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Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.

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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 29/07/2010

Di Loredana Morandi (pubblicato @ 14:46:51 in Magistratura, linkato 68 volte)
P3: Caliendo, non ho commesso niente


Pd, Camera su intercettazioni ad agosto? Allora anche sfiducia


(ANSA) - ROMA, 28 LUG - 'Rispondo dei fatti e di fatti non ne ho commessi'. Giacomo Caliendo replica alla mozione di sfiducia dell'opposizione nei suoi confronti.

'Dall'ordinanza, continua, si capisce che in quella riunione in cui si e' parlato di Lodo Alfano io non c'ero', precisa il sottosegretario alla Giustizia, coinvolto nell'inchiesta P3.

Intanto il Pd insiste: se la Camera lavorera' in agosto per votare il ddl intercettazioni, il Pd fara' inserire anche il voto sulla mozione di sfiducia su Caliendo.
 

Csm: Giostra e Calvi candidati Pd

La Lega punta su Brigandi', nel Pdl salta il finiano Lo Presti

29 luglio, 11:53

(ANSA) - ROMA, 29 LUG - Guido Calvi e Glauco Giostra sono i candidati del Pd al Csm. Per la Lega c'e' Matteo Brigandi', per il Pdl Marini, Palumbo, Zanon e Romano.

Per via del forte contrasto in atto con i finiani, il Pdl ha fatto sapere che non votera' piu' per il candidato proposto dal presidente della Camera Gianfranco Fini Nino Lo Presti.

I due nomi del Pd sono stati annunciati da Franceschini dopo che i candidati sono stati approvati dai gruppi parlamentari del partito.
 
AdnKronos:  Chi sono e quanto
durano in carica i 27 membri del Csm


ultimo aggiornamento: 29 luglio, ore 13:39

Roma, 29 lug. - (Adnkronos) - Il nuovo Csm, dopo l'elezione degli 8 membri laici, sara' finalmente al completo. L'organo di autogoverno della magistratura, e' presieduto dal Capo dello Stato che ne e' membro di diritto insieme al Primo Presidente e al Procuratore della Corte Suprema di Cassazione: e' l'articolo 104 della Costituzione a prevederlo.

A parte i tre membri di diritto, siedono a Palazzo dei Marescialli 24 componenti, eletti per i 2/3 da tutte le toghe ordinarie tra gli appartenenti a tutte le componenti della magistratura (membri togati) e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni (membri laici).

Con la presenza di questi ultimi, la volonta' dei costituenti era quella di impedire che l'autonomia e l'indipendenza della magistratura si trasformasse nella creazione di una specie di casta separata da tutti i poteri dello Stato e gelosa dei suoi privilegi. La stessa ragione ha spinto ad attribuire la presidenza del collegio al Capo dello Stato, anche se si tratta di una presidenza di carattere per lo piu' formale e simbolico, visto che il Csm elegge, tra i membri laici, un vicepresidente che svolge concretamente tutti i compiti connessi alla presidenza del collegio.

I togati sono 16 (2 sono giudici di Cassazione, 4 sono giudici requirenti, 10 sono giudici di merito), mentre i laici sono 8: i componenti di Palazzo dei Marescialli durano in carica 4 anni e non sono immediatamente rieleggibili. La loro carica e' incompatibile con quella di parlamentare o di consigliere regionale.

La materia e' regolata dalla legge 24 marzo 1958, n. 195, piu' volte modificata, da ultimo con la legge 28 marzo 2002, n. 44. Quest'ultima ha introdotto importanti riforme, destinate ad avere una notevole influenza sull'attivita' del Csm. La prima novita' e' stata la riduzione del numero dei membri elettivi del Consiglio da trenta a ventiquattro.

