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"Le cose sono esattamente come appaiono e dietro di esse non c'è nulla."

Sartre
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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 15/07/2010

Spero di poter leggere le motivazioni... LM.

Corte d'assise dappello: Calvi è stato ucciso


Il banchiere "non si è tolto la vita ma è stato ucciso". Il parere contenuto nelle motivazioni della sentenza con cui il 7 maggio scorso sono state confermate le assoluzioni di Flavio Carboni, Pippo Calò e Ernesto Diotallevi.

ROMA - La Corte d'assise d'appello di Roma ritiene che "Roberto Calvi non si sia suicidato" dunque "è stato ucciso". Si legge nelle motivazioni della sentenza con la quale, il 7 maggio scorso, sono state confermate le assoluzioni di Flavio Carboni, Pippo Calo' ed Ernesto Diotallevi per l'omicidio del banchiere, trovato impiccato il 18 giugno 1982 sotto il ponte londinese dei "Frati Neri".

TROPPI I MOVENTI. Ci sono molti moventi e interessi per la morte di Roberto Calvi. Anche questo sottolineano i giudici d'appello nelle motivazioni della sentenza con la quale, per la morte del banchiere, hanno assolto anche in secondo grado Flavio Carboni, Pippo Calò ed Ernesto Diotallevi. "Troppi sono i moventi alternativi ipotizzabili - si legge nella sentenza - e troppi i soggetti e le organizzazioni che avrebbero avuto interesse all'eliminazione di Calvi: dalla mafia, alla camorra, alla P2, allo Ior e ai politici italiani (beneficiari delle tangenti o interessati a cambiare l'assetto del Banco Ambrosiano o a mutare gli equilibri di potere all'interno del Vaticano)".

SERVIZI SEGRETI. In questo ambito di ipotesi, "possono anche comprendersi i Servizi segreti inglesi, essendosi acclarato che Calvi aveva, tra l'altro, finanziato l'invio di armi ai dittatori argentini nel periodo in cui era in atto il conflitto bellico per le isole Falkland. E così anche i Servizi segreti italiani, che hanno mostrato (avvalendosi pure del loro ambiguo collaboratore Pazienza) di essere sempre informati di tutto e di aver seguito sino all'ultimo le mosse di Carboni e Calvi".
 
TG1  giovedì, 15 luglio 2010

La Rassegna

Giudici appello: "Calvi fu ucciso".Assolti Carboni, Calò e Diotallevi

TGCOM - ‎2 ore fa‎
La Corte d'assise d'appello di Roma ritiene che "Roberto Calvi non si sia suicidato", e dunque "sia stato ucciso". Lo si legge nelle motivazioni della sentenza del 7 maggio che conferma le assoluzioni di Flavio Carboni, Pippo Calò ed Ernesto Diotallevi ...

Calvi, per la Corte d'appello non si suicidò ma è stato ucciso

La Repubblica - ‎3 ore fa‎
ROMA - La Corte d'assise d'appello di Roma ritiene che "Roberto Calvi non si sia suicidato" dunque "è stato ucciso". Si legge nelle motivazioni della sentenza con la quale, il 7 maggio scorso, sono state confermate le assoluzioni di Flavio Carboni, ...

CALVI: CORTE ASSISE APPELLO, IL BANCHIERE FU UCCISO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 ore fa‎
(AGI) Roma - Il banchiere Roberto Calvi non si suicido' ma venne ucciso: lo afferma la Corte d'assise d'appello di Roma. Nella motivazione della sentenza con cui il 7 maggio scorso sono state confermate le assoluzioni di Flavio Carboni, Pippo Calo' ed ...

“Il banchiere Calvi non si suicidò ma fu ucciso”

City - ‎1 ora fa‎
La Corte d'appello di Roma torna su uno dei misteri d'Italia, quello della morte del banchiere del Banco Ambrosiano. Tra gli assolti anche Carboni, implicato nell'inchiesta sulla “nuova P2” È evidente che Roberto Calvi non si sia suicidato, ...

Bufera P3: retroscena del caso Cosentino, il caso Calvi non fu un ...

