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ANM al Direttore de Il Giornale sulla questione retributiva
Di Loredana Morandi (del 13/07/2008 @ 18:09:12, in Magistratura, linkato 1349 volte)

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

 

Al Direttore del quotidiano "Il Giornale"
 

 

Egregio Signor Direttore,

per la seconda volta in pochi giorni il quotidiano da Lei diretto si occupa del trattamento retributivo dei magistrati.

Ancora una volta le informazioni che vengono fornite all'opinione pubblica sulla questione sono errate e fuorvianti.

Non è vero, in primo luogo, che dal gennaio 2006 le retribuzioni dei magistrati siano cresciute del 12%.

In realtà i magistrati, in quanto categoria non contrattualizzata, percepiscono un aumento corrispondente alla media degli aumenti corrisposti al personale contrattualizzato nel triennio precedente. Dunque gli stipendi dei magistrati aumentano, con tre anni di ritardo, quanto quelli di tutto il pubblico impiego.

Nell'ultimo triennio l'aumento è stato effettivamente del 12%: in tre anni dunque e non dal gennaio 2006 al gennaio 2008.

Inoltre, nell'articolo si omette di riferire che lo stipendio preso a riferimento nell'esempio è lo stipendio lordo di un magistrato con oltre trent'anni di anzianità. Mentre un magistrato di prima nomina che riceve uno stipendio quasi equivalente (€ 2.280) a quello del vigile del fuoco citato come esempio nell'articolo ha avuto aumenti praticamente equivalenti a quelli del vigile del fuoco. Solo con tre anni di ritardo.

Non è vero, infine, che il provvedimento legislativo "cui il governo sta lavorando" produrrebbe solo un mancato guadagno da € 1.220 a € 2.200.

In realtà un decreto-legge già approvato dal Governo, e dunque già in vigore, ha ridotto drasticamente (fino al 30%) le retribuzioni dei magistrati. Lo stesso provvedimento ha ridotto drasticamente gli stanziamenti per la giustizia (fino al 40%).

Contro questo provvedimento l'ANM ha proclamato lo stato di agitazione, continuando nello stesso tempo ad esprimere serie ed argomentate critiche su altri interventi approvati dal Governo in materia di giustizia.

E' giusto che i cittadini siano informati anche sul trattamento retributivo dei magistrati, ma sarebbe dovere degli organi di informazione fornire notizie vere in maniera corretta ed equilibrata, evitando campagne denigratorie.

Roma, 11 luglio 2008

Il Presidente, Luca Palamara

Il Segretario Generale, Giuseppe Cascini