Inoltre, si e' radicalmente modificato il meccanismo elettorale della componente togata, prevedendo la candidatura dei magistrati a titolo individuale e non piu' nell'ambito di liste contrassegnate da un logo ed istituendo tre collegi nazionali distinti, rispettivamente, per l'elezione di due magistrati di legittimita', dieci giudici di merito e quattro pubblici ministeri presso uffici di merito. E proprio in quest'ultima tornata elettorale, e' stata messa in pratica l'ultima novita'. E' stato eletto tra i togati, Paolo Corder, magistrato 'indipendente', che ha corso slegato da ogni corrente. Il nuovo vicepresidente sara' il 17esimo nella storia di Palazzo dei Marescialli.

La partita invece, per i togati, si e' gia' chiusa. Cambiano di poco gli assetti del prossimo Csm rispetto a quello ancora in carica. Dopo la conclusione dello spoglio delle schede, e l'elezione nei giorni scorsi dei 16 nuovi consiglieri togati di Palazzo dei Marescialli, la 'mappa' dei seggi attribuiti alle varie correnti e' stata delineata.

A perdere un seggio e' la corrente di sinistra delle toghe, Magistratura democratica, che nella prossima consiliatura vede tre poltrone occupate al posto delle quattro attuali. Situazione immutata invece per le altre correnti, che mantengono salde le quote dei togati ancora in carica: Magistratura Indipendente, corrente piu' moderata, ne vede confermati tre, sei quella di centro di Unicost, e tre i 'verdi' del Movimento per la Giustizia.

Dunque, anche se Mi ha riscosso un enorme successo alle elezioni, con due candidati in pole position tra i pm e i giudici, i suoi seggi non aumentano. Una novita' invece e' rappresentata dall'entrata in scena di una delle toghe 'indipendenti', ossia dei candidati che avevano deciso di correre da soli staccandosi da ogni appartenenza correntizia.

E il sogno di una rivoluzione interna alla magistratura, dove non ci sia piu' correntismo, con l'elezione di Paolo Corder, non e' tramontato, anche se i suoi colleghi indipendenti non ce l'hanno fatta.

Corder, che arriva dal tribunale di Venezia, ex componente della giunta dell'Anm e appartenente alla corrente di Unicost, ha deciso di rompere gli schemi uscendo da solo allo scoperto. Nel dettaglio, i due magistrati eletti alla Cassazione sono Aniello Nappi (Movimento per la Giustizia), consigliere presso la Suprema Corte, che ha sbaragliato gli avversari con 2665 voti e il sostituto pg di piazza Cavour Riccardo Fuzio (Unicost), che ne ha avuti 1999.

I posti destinati ai 4 pm, saranno invece ricoperti da Angelantonio Racanelli, sostituto procuratore romano di Magistratura indipendente (in pole position sugli altri), Paolo Auriemma, anch'egli sostituto procuratore a Roma ed esponente di Unita' per la Costituzione, Vittorio Borraccetti, procuratore di Venezia ed esponente di Magistratura democratica e Roberto Rossi (Movimento per la Giustizia), sostituto procuratore a Bari e tra i titolari delle indagini che hanno riguardato il ministro Fitto.

Infine, i dieci giudici eletti per il nuovo Csm sono il presidente di sezione del tribunale di Palermo Tommaso Virga, Mariano Sciacca (tribunale Catania), Pina Casella (tribunale Napoli) e Alberto Liguori che lascia la guida del Tribunale di sorveglianza di Catanzaro, tutti e tre di Unicost.

E ancora, Francesco Cassano (consigliere della Corte d'Appello di Bari) di Magistratura Democratica, Paolo Carfi' (consigliere della Corte d'Appello di Milano) del Movimento.

Poi Alessandro Pepe (tribunale Napoli) di Magistratura Indipendente, Giovanna Di Rosa di Unicost (tribunale sorveglianza Milano), Francesco Vigorito di Md (presidente di sezione del tribunale di Roma) e l''indipendente' Paolo Corder.

