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Stop Pedofilia. Questa frase è stata pronunciata a rischio della propria vita e sotto minaccia di morte, contro il liberticidio dell'uso smodato delle leggi a tutela del commercio elettronico di pornografia.

Loredana Morandi
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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 26/07/2010

P3: dimissioni in blocco cda Credito Coop fiorentino

Dopo comunicazione del presidente di lasciare

26 luglio, 19:25

CAMPI BISENZIO (FIRENZE) , - Tutto il Consiglio di amministrazione del Credito cooperativo fiorentino, la banca presieduta fino ad oggi da Denis Verdini, ha rassegnato "le proprie dimissioni irrevocabili". E' quanto si legge in una breve nota dell'Istituto diffusa al termine della riunione odierna, e dove si spiega che il Cda, "ribadendo di aver condiviso, fin dalle modalità di elezione, la gestione ordinaria e la totalità delle scelte, operate nell'esclusivo interesse della Banca e dei suoi soci", esprime "la propria solidarietà al presidente dimissionario".
 
Il coordinatore del Pdl Denis Verdini è arrivato in Procura a Roma accompagnato dai suoi avvocati Franco Coppi e Marco Rocchi. Verdini sarà ascoltato dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Rispondendo ad una domanda di un cronista che gli aveva chiesto cosa aveva intenzione di dire ai pm Verdini ha semplicemente detto: "Voglio usare bene la mia voce".
 
FINI: INOPPORTUNO CHE INDAGATO MANTENGA INCARICHI - ''La difesa della legalita' deve essere una bandiera dell'azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perche' si e' innocenti fino al terzo grado, dall'opportunita', in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si e' indagati''. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, in collegamento telefonico con la convention campana dei circoli di Generazione Italia.

L'articolo prosegue su ANSA

 
COMMISSIONE CSM PER TRASFERIMENTO MARRA, FINE ISTRUTTORIA - Oggi Marra doveva essere ascoltato dalla Prima Commissione del Csm, ma già nei giorni scorsi aveva annunciato tramite il suo difensore, l'ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo, l'intenzione di non presentarsi. "L'audizione era un atto a garanzia dell'interessato, non serviva ai fini dell'istruttoria" dice uno dei componenti della Commissione Mario Fresa, spiegando così la decisione presa oggi all'unanimità (ma erano assenti il laico del Pdl Gianfranco Anedda e il togato di Unicost Giuseppe Maria Berruti) di chiudere l'indagine su Marra, che ora avrà comunque venti giorni di tempo per presentare al Csm le sue memorie difensive ed eventuali richieste istruttorie. La Commissione aveva già acquisito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura di Roma nei confronti dell'associazione segreta che sarebbe stata messa in piedi da Flavio Carboni, Lombardi e dall'imprenditore Arcangelo Martino e in cui si parla della nomina di Marra.
 
E un'intervista rilasciata da Marra al Fatto Quotidiano, e che riguardava il secondo addebito che gli muove il Csm: e cioé il fatto che una volta nominato al vertice della Corte d'appello di Milano gli sia stato chiesto da amici di Lombardi di verificare al meglio il ricorso del presidente dlela regione Lombardia Roberto Formigoni contro l'esclusione della sua lista dalle elezioni regionali. In quell'intervista il magistrato aveva detto di aver messo alla porta i suoi interlocutori. Ma evidentemente non ha convinto i consiglieri di Palazzo dei marescialli. "Proprio questa vicenda dà l'idea di un esercizio della giurisdizione non più indipendente e imparziale sotto il profilo dell'immagine esterna, visto che qualcuno si è sentito legittimato a bussare alla porta del presidente della Corte d'appello di Milano per chiedere un favore", osserva ancora Fresa. Ed è lo stesso consigliere a spiegare che il deposito degli atti ha come conseguenza la richiesta di un trasferimento d'ufficio per incompatibilità . "Per una proposta di archiviazione non sarebbe stato necessario il deposito degli atti, un'incombenza che prelude inevitabilmente invece a una richiesta di trasferimento d'ufficio".
Ma sulla strada del trasferimento d'ufficio da parte del Csm c'é un ostacolo pesante: l'iniziativa disciplinare assunta nei confronti di Marra dal procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito per le stesse vicende che gli vengono contestate da Palazzo dei marescialli. Le due procedure non potrebbero procedere parallelamente, visto che con la riforma dell'ordinamento giudiziario il Csm può disporre il trasferimento d'ufficio solo per fatti che non costituiscono illeciti disciplinari.
 
