeit (nella West Bank) dopo otto anni a Gaza.

Aver lasciato i fedeli senza Messa, sottolinea il Patriarcato latino, “è ritenuto non sono una violazione delle relazioni diplomatiche tra gli Stati, ma anche una violazione del diritto dei fedeli di poter praticare il culto senza ostacoli, almeno la domenica e nelle feste”.

Link:

http://www.zenit.org/article-16264?l=italian

http://www.uruknet.info/?p=s8776

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