La Rassegna

Csm, ecco i nomi di Pd e Pdl

La Stampa - ‎5 ore fa‎
Dovrebbe essere il giorno buono per l'elezione dei membri laici del Csm, di sicuro è l'ultima occasione per rispettare il termine del 31 luglio indicato come perenetorio dal capo dello Stato e dal presidente della Camera Gianfranco Fini. ...

Csm, prende quota l'ipotesi Vietti

La Stampa - ‎27/lug/2010‎
Un'operazione alla Ciampi. Per la carica di vicepresidente del Csm il centrodestra sta accarezzando la suggestione di un'operazione ecumenica, in controtendenza rispetto allo «spirito dei tempi»: concorrere all'elezione di Michele Vietti, ...

Csm, Fini e Schifani: votazioni ad oltranza per eleggere i laici

La Stampa - ‎27/lug/2010‎
Quinta fumata nera oggi in Parlamento per l'elezione degli otto membri laici del Csm, che sarà seguita probabilmente domani mattina da una sesta. La maggioranza non ha trovato la quadra sui cinque nomi che le spettano, il che ha portato a votare scheda ...

Csm/ Fini vuole intesa ma ancora si tratta. Vietti resta in attesa

Virgilio - ‎26/lug/2010‎
Roma, 26 lug. (Apcom) - Salvo colpi di scena, andrà a vuoto anche il voto previsto per domani per eleggere gli 8 membri laici del Csm di nomina parlamentare. L'ordine di scuderia diffuso dal Pdl a senatori e deputati è "votare scheda bianca", ...

Csm, nuova fumata nera, verso intesa per voto di domani

Reuters Italia - ‎21 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Anche oggi il Parlamento in seduta comune non è riuscito ad eleggere gli otto consiglieri laici del Consiglio superiore della magistratura, ma si delinea un'intesa tra maggioranza e opposizione sui nomi dei prescelti per una fumata ...

Csm/ Verso fumata bianca giovedì, crescono consensi su Vietti

APCOM - ‎27/lug/2010‎
Roma, 27 lug. (Apcom) - Dopo l'ennesima fumata nera alla votazione del Parlamento in seduta comune per l'elezione dei componenti laici del Csm, la prima in cui almeno è stato raggiunto il numero legale, le trattative in corso tra gli schieramenti e ...

Asse Pdl-Udc per l'elezione dei membri laici del Csm

Rinascita - ‎20 ore fa‎
Ancora un nulla di fatto per la nomina dei nuovi membri laici del Consiglio superiore della magistratura, la sesta votazione per l'elezione degli otto componenti scelti dal Parlamento si è infatti conclusa con l'ennesima fumata nera. ...

CSM: INTESA VICINA, IPOTESI CONVERGENZA PDL SU VIETTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎27/lug/2010‎
(AGI) - Roma, 27 lug. - Voto sul Csm a oltranza, ma la convocazione di giovedi' potrebbe essere quella buona. E' quanto si apprende da fonti della maggioranza. Questa mattina sono proseguiti i colloqui in Transatlantico e, riferiscono le stesse fonti, ...

CSM: DONADI, TRA VIETTI E NOME PDL POCO CAMBIA

Agenzia di Stampa Asca - ‎27/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 27 lug - ''Tutte le partite e tutte le intese e trattative di queste ore sulla nomina degli otto componenti laici del Csm ci lasciano indifferenti. Non ne prendiamo parte per la semplice ragione che i partiti, in particolare quelli di ...

Saltano i veti incrociati tra i poli L'Udc Vietti verso la vice ...

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎27/lug/2010‎
Domani l'elezione di otto membri laici dell'organo di autogoverno della magistratura. E il premier ora aspetta da Casini un segnale sulle intercettazioni di LIANA MILELLA ROMA - È praticamente sotto gli occhi di tutti, nel Transatlantico di ...

Csm/ Gasparri: No veti, lavoro perche' si chiuda entro 31/7

Virgilio - ‎27/lug/2010‎
Roma, 27 lug. (Apcom) - "Mi auguro che sul Csm si arrivi a una conclusione positiva entro la fine di luglio e mi sto adoperando in questo senso". Lo dice il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri sulla possibilità che il Parlamento elegga entro ...