 VERDINI SI DIMETTE DA PRESIDENZA CREDITO COOPERATIVO - L'on. Denis Verdini ''ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili'' da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino e da componente del Cda. Lo ha annunciato lui stesso in una lettera inviata il 23 luglio ai vertici dell'istituto e resa nota stamani.
"In questi mesi - scrive Verdini - si è abbattuta sulla mia persona e, indirettamente, sul Credito cooperativo fiorentino, una tempesta mediatica e giudiziaria di ampie proporzioni rese certamente più eclatanti dal ruolo politico che rivesto. Sono assolutamente certo di poter dimostrare, e lo farò nelle sedi opportune, la mia estraneità da ogni illecito che mi viene in questa fase addebitato. Tuttavia devo prendere atto che la rilevanza assunta dai fatti che mi vengono imputati - rilevanza che va bene al di là del merito stesso dei problemi - rischia di gettare un ombra sulla banca". Verdini ricorda che "in questi 20 anni il Credito cooperativo fiorentino ha conosciuto una significativa espansione ritagliandosi uno spazio importante nell'area metropolitana fiorentina, crescendo in soci e patrimonio e contribuendo fattivamente allo sviluppo della nostra comunità".

"Sono risultati - scrive ancora Verdini nella lettera ai vertici dell'istituto - che nessuna tempesta mediatica o giudiziaria può cancellare, come è confermato dalla fiducia che anche in questi mesi soci e clienti non ci hanno fatto mancare. Proprio per questo e per l'impegno che ho profuso in questi anni, per tutelare la Banca ed assicurarne la crescita, non posso assistere passivamente al tentativo di coinvolgerla in vicende che potrebbero danneggiarla". "Per questo motivo, con enorme rammarico - conclude - ho assunto la decisione di dimettermi irrevocabilmente dalla carica di Presidente e di componente del Consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo Fiorentino. Desidero esprimere anche attraverso questa lettera, i miei sentimenti di gratitudine ai soci - che in tutti questi anni ci hanno sempre confermato la loro fiducia - al personale dipendente, e a tutti voi, che avete supportato la mia azione e contribuito alla crescita di questa banca". Nella lettera si precisa che il Consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo Fiorentino è convocato per oggi pomeriggio per le determinazioni del caso.
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 19:57:18 in Magistratura, linkato 96 volte)
Fisco: tangenti Commissione tributaria;
giudice nega tutto

Mai preso 'mazzette' per aggiustare sentenze, segretario conferma

24 luglio, 20:12

(ANSA) - PESARO, 24 LUG - Mai prese 'mazzette' per aggiustare una sentenza. Ha respinto ogni addebito Bruno Venturati, il giudice relatore della quarta sezione della Commissione tributaria provinciale di Pesaro, comparso davanti al gip Lorena Mussoni per l'interrogatorio di garanzia. Venturati e' uno dei sei arrestati per un giro di tangenti pagate da imprenditori per evadere il fisco.

Ha invece confermato il quadro accusatorio della procura il collettore delle bustarelle, il segretario della Commissione Beniamino Mensali, arrestato in flagranza di reato mentre intascava 10 mila euro da un commercialista.

La Rassegna

Fisco: tangenti Commissione tributaria; giudice nega tutto

ANSA.it - ‎24/lug/2010‎
(ANSA) - PESARO, 24 LUG - Mai prese 'mazzette' per aggiustare una sentenza. Ha respinto ogni addebito Bruno Venturati, il giudice relatore della quarta ...

Fisco: tangenti Cpt Pesaro; primi interrogatori

ANSA.it - ‎23/lug/2010‎
(ANSA) - PESARO, 23 LUG - Un sistema rodato di tangenti per evadere il fisco del quale l'imprenditore ittico Athos Rosato e il suo commercialista si sono ...

Mazzette per non pagare le tasse: sei arresti eccellenti

Il Resto del Carlino - ‎23/lug/2010‎
Sei arresti e 12 indagati. In manette un giudice e un segretario della Commissione provinciale, oltre imprenditori e professionisti. ...

