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FNSI Comitato Pari Opportunitŕ: Una Informazione Attenta e senza Pregiudizi sulla Violenza contro le Donne
Di Loredana Morandi (del 25/11/2008 @ 09:57:47, in Sindacato, linkato 1063 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Commissione pari opportunità


Roma, 25 novembre 2008   
Prot. n. 221                                                                                        


UNA INFORMAZIONE ATTENTA E SENZA PREGIUDIZI
SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE


Ci sono donne che subiscono violenza due volte. Non solo tra le mura di casa, sul luogo di lavoro, in realtà estreme di guerra ed emarginazione; ma anche attraverso il racconto che se ne fa sui mezzi di informazione, quando questi non sanno utilizzare sensibilità e rispetto privilegiando elementi “forti” e d’impatto sul pubblico. Per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Ifj, organizzazione che raccoglie i giornalisti di tutti i paesi, ha preparato una Raccomandazione sulle modalità di fare informazione sul tema, con un vero e proprio decalogo alla cui stesura ha collaborato Marina Cosi, rappresentante della Commissione Pari Opportunità della Fnsi nel Gender Council della Ifj. Identificare la violenza inflitta alle donne con precisione, utilizzare un linguaggio esatto e libero da pregiudizi –ad esempio sostituendo il termine “sopravvissuta” a quello di “vittima”- utilizzare il massimo del rispetto, ma anche difendere la riservatezza della protagonista, e collocare la violenza nel proprio contesto, con statistiche e informazioni anche utili sul come difendersi in casi analoghi. Elementi minimi di una sensibilità necessaria ad affrontare casi di cronaca che purtroppo sembrano troppo “normali” o rischiano di trasformarsi nel resoconto dell’ennesimo delitto, troppo spesso annunciato.
 La Commissione Pari Opportunità della Fnsi, rilanciando la necessità a colleghe e colleghi di seguire con attenzione gli elementi di rispetto e professionalità contenuti nella Raccomandazione, ricorda che, come denuncia Amnesty International, la violenza domestica è una delle prime cause di morte e invalidità per le donne europee tra i 16 e i 44 anni e secondo l’Oms una donna su quattro nel mondo ha subito violenze sessuali nel corso della propria vita. Ma ci sono violenze anche non fisiche (cioè psicologiche ed economiche), che si traducono nell’emarginazione, nel disprezzo, nella mancanza di cittadinanza per tutte le donne. E chi lavora nell’informazione, non soltanto nel corso della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, deve ricordarsene e lavorare perché questi fenomeni progressivamente si riducano e vengano messi socialmente all’indice. In attesa che siano la storia e la cultura a cancellarli.

Lucia Visca - Presidente Cpo Fnsi
Donatella Alfonso – Coordinatrice Cpo Fnsi