Laici del Csm, Fini e Schifani: "Voto a oltranza"<br /> Intesa ...

il Giornale - ‎27/lug/2010‎
Accordo tra Fini e Schifani: il parlamento si riunirà in seduta comune a oltranza fino a quando non saranno eletti gli otto membri laici del Csm. E' possibile che siano fissate anche due votazioni al giorno, così da arrivare all'elezione entro il 31 ...

Csm, la carta del cavaliere Una sorpresa, oppure Vietti

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎27/lug/2010‎
Sedute a oltranza del parlamento per arrivare all'elezione dei componenti laici del Csm entro questa settimana. Lo hanno deciso ieri i presidenti di senato e camera, Schifani e Fini. Ieri c'è stata la quinta fumata nera, ma per la prima volta si è [. ...

Csm, i magnifici otto restano ancora avvolti nel mistero ...

Rinascita - ‎27/lug/2010‎
L'elezione dei nuovi membri laici del Csm e quella del vicepresidente in sostituzione di Mancino, giunto a fine mandato, stanno creando l'ennesima guerra tra i due schieramenti politici. Sul nome del centrista Vietti alla poltrona di vicepresidente ...

Csm, cadono i veti: l'Udc Michele Vietti verso la vice presidenza

Blitz quotidiano - ‎28/lug/2010‎
A meno di improbabili colpi di scena dell'ultimo minuto sarà Michele Vietti il prossimo vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. La scelta dell'Udc Vietti è arrivata nella serata di martedì 27 luglio dopo una lunga giornata di ...

Elezione dei componenti "laici" del Csm: Vietti si avvia a ...

PolisBlog.it (Blog) - ‎28/lug/2010‎
Sembrerebbe essersi raggiunto l'accordo sul nome del nuovo vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Le elezioni degli otto nuovi membri dovrebbero raggiungere un esito positivo domani pomeriggio. Era questo, infatti, il nodo ...

 
P3/ Martone lascia magistratura e va in pensione,

ok unanime Csm

Per lui però niente titolo onorifico di pg aggiunto Cassazione

Roma, 12:04 - 29 LUG 2010. (Apcom) - Antonio Martone lascia la magistratura e va in pensione. Il plenum del Csm all'unanimità ha dato infatti il via libera definitivo alla sua richiesta di essere collocato a riposo per anzianità. Per lui però nessun titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Cassazione, inizialmente proposto - com'è prassi - ma eliminato su richiesta del consigliere togato Mario Fresa (Movimento per la giustizia).

L'ex avvocato generale della Cassazione, il cui nome è circolato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3, attualmente era fuori ruolo della magistratura perchè chiamato alla presidenza della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche, incarico nel quale aveva però chiesto di essere sostituito dopo le notizie sull'inchiesta, anticipando anche la sua intenzione di lasciare la magistratura. Dopo il via libera del Csm, ora toccherà al ministro della Giustizia Angelino Alfano firmare il decreto che fisserà la data in cui Martone andrà in pensione.

La Rassegna

Inchiesta eolico: Csm accoglie dimissioni Martone, niente titolo ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Roma, 29 lug. (Adnkronos) - Il plenum del Csm ha accolto le dimissioni di Antonio Martone dall'ordine giudiziario, dopo il suo coinvolgimento nell'inchiesta ...

P3/ Martone lascia magistratura e va in pensione, ok unanime Csm

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 29 lug. (Apcom) - Antonio Martone lascia la magistratura e va in pensione. Il plenum del Csm all'unanimità ha dato infatti il via libera definitivo ...

P3, il Csm pensiona Martone

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Il plenum del Csm ha dato il via libera al collocamento a riposo per anzianità dell'ex avvocato generale della Cassazione Antonio Martone, ...