Fisco: 'mazzette' a Pesaro, 6 arresti

ANSA.it - ‎22/lug/2010‎
(ANSA) - PESARO, 22 LUG - Sei ordinanze di custodia cautelare per corruzione in atti giudiziari e concussione sono state firmate dal gip di Pesaro. ...

FISCO: TANGENTI A FUNZIONARI COMM. TRIBUTARIA PESARO, 6 ARRESTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎22/lug/2010‎
(AGI) - Pesaro 22 lug. - Si facevano pagare delle vere e proprie tangenti per chiudere in anticipo contenziosi fiscali di alcuni imprenditori della zona. ...

PESARO FANO SENIGALLIA LA GRANDE RETATA

Sprintonline.com - ‎23/lug/2010‎
Operazione di carabinieri e finanza: cifre da capogiro. Ai domiciliari l'avvocato Sica con i commercialisti Tartaglia e Festini I prezzi andavano da 5.000 a ...

Pesaro, mazzette anti-fisco a funzionari e imprenditori: 6 arresti

Barimia - ‎23/lug/2010‎
Corruzione in atti giudiziari e concussione. Queste le accuse per le quali sono stati arrestati cinque funzionari della Commissione provinciale tributaria ...

Sei persone arrestate a Pesaro per mazzette anti-fisco

Vita di Donna Community - ‎23/lug/2010‎
Con l'accusa di corruzione in atti giudiziari e concussione sono stati arrestati 5 funzionari della Commissione provinciale tributaria di Pesaro ed un ...

Pesaro, tangenti alla Commissione tributaria per aggirare il fisco ...

Blitz quotidiano - ‎22/lug/2010‎
Sei persone sono state arrestate nel Pesarese nell'ambito dell'inchiesta su presunte “mazzette” pagate da imprenditori della zona a funzionari della ...

Evasione fiscale: arrestati funzionari della Cpt ed imprenditori

Vivere Fano - ‎22/lug/2010‎
Funzionari della Commissione tributaria provinciale di Pesaro ed un imprenditore sono stati tratti in arresto con l'accusa di corruzione in atti giudiziari ...

Fisco: 'mazzette' a Pesaro, 6 arresti

euronews - ‎22/lug/2010‎
(ANSA) – PESARO, 22 LUG – Sei ordinanze di custodia cautelareper corruzione in atti giudiziari e concussione sono statefirmate dal gip di Pesaro. ...

il fisco, prime ammissioni tra gli arrestati

Sprintonline.com - ‎24/lug/2010‎
Pesaro, 23 luglio 2010 - L'inchiesta sulle mazzette per non pagare le tasse, che ha portato a sei arresti e sei denunce tra giudici, imprenditori e ...
 
Inchiesta eolico: commissione Csm,
Si' a trasferimento Marconi a Napoli


Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La terza commissione del Csm ha deciso a larga maggioranza, con due sole astensioni, di accogliere la richiesta del presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi di essere trasferito come consigliere alla sezione lavoro della Corte d'Appello di Napoli. Ora la decisione della terza commissione verra' proposta al plenum, con procedura d'urgenza, in questa settimana. E' stato lo stesso Marconi in una comunicazione inviata oggi ad indicare la sede di Napoli come quella piu' idonea per il trasferimento, dopo essere rimasto coinvolto nell'inchiesta sull'eolico. Anche la prima commissione di palazzo dei Marescialli infatti ha avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale.

Inchiesta eolico: commissione Csm, si' a trasferimento Marconi a Napoli (2)

(Adnkronos) - In commissione si sono astenuti dal voto il presidente Alfredo Viola, togato di Unicost, e la relatrice Elisabetta Cesqui, togata di Md, la quale aveva proposto di sentire prima della decisione lo stesso Marconi. Ma la commissione ha preferito prendere subito la decisione, affinche' il magistrato lasci immediatamente la guida della Corte d'Appello di Salerno. Marconi e' stato tirato in ballo nell'inchiesta sulla cosiddetta P3, in merito alla vicenda di dossieraggio ai danni del governatore della Campania Stefano Caldoro.

P3: CSM, OK MARCONI A NAPOLI
MA VALUTARE LA COMPATIBILITA'

 

(ASCA) - Roma, 26 lug - La terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di accettare la richiesta di trasferimento presentata dal presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, in relazione al caso P3.