Newnotizie - ‎2 ore fa‎
E ci voleva un veggente per capire che Calvi non si era appeso da solo al ponte dei fratelli neri a Londra? Che le acque del mare politico e imprenditoriale italiano siano macchiate da disastri gravi, sul piano morale, almeno quanto lo è sul piano ...

Calvi, per la Corte d'Assise non fu suicidio

RomagnaOggi.it - ‎2 ore fa‎
ROMA - Il banchiere Roberto Calvi, trovato impiccato il 18 giugno del 1982 sotto il ponte londinese dei 'Frati Neri' non si suicidò. E' quanto hanno sostenuto i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Roma nelle motivazioni della sentenza con la ...

Caso Calvi: per la Corte d'Assise si trattò di un delitto, non di ...

Barimia - ‎1 ora fa‎
Dopo 28 anni dal ritrovamento del suo cadavere, il 18 giugno del 1982, impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, c'è la prima verità giudiziaria sulla morte di Roberto Calvi. Il Presidente del Banco Ambrosiano non si è suicidato "e da ciò si ...

Caso Calvi: giudici appello "Non si suicidò, fu ucciso"

Corrispondenti.net - ‎2 ore fa‎
Il banchiere Roberto Calvi non si suicidò, ma venne ucciso. E' quanto afferma la Corte d'assise d'appello di Roma nella motivazioni della sentenza con cui, il 7 maggio scorso, sono state confermate le assoluzioni di Flavio Carboni, Pippo Calò ed ...

Calvi: appello, fu ucciso

euronews - ‎2 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 15 LUG – La Corte d'assise d'appello di Romaritiene che 'Roberto Calvi non si sia suicidato' dunque 'e'stato ucciso'. Si legge nelle motivazioni della sentenza con laquale, il 7 maggio scorso, sono state confermate le assoluzionidi ...

Roma: morte Roberto Calvi, giudici convinti che si tratto' di delitto

University.it (Comunicati Stampa) - ‎3 ore fa‎
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - I giudici della Corte d'Assise d'Appello sono convinti che il banchiere Roberto Calvi si stato ucciso tuttavia non si e' giunti ad una sentenza di condanna dei tre imputati, Flavio Carboni, Pippo Calo' ed Ernesto Diotallevi ...

Corte d'appello: Calvi fu ucciso

InfoOggi (Blog) - ‎1 ora fa‎
ROMA- Sono state rese note le motivazioni della sentenza con la quale Flavio Carboni, Pippo Calo' ed Ernesto Diotallevi, il 7 maggio, sono stati assolti dall'accusa del suicidio di Roberto Calvi. La Corte d'assise d'appello di Roma ha ritenuto che il ...

La corte d'appello: “Roberto Calvi non si suicidò, ma fu ucciso”

Giornalettismo - ‎3 ore fa‎
Lo scrivono i giudici romani nelle motivazioni della sentenza di secondo grado a carico di Flavio Carboni, il faccendiere coinvolto negli appalti per l'Eolico, parte di quella P3 su cui i giudici indagano: si riscrive così la storia di uno dei misteri ...

 




“I Poliziotti pugnalati alle spalle”
conquistano l’Italia.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/coisp_2010-07-15_000245.jpg

 Le “sagome del COISP” in tutte le città nelle adiacenze delle abitazioni dei Ministri.


Dopo Roma, anche Varese, Arcore, Siracusa, Pisa, Milano, Lecco, Pavia, Lecce, Treviso, Bergamo, Padova, Brescia, Venezia e tante altre città d’Italia hanno visto lo sfregio che il Governo sta perpetrando alle spalle delle Forze di Polizia pensando di discutere ed approvare una finanziaria che mette in ginocchio l’intero Comparto Sicurezza.