P3, Martone lascia la toga Il Csm lo mette in pensione

Il Messaggero - ‎2 ore fa‎
ROMA (29 luglio) - Lascia la magistratura Antonio Martone, l'avvocato generale della Cassazione il cui nome ricorre nelle carte dell'inchiesta della procura ...
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 14:07:18 in Politica, linkato 68 volte)
Ecco le motivazioni della condanna
per diffamazione al senatore Andreotti


di Patrizia Maciocchi 28 luglio 2010

Il senatore a vita Andreotti diffamò il giudice Mario Alberighi accusandolo di avere testimoniato il falso nel processo di Palermo. Sono state depositate oggi le motivazioni (il testo su www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com) della sentenza con cui la Corte di cassazione ha confermato la condanna per diffamazione inflitta dalla Corte d'Appello di Perugia all'ex presidente del consiglio Giulio Andreotti.

Il 21 gennaio 2009 i giudici di secondo grado avevano condannato Andreotti a 20 mila euro di multa per aver definito "falso testimone, autore di infamie e pazzo" e per aver paragonato la deposizione di Alberighi alle false dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. La pena per il senatore a vita è invece coperta dal condono, come stabilito dalla stessa corte d'Appello nel 2007.

La dura reazione di Andreotti, riportata da diversi organi di stampa, derivava dall'accusa di Alberighi di aver fatto pressioni sull'allora ministro della giustizia Virginio Rognoni in favore del giudice Corrado Carnevale. Un'affermazione, fatta sotto giuramento, risultato di una confidenza che Mario Almerighi avrebbe avuto dal collega Piero Casadei Monti allora capo di gabinetto dell'ex guardasigilli. Casadei Monti, che morì prima di essere ascoltato in dibattimento, fu sentito in proposito dal pubblico ministero di Palermo al quale negò di aver riferito di pressioni subite dal ministro da parte di Andreotti in favore di Carnevale, pur confermando i contatti con Mario Almerighi.

La Cassazione, in linea con quanto deciso a Perugia, nega all'ex senatore la scriminante del diritto di critica per la mancata prova che i fatti attribuiti alla "vittima" siano veri e per aver superato il limite di continenza che impone di astenersi da "frasi ed epiteti umilianti, pretestuosamente denigratorie e sovrabbondanti rispetto al fine della cronaca del fatto e della sua critica". Secondo i giudici di piazza Cavour dalle risultanze processuali non risulta, infatti, che Almerighi abbia detto il falso, sono inoltre da giudicarsi infamanti e inutilmente umilianti gli aggettivi con cui Andreotti definì il giudice Almerighi. Espressioni che la corte considera ancora più gravi perché pronunciate nei confronti di un magistrato che quotidianamente giudica i suoi concittadini.

 
IL DOCUMENTO

"Così la loggia P3 lavorò per la lista Pdl esclusa"


La volgarità e la sfacciataggine con la quale Lombardi si è rivolto al presidente della Consulta. Carbone si premura di comunicare a Lombardi la data dell'udienza e riceve olio e promesse per il futuro. La loggia poteva contare su sponde politiche in Cosentino, Verdini, Dell'Utri, Cappellacci e Sica. "Impressionante rete di conoscenze con soggetti che ricoprono cariche istituzionali"

di CORRADO ZUNINO

ROMA - Cercando di recuperare la Lista Formigoni alle elezioni regionali in Lombardia e organizzando dossier diffamatori per risolvere la gara elettorale interna al Pdl in Campania, la scorsa primavera la P3 tracimò anche sulla Lista Pdl nel Lazio. Lo rivela un breve passaggio delle 66 pagine con cui il Tribunale del Riesame ha rigettato la scarcerazione di Flavio Carboni e Pasquale Lombardi abbracciando l'impianto accusatorio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. Come sottolinea il giudice Guglielmo Muntoni, il geometra prestato alla magistratura Lombardi a metà marzo invitò Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl, a seguire una via "parallela" rispetto a quella istituzionale (il ricorso al Consiglio di Stato) per riportare sulla scheda elettorale la lista del partito. Lombardi suggerì ad Abrignani di rivolgersi al giudice Antonio Martone, già avvocato generale in Cassazione, vicino al centrodestra di governo: "È molto amico, ma non parliamone al telefono".