La Commissione ha deciso di spostarlo a Napoli con il ruolo di consigliere del Tribunale del lavoro, cosi' come chiesto dallo stesso giudice, ma nelle motivazioni del provvedimento i commissari spiegano che prossimamente la prima Commissione e la sezione disciplinare dovranno valutare la compatibilita' ambientale nel tribunale partenopeo.

Infatti, negli atti dell'inchiesta, Marconi appare coinvolto nella costruzione di un dossier denigratorio sul conto dell'allora candidato alla regione Campania Stefano Caldoro. Il tema della ''compatibilita' ambientale'' potrebbe essere rilevante non solo nella sede di Salerno ma anche in quella di Napoli. A valutare il problema sara' con ogni probabilita' il prossimo Csm visto che al momento ne' la prima Commissione ne' la terza hanno ricevuto atti dalla Procura di Roma. sar/mcc/ss


***

Marra, come annunciato, non si è presentato

P3, Csm chiude istruttoria trasferimento Marra



ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 14:20
Roma - (Adnkronos) - La Commissione, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano, aveva avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. Il giudice Marconi chiede il suo "immediato trasferimento" a Napoli

Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La prima Commissione del Csm, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha chiuso l'istruttoria sul suo caso. Marra, come aveva preannunciato in questi giorni non si è presentato per essere ascoltato dalla Commissione che aveva avviato nei suoi confronti una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale. La Commissione ha chiuso l'istruttoria disponendo il deposito degli atti. Un atto che di norma precede la richiesta di trasferimento d'ufficio del magistrato. Sulla richiesta si pronuncerà il prossimo Csm.

Ora gli atti dell'istruttoria saranno a disposizione del difensore di Marra, l'ex pm di Mani Pulite Piercamillo Davigo, e del magistrato accusato di aver chiesto all'ex giudice tributario Pasquale Lombardi di fare pressione su alcuni consiglieri del Csm per ottenere la nomina alla presidenza della Corte d'Appello milanese. Il magistrato avrà 20 giorni di tempo per preparare la sua difesa. Nei confronti di Marra anche il procuratore generale della Cassazione ha avviato un procedimento disciplinare.

Quanto al presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, anche lui coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha inviato oggi alla terza Commissione del Csm una nota in cui chiede il suo "immediato trasferimento" a Napoli, chiedendo di essere convocato prima possibile. Marconi ribadisce il contenuto della sua comunicazione inoltrata il 19 luglio scorso via fax alla prima Commissione di Palazzo dei Marescialli, in cui pur professandosi innocente si diceva consapevole di non poter restare nel suo ufficio. "Pur consapevole delle difficoltà connesse alla fase temporale (ossia la scandenza a giorni dell'attuale Csm) - scrive - mi permetto sommessamente ma con forza, di insistere sulle necessità di un immediato trasferimento".

Il magistrato parla di una "macchinazione (per altro grossolana), tra sbirresca e mediatica, che ha infangato la mia persona, già da me denunciata alla stampa", e dice di confidare in una "pronta convocazione innanzi ai giudici inquirenti, per rassegnare nella sede competente ulteriori particolari ed elementi presuntivi, circa gli autori. Trattasi di un complotto -fa notare- che affonda le sue radici in altre vicende, connesse alla mia ben nota trentennale milizia associativa (Anm)".


La Rassegna

Inchiesta eolico: commissione Csm, si' a trasferimento Marconi a ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
(Adnkronos) - In commissione si sono astenuti dal voto il presidente Alfredo Viola, togato di Unicost, e la relatrice Elisabetta Cesqui, togata di Md, ...

P3: CSM, OK MARCONI A NAPOLI MA VALUTARE LA COMPATIBILITA'

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 26 lug - La terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di accettare la richiesta di trasferimento presentata dal ...

Inchiesta eolico: commissione Csm, si' a trasferimento Marconi a ...

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La terza commissione del Csm ha deciso a larga maggioranza, con due sole astensioni, di accogliere la richiesta del presidente ...

P3, via giudice Marconi da Salerno.Ok terza commissione Csm

TGCOM - ‎2 ore fa‎
E' arrivata dalla Terza Commissione del Csm al plenum la proposta di accogliere la richiesta del presidente della Corte d'appello di Salerno, ...

