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Io non credo al "Miracolo Staminali". In quanto cattolica sono inoltre contraria ad ogni tipo di progettazione genetica o sperimentazione umana.

Loredana Morandi
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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 25/07/2010

«La Giustizia non paga»
Agli stenotipisti di Bari la solidarietà dell'Anm


BARI - La giunta distrettuale di Bari dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) denuncia in una nota “la grave inadempienza” nei confronti dei dipendenti della cooperativa "Nuovi orizzonti", da anni impegnati nell’appalto di 'documentazione degli atti processuali e servizi correlatì garantendo il servizio di stenotipia, che non hanno ancora percepito gli stipendi di maggio e giugno. La cooperativa, è scritto nella nota, giustificherebbe l'inadempienza col fatto che il ministero della Giustizia non finanzierebbe il servizio.

Nell’esprimere solidarietà ai lavoratori della cooperativa, e sottolineando che il loro servizio garantisce il funzionamento del processo penale, la giunta distrettuale dell’Anm invita gli organi competenti “a porre tempestivamente riparo alla situazione”, ricordando che “la Costituzione affida al ministro per la Giustizia l’onere organizzativo degli uffici giudiziari”.

I dipendenti della cooperativa, che percepiscono 900-1000 euro al mese, hanno intanto indetto un’assemblea pubblica per domani alle 17 nel cortile del Palazzo di giustizia di Bari.

La Gazzetta del Mezzogiorno

***


Giustizia:stenotipisti senza salari,protesta giunta Anm Bari
Ministero non finanzia servizio, domani assemblea lavoratori



(ANSA) - BARI, 25 luglio, 14:18 - La giunta distrettuale di Bari dell'Anm denuncia in una nota che gli stenotipisti non percepiscono stipendio da due mesi. Gli stenotipisti appartengono alla cooperativa 'Nuovi orizzonti', che a sua volta lamenterebbe la mancata erogazione di fondi da parte del ministero della Giustizia. I magistrati sottolineano che il lavoro degli stenotipisti garantisce il funzionamento dei processi penali e invitano le autorita' competenti a risolvere il problema. Domani gli stenotipisti terranno un'assemblea al Palazzo di giustizia. (ANSA).
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 07:28:07 in Indagini, linkato 108 volte)
Guido Scorza e la Libertà dei Criminali in Rete


de "la Libertà di molestia ai cittadini per le finalità della Cricca"?


Guido Scorza è un avvocato che scrive con Punto Informatico, la testata giornalistica in rete famosa per aver dato corso in questi anni alla pubblicazione di centinaia di eventi dannosi occorsi ai siti web dell'associazionismo italiano, specie se seriamente impegnato sul fronte dell'antipedofilia, tramite i propri forum e i propri articoli.

Guido Scorza è anche un blogger della rete che ha contattato una associazione ebraica internazionale come Avaz e si è fatto pubblicizzare "nome e cognome" con i potenti mezzi del socialnetwork sulla presunta libertà della rete in Italia.

Ciò senza nessun altra rappresentanza che quella di un recente convegno a Roma, dove hanno partecipato alcuni "radicali emo" (membri delle associazioni radicali, dediti alla sofferenza e cultori del suicidio), più quella dei trombati e dei futuri trombati della politica italiota, più i Grandi Nomi di ogni nefandezza o reato per la produzione e distribuzione nostrana di pornografia mascherati dall'abito social di esponenti di spicco del peer to peer. I servi padroni del Monopolio di Pirate Bay in Europa, gentile omaggio economico dei pedofili nazifascisti che sostengono i tre della baia.

Avrei potuto intervenire presso Avaz con una solenne cazziata in forma di comunicato data in 4 - 5 - 6 lingue e sparata verso l'intero associazionismo internazionale, ma non l'ho fatto e dite grazie per questo. Ma la mia pazienza ha un limite.

Guido Scorza è un blogger avvocato e giornalista con mezzo metro di pelo sullo stomaco e si può battere perché è "forte di carattere", si veda la recente sentenza di Cassazione sulla moglie "forte" e non "intimorita" dalle violenze familiari, che nella fattispecie del personaggio corrispondono all'ambiente socio economico sopra descritto.

Alla luce di ciò l'ultimo articolo di Guido Scorza si adatta addirittura a quell'antico detto: "Batti tua moglie rientrando a casa, lei sa di averlo meritato". E chi c'è dietro.

Eh si, perché a nessun giornalista o giornalaro del web è permesso di manipolare l'informazione, come in quell'articolo in cui si definisce solo "blogger" il sociologo consulente di parte del pedofilo condannato per abusi  ai danni di minori a 9 anni di reclusione del processo di Reggio Emilia.

Il Giustiziere, infatti, non è un blogger comune ed è bene che Google non riattivi mai più il suo scrittoio telematico, ovvero una collezione di nefandezze scritte contro centinaia di magistrati, pubblici ministeri, giudici, gip, procuratori della repubblica, ufficiali di Finanza o Carabinieri che hanno lavorato a casi TUTTI VERI di pedofilia inneggiando al fior fior dei criminali psicopatici condannati fino al terzo grado di giudizio.

Allo stato mi risulta che egli sia indagato e non prosciolto per la tentata subornazione dei minori vittime di abusi sessuali, la cui testimonianza ha condotto alla sentenza dei 9 anni.

Così, in quell'articolo si tratta di una libertà che è indifferente alla libertà della rete, anzi che ne rappresenta la più grave, violenta e volgare sopraffazione.