Le carte del Riesame sull'inchiesta sulla nuova loggia dicono che sono almeno 17 gli alti magistrati contattati da Lombardi, in molti casi con esiti positivi. Si appesantisce, tra l'altro, proprio la posizione di Martone. Al telefono il geometra affarista dice: "... E poi altri due ancora che non ti faccio i nomi perché sono i migliori magistrati d'Italia". Sono Arcibaldo Miller (in verità ora a capo degli ispettori del ministero di Giustizia) e Antonio Martone, traducono gli inquirenti. Il giudice del Riesame scrive: "Dovrà valutarsi il rapporto con l'associazione criminale di quegli alti magistrati che non si siano limitati a un singolo intervento ad adiuvandum".

Ministero di Giustizia, Presidenza della Suprema corte di Cassazione, Consiglio superiore della magistratura, Corte costituzionale, vertici di alcune Regioni, membri del Parlamento e del Governo. "Una impressionante rete di conoscenze con soggetti che ricoprono cariche istituzionali di alto livello". Così il Riesame definisce i rapporti della neologgia appoggiandosi a un anno di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. La "societas sceleris", lungi dall'essere composta solo da "tre pensionati" (Carboni, Lombardi e Arcangelo Martino), poteva contare su una rete di nove collaboratori. Quattro erano i politici di riferimento di primo piano (Marcello Dell'Utri, Denis Verdini, Nicola Cosentino, Giacomo Caliendo), diversi i satelliti regionali (il presidente Cappellacci in Sardegna, l'assessore Sica in Campania). Il Riesame ha sottolineato la profondità dell'intervento del gruppo su pezzi fondamentali della magistratura. "Lombardi si era interessato alla nomina a uffici direttivi di alcuni magistrati amici, come Alfonso Marra alla Procura di Milano, Gianfranco Izzo alla Procura di Nocera Inferiore e Paolo Albano a Isernia, su richiesta di costoro". Il giudice Muntoni segnala "la volgarità e la sfacciataggine con la quale Lombardi ha ritenuto di potersi rivolgere al presidente della Consulta Cesare Mirabelli".

Per sollecitare le nomine degli amici, l'affarista non si pone il problema di "rivolgersi a due consiglieri togati del Csm (Ferri e Carrelli Palombi) e ai componenti laici Tinelli, Saponara e Bergamo". Una volta contatta il vicepresidente Nicola Mancino. Con l'avvocato Pennetta, rivelerà lui stesso, "si era parlato della nomina del procuratore della Repubblica di Avellino".

Dopo il passaggio del Riesame si delinea la posizione del primo presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone: "Carbone si premura di comunicare a Lombardi la data dell'udienza e riceve olio e promesse per il futuro". La neologgia considera il presidente necessario sul ricorso Mondadori: 400 milioni di multa per tasse evase dal gruppo. Lombardi al telefono dirà a Martino: "Qua dipende da Vincenzo...". E in assoluta confidenza il faccendiere campano chiederà al presidente di Cassazione: "Preside', quando?". Intende la data del ricorso. E Carbone: "Il 28 gennaio". Lombardi: "Ah, 28 gennaio... e n'à putimmo fà nu poco prima e ve'?". Lombardi dirà ancora a Carbone: "Ieri sono stato con molti amici bravi e dicono che tu dovresti stare altri due anni alla Cassazione per mettere a posto le cose come le hai già messe".

Il Riesame scrive: "La disponibilità del primo presidente Carbone ad andare incontro alle richieste del Lombardi discutendo con lui di un ricorso che non lo riguardava personalmente e fornendo consigli procedurali non deve stupire anche se lascia sgomenti".

La Repubblica - 28 luglio 2010


 

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06/09/2010 @ 22.54.22
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