P3:Marconi chiede trasferimento a Napoli

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - NAPOLI, 26 LUG - Il presidente della Corte di appello di Salerno, Marconi, sollecita il suo ''immediato trasferimento' a Napoli. ...

P3:trasferimento Marra, fine istruttoria

Corriere dello Sport.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA)- Roma, 26 LUG -La 1/a commissione del Csm ha chiuso l'istruttoria sul caso del presidente della Corte d'appello di Milano, disponendo il deposito ...

P3, Csm chiude istruttoria trasferimento Marra

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - La Commissione, che oggi doveva ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano, aveva avviato nei suoi confronti una procedura ...

Il giudice Marconi chiede trasferimento a Napoli

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎5 ore fa‎
Finito nelle intercettazioni della vicenda giudiziaria ribattezzata P3, il magistrato ha inviato in mattinata una comunicazione di sollecito alla terza ...

Inchiesta eolico: Marconi a Csm, trasferitemi subito a Napoli

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Il presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, coinvolto nell'inchiesta sull'eolico, ha inviato oggi alla ...

Chiusa istruttoria caso Marra che oggi... non si è presentato.

Kayenna schegge metropolitane - ‎45 minuti fa‎
E' stata chiusa l'istruttoria sul caso che vede il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra accusato di aver chiesto all'ex giudice ...

P3:Marconi chiede trasferimento a Napoli

euronews - ‎2 ore fa‎
(ANSA) – NAPOLI, 26 LUG – Il presidente della Corte diappello di Salerno, Marconi, sollecita il suo ''immediatotrasferimento' a Napoli. ...

Marconi al Csm: trasferitemi subito

Corriere del Mezzogiorno - ‎3 ore fa‎
Lettera alla terza commissione dell'organo di autogoverno. «Ci sono due posti vacanti a Napoli» NAPOLI - Il presidente della Corte di appello di Salerno, ...

P3/ Marra non va al Csm, Commissione chiude istruttoria

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Il Csm chiude l'istruttoria sul presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a carico del quale è stata aperta una procedura di trasferimento ...

P3, caso Marra: Csm dispone deposito degli atti

Blitz quotidiano - ‎5 ore fa‎
Si è tenuta, nella mattinata di lunedì 26 luglio, l'istruttoria del Consiglio superiore della Magistratura chiamata a pronunciarsi dul trasderimento del del ...

Il giudice Marconi, la P3 e quella volta del dossier contro Cantone

L'Unità - ‎25/lug/2010‎
Dalle carte dell'inchiesta P3 spuntano fuori personaggi con storie che se le leggi tutte insieme capisci che forse nulla accade per caso. ...
 


Riunione del 29 Luglio sul contratto Integrativo:


Volantino Unitario


Clicca e scarica il volantino unitario sulla convocazione del 29 Luglio per la sottoscrizione del contratto integrativo.

Il testo:

Giovedì pomeriggio l’Amministrazione della Giustizia, che sino ad oggi si è dimostrata disattenta e incurante di ciò che chiedono i lavoratori, firmerà in via definitiva il Contratto Integrativo da noi contestato negli ultimi 10 mesi.

Giovedì pomeriggio tre OO.SS che rappresentano la minoranza dei lavoratori si prenderanno la responsabilità della firma di un accordo che dequalifica, demansiona e mortifica i lavoratori della giustizia e che getterà gli uffici nel caos con la conseguenza del blocco del servizio, dimostrando ancora una volta arroganza e prepotenza.

Giovedì pomeriggio si firmerà un accordo sbagliato che viola il CCNL, il buon senso, farà saltare il precario equilibrio del “mondo giustizia” e cancellerà per sempre i F.U.A. .

Giovedì pomeriggio qualche sindacato firmerà un accordo sui criteri di distribuzione della produttività improntati alle norme inique della Legge 150 Brunetta, stabilendo diverse fasce di ‘merito’ e magari escludendo alcuni lavoratori.

Il 29 luglio sarà una brutta pagina per la democrazia, per la giustizia, per l’utenza e per tutti i colleghi.

Invitiamo tutti i lavoratori dall’entrata in vigore dell’Ordinamento ad attenersi scrupolosamente a quanto in esso stabilito; è finito il tempo della massima disponibilità e dello spirito di abnegazione da parte dei lavoratori della giustizia in cambio di nulla.