Chi scrive, minacciata efficacemente di morte da un blog di Google aderente al circuito del porno peer to peer che sfruttava Unina, ha denunciato quell'uomo in quanto vittima dei reati "accessori" e dell'esperimentazione posta in essere dal noto sociologo in rete, che si trovò come partner dei "commerciali" esperti in "clonazioni",  avendo già istigato la clonazione di Frassi e rendendosi partecipe della operazione di dossieraggio ai danni di Morandi, onde contribuire alla subornazione della sua testimonianza sullo scandalo del Server Unina, di proprietà dello Stato presso Università Federico II di Napoli utilizzato per la creazione dei gruppi di power share delle reti edonkey e torrent.

Così domando: vogliamo parlare di libertà o di commercio e mero clientelismo?

E' per questo e per evitare ogni tipo di futuro rapporto clientelare con il porno stalker collocato sulle mie spalle da un avvocatuccio sardo del porno, che ho avvisato il "giurista telematico". L'omesso controllo è un reato e certo lo Scorza, con le conoscenze che ha, ne è perfettamente informato. Mentre io, per perfezionare l'identificazione dello stalker violento, consegnerò all'Autorità Giudiziaria lo scritto presente sul sito di Scorza come quello presente sul sito di Mantellini con i dovuti riscontri sul blog delle minacce di morte rivolte alla mia persona.

Avviso: Scorza, per le affermazioni dello stalker criminale, lei è già efficace testimone della mia tentata subornazione in merito ai reati connessi con lo sfruttamento del Centro Elettronico di Università di Napoli ad opera di 3 società commerciali.

E' con grande delusione che devo dire come negli anni, io abbia dovuto vedere quanto di più volgare e violento sia divenuto ciò che è reale prodotto di una antica "netiquette" gestita da giuristi, durante la conversione  degli stessi al web  2.porno (si legge: due punto porno).

Non sono l'unica a dire che di Libertà si parla troppo,  c'è una ammissione storica della Federazione Nazionale della Stampa a supportarmi, ma quelli che gridano più forte e in modo più volgare hanno a cuore il soldo per il soldo e non la democrazia o la civiltà.

Loredana Morandi

Allegato: la pagina contenente il commento dello stalker

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-25_072511_guido_scorza.jpg

Alle 7:14 di oggi 26 luglio 2010 il post sul sito del dott. Scorza ha assunto codesta peculiare caratteristica:

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-26_070510_guido_scorza_5.jpg

E contiene di fatto:

a) una parte cospicua del dossieraggio ai miei danni;
b) il porno attore che si presta come stalker ufficiale ai miei danni e ai danni della mia famiglia e degli Artisti che rappresento:
c) il clone in violazione art. 494 cp e seguenti del dott. Massimiliano Frassi;
d) l'ennesima diffamazione nei confronti di un pubblico ministero che personalmente ritengo essere una persona eccezionale;
e) la violenta e volgare violazione delle mie libertà personali ad opera della Editrice De Andreis Srl, come visibile in immagine.

Si tratta di 5 anni di violazioni al DL 196/2003 e alla mia privacy, date a mezzo efficace pubblicazione su testata giornalistica registrata al numero 31/96 Tribunale di Roma in violazione Legge 47 - 8 febbraio 1948 (sue modifiche ed integrazioni) e, trattandosi di esercizio commerciale in rete, sono evidenti le violazioni DL 70/2003 ai danni di un cittadino privato.

E' stata Ri - richiesta l'immediata cancellazione al giornalista referente per la testata Punto Informatico a titolo esecutivo con forza di Legge in forma scritta.

L'uso fatto di quello scritto dalla criminalità ad opera della quale sono da 2 anni oggetto di stalking, a seguito dell'aver io sottratto il server Unina da un uso in peculato ai danni dello Stato a settembre 2008, in caso di mancata cancellazione evidenzierà una precisa volontà al dolo da parte della editrice.

Per la cronaca: i banner realizzati da Neri oggi campeggiano sul sito di un pedofilo dichiarato. Alcuni dei pedofili tra i commentatori di quei post si sono palesati tramite facebook ove gestiscono siti e gruppi inneggianti contro la Legge che innalza l'età del consenso per i minori. Il materiale pubblicato dal blogger è stato giudicato falso e non attendibile dal Tribunale di Milano.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-25_181107_deandreis.jpg


L'evidenza dell'utilizzo ai fini del dossieraggio e dell'istigazione a delinquere degli scritti risalenti al 2005 è nella rinnovata distribuzione del link al sito facebook fondato dal gruppo porno peer to peer. L'autrice della pubblicazione è nota e mi risulta iscritta fin dalla creazione del primo gruppo FB.

Quello attualmente utilizzato è stato fondato dalla  Maria Strada per la Cinzia Lacalamita, entrambe le donne sono denunciate a Roma ed è attivo il fascicolo cui è confluita la denuncia  di Pescara a seguito della sottrazione del pacchetto dei 27.000 utenti del Gruppo Staminali.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-26_075346_helene_benedetti.jpg

Update alle ore 13:39 : l'organizzazione si completa con il "raccomandato della "Cricca", sedicente "Comitato Informatici ATU". Esatto: la "Cricca" sulla quale sta indagando il Procuratore Aggiunto in Roma dott. Giancarlo Capaldo.

.http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-26_131629_guido_scorza_dispirito.jpg
 

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06/09/2010 @ 22.08.29
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