Se fino a ieri svolgevamo certe attività appena il nuovo Ordinamento sarà in vigore, non potremo più farle, ci saranno vietate: se ciò bloccherà il servizio in molti uffici la responsabilità sarà di chi ha firmato.

Noi continueremo ad opporci, noi continueremo a difendere i lavoratori mettendo a disposizione ogni mezzo utile per combattere l’ingiustizia di questo accordo.

Porteremo la battaglia dei Dipendenti dell’Amministrazione Giudiziaria fino in Parlamento, nonché davanti al Presidente della Repubblica e in tutte le sedi opportune.

Noi continueremo uniti a difendere la professionalità ed i diritti dei lavoratori della giustizia.

lunedì, 26 luglio 2010
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 10:39:46 in Magistratura, linkato 82 volte)
Un pensiero di stima e solidarietà a Palamara, Cascini e Mancinetti, perché oggi è una giornata certo faticosa per loro..L.M.

Arresti di giudici e avvocati a Roma

Operazione dei carabinieri


PERUGIA, 26 luglio, 10:37 - Ci sono giudici ed avvocati di Roma tra i cinque arrestati dai carabinieri per corruzione, concussione ed altri reati. I particolare dell'operazione, svolta dalla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri di Perugia e della capitale, verranno forniti alle 11,30 in una conferenza stampa nella sede del comando provinciale di Perugia dell'Arma.

fonte ANSA

in manette 5 persone in tutto: un imprenditore, la moglie, i due figli avvocati e un giudice

Roma, arrestati un giudice e due avvocati

Indagine su un contenzioso riguardante appalti intercorsi tra la Difesa e una ditta

MILANO - Associazione a delinquere e corruzione. Per questo sono stati arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Perugia, un imprenditore edile e un giudice onorario del tribunale civile di Roma, Giovanni Dionesalvi. Il libero professionista finito in manette si chiama Giampaolo Mascia. Insieme a lui, provvedimenti cautelari sono stati emessi nei confronti dei due figli avvocati, Vittorio e Gianmarco, e della moglie Piera Balconi.

L’inchiesta sarebbe nata da una denuncia prodotta dall’Avvocatura generale dello Stato su un contenzioso riguardante appalti tra il ministero della Difesa e la ditta dell’imprenditore arrestato. Mascia padre avrebbe insomma dato o promesso utilità al giudice in relazione ad alcune esecuzioni immobiliari e decreti ingiuntivi. Gli accertamenti sono stati istruiti a Roma e poi trasmessi nel capoluogo umbro per competenza territoriale.

GLI ARRESTI - Due persone sono state arrestate a Roma e sono state trasferite in carcere a Perugia, mentre altre tre sono state fermate in Sardegna e si trovano ora nel carcere di Tempio Pausania.

Redazione online Corriere Sera
26 luglio 2010

La Rassegna


Giudice, imprenditore e due avvocati
arrestati per corruzione nella Capitale


Operazione dei carabinieri. Le persone coinvolte sono accusate di corruzione, concussione ed altri reati


PERUGIA, 26 luglio, 14:59 - Un giudice, un ex imprenditore edile, sua moglie e i due figli, entrambi avvocati, tutti residenti a Roma: sono le cinque persone arrestate dai carabinieri nella Capitale.

L'indagine, condotta dai militari dell'Arma della sezione di polizia giudiziaria della procura di Perugia, sarebbe scaturita da una denuncia prodotta dall'Avvocatura generale dello Stato su un contenzioso riguardante appalti intercorsi tra il ministero della Difesa e la ditta dell'imprenditore arrestato.

Gli arrestati sono il giudice onorario della IV sezione bis civile del tribunale di Roma Giovanni Dionesalvi, l'imprenditore in pensione Giampaolo Mascia, la moglie Piera Balconi e i loro due figli, avvocati Vittorio e Giammarco.

L' accusa contestata a vario titolo è associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Gli atti d'indagine erano già stati vagliati dal procuratore di Roma, Giovanni Ferrara che poi li aveva trasmessi per competenza al capoluogo umbro.

Secondo quanto si è appreso, per gli inquirenti la famiglia Mascia avrebbe promesso e dato 'utilita'' al giudice onorario del tribunale capitolino in relazione alla gestione di alcune esecuzioni immobiliari affinché fossero ritardate o quantomeno non eseguite.

Il giudice avrebbe ottenuto l'esecuzione di lavori edili gratuiti nella sua villetta a Porto Cervo, in cambio della sua partecipazione alla presunta associazione a delinquere. E' quanto hanno potuto accertare fino ad ora gli investigatori, che stanno ancora svolgendo indagini anche per valutare altri eventuali vantaggi ottenuti dal giudice.

La ditta edile di Mascia - hanno ricostruito gli investigatori - negli anni '80 e '90 aveva eseguito lavori in strutture militari in Sardegna e, dopo circa 15-20 anni, aveva cominciato a presentare ricorsi (135 in tutto) alla magistratura civile per ottenere denaro dal ministero, facendo risultare (falsificando gli atti) l'esistenza di riserve legate a quei lavori. In molti casi i ricorsi erano stati trattati dallo stesso giudice arrestato, che aveva emesso i relativi decreti ingiuntivi alla Banca d'Italia, dando la possibilità all'imprenditore di riscuotere il denaro. In altri casi - sempre secondo la ricostruzione degli investigatori - il giudice avrebbe tentato di parlare con i suoi colleghi per agevolare le pratiche. I ricorsi sono stati presentati per cifre fino a un massimo di 2-300 mila euro.

(ANSA).

Roma, arrestati un giudice e due avvocati

Corriere della Sera - ‎29 minuti fa‎
MILANO - Cinque persone sono state arrestate per corruzione, concussione ed altri reati. In manette sono finiti un giudice onorario di Roma, un imprenditore edile in pensione, la moglie ei due figli, entrambi avvocati, tutti residenti nella Capitale. ...

Arrestati per corruzione un giudice di Roma, avvocati e un ...

Adnkronos/IGN - ‎19 minuti fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - In manette anche la moglie di quest'ultimo. Due persone sono state arrestate a Roma, altre tre sono state fermate in Sardegna. L'operazione condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Perugia Roma, 26 lug. ...

Corruzione, inchiesta di Perugia, arrestati un giudice e due avvocati

Corriere della Sera - ‎30 minuti fa‎
ROMA - Il giudice onorario della quarta sezione civile bis del tribunale di Roma, Giovanni Dionesalvi, l'imprenditore in pensione Giampaolo Mascia, la moglie Piera Balconi ei figli avvocati Vittorio e Giammarco Mascia sono stati arrestati per ...

Roma, manette per giudici e avvocati

Libero-News.it - ‎37 minuti fa‎
L'accusa è di concussione e corruzione. L'arresto è avvenuto per mano dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Perugia i sono 5 giudici e avvocati tra gli arresti effettuati dai Carabinieri: un giudice onorario del Tribunale Civile di ...

arrestati un giudice e due avvocati

Corriere della Sera - ‎30 minuti fa‎
MILANO - Associazione a delinquere e corruzione. Per questo sono stati arrestati, su disposizione dell'autorità giudiziaria di Perugia, un imprenditore edile e un giudice onorario del tribunale civile di Roma, Giovanni Dionesalvi. ...

CORRUZIONE: AVVOCATI E UN GIUDICE ONORARIO ARRESTATI DA CC PERUGIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎44 minuti fa‎
(AGI) - Perugia, 26 lug. - Ci sono avvocati e un giudice onorario di Roma tra le cinque persone arrestate stamani dai carabinieri delle sezioni di polizia giudiziaria di Perugia e della capitale per diversi reati tra cui corruzione e concussione. ...

Concussione e corruzione arrestati giudici e avvocati a Roma

La Repubblica (Comunicati Stampa) - ‎42 minuti fa‎
ROMA - Ci sono giudici e avvocati di Roma tra i cinque arrestati dai carabinieri per corruzione, concussione e altri reati nel corso di un'operazione congiunta dei militari di Perugia e quelli della capitale. Quattro dei cinque arrestati sono un ex ...

Roma, corruzione: 5 arresti tra imprenditori, giudici e avvocati

Diario del Web - ‎46 minuti fa‎
Roma, 26 lug - Sono cinque le persone arrestate a Roma con l'accusa di corruzione, concussione e altri reati, tra loro tre imprenditori, un avvocato e un giudice onorario. Secondo le prime informazioni tutti e cinque sarebbero componenti di una stessa ..
 

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