Le sagome del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, simbolo della campagna di sensibilizzazione e di denuncia “Ci hanno pugnalato alle spalle!”, sono comparse da nord a sud del Paese nelle vicinanze delle residenze degli esponenti dell’Esecutivo Berlusconi.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/coisp_2010-07-15_000340.jpg

 “Una grande mobilitazione di piazza - ha detto Franco Maccari, il Segretario Generale del Coisp - che ha coinvolto tutte le Forze di Polizia, ma anche i tanti che hanno voluto manifestarci la loro vicinanza, mondo della politica, della cultura, del Sindacato anche non di categoria. Noi oggi - continua Maccari - abbiamo mantenuto fede alla parola data rispettando le prescrizioni che per oggi ci erano state assegnate.

Rimaniamo fermi nel nostro obiettivo che è quello di impedire con tutti i nostri mezzi che questa finanziaria sia approvata nei suoi contenuti tanto scellerati. Ecco perché – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - la nostra protesta andrà avanti nel rispetto delle persone, ma con la determinazione di chi il rispetto oltre a darlo lo pretende, soprattutto dallo Stato!”.

Vedi il servizio fotografico di Repubblica cliccando QUI.
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 19:33:33 in Sindacati Giustizia, linkato 39 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/logo-uilpa.jpg


COMUNICATO STAMPA DI SALVATORE BOSCO

SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL PA

CON IL VOTO DEL SENATO CONFERMATE LE DISPOSIZIONI PENALIZZANTI  PER IL PUBBLICO IMPIEGO CONTENUTE NELLA MANOVRA ECONOMICA


La UIL Pubblica Amministrazione esprime rammarico per il voto di questa mattina con il quale il Senato ha dato il primo via libera alla manovra economica, confermando gli aspetti penalizzanti per i lavoratori pubblici.
Infatti nessuna modifica sostanziale è stata apportata all'impianto originario del provvedimento governativo che noi consideriamo iniquo, contraddittorio e profondamente ingiusto.

I Lavoratori Pubblici sopporteranno il peso maggiore dei sacrifici attraverso il blocco della contrattazione nazionale per un intero triennio, il blocco delle retribuzioni e delle progressioni di carriera fino al 2013, il depotenziamento della contrattazione integrativa, gli interventi sul trattamento previdenziale e di fine rapporto.

Tutto questo si ripercuoterà negativamente sulla funzionalità delle Amministrazioni e sulla qualità dei servizi resi alla cittadinanza, rendendo impossibile l'attuazione della recente riforma del Pubblico Impiego, basata sulla valutazione e sulla premiabilità.

Noi continueremo a rappresentare in tutte le sedi politiche ed istituzionali la gravità delle misure adottate che puniscono in modo iniquo i Lavoratori Pubblici, privandoli del diritto alla contrattazione e agli adeguamenti salariali previsti dall'accordo sul nuovo modello contrattuale.


Roma, 15 luglio 2010
 
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/rdb_14lug10.jpg

14 luglio: STURIAMO LE ORECCHIE AL GOVERNO!

Presidi in tutte le citta Italiane e Roma al Senato, ore 11.


Per mercoledì 14 luglio USB ha indetto una MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO che sta per essere approvata in Parlamento. Tra le tante iniziative di protesta che si svolgeranno in molte città italiane, a Roma USB organizza un presidio presso il Senato.

Un “presidio rumoroso” che intende far ascoltare al Governo lo sdegno e la protesta che sta salendo in tutto il Paese contro la “manovra” e le tante altre iniziative legislative di questi ultimi mesi.

Una manovra che da una parte colpisce pesantemente le condizioni di lavoro, l'occupazione ed il salario dei lavoratori pubblici, con conseguenze su quantità e qualità dei servizi ai cittadini che nei prossimi mesi saranno sempre più evidenti, dall'altra aggrava la situazione dei pensionati e di chi dovrà andarci nei prossimi anni. Una manovra che diventerà ancor più pesante per gli italiani quando, nel prossimo autunno ad essa si aggiungeranno nuovi sacrifici previsti con la nuova legge finanziaria e si metterà mano al diritto di sciopero, allo statuto dei lavoratori ed al diritto del lavoro.

USB da mesi denuncia che la crisi sta colpendo principalmente i lavoratori, i pensionati, i precari ed i disoccupati e che i Governi, in Grecia come nel resto d'Europa, stanno tutelando esclusivamente gli interessi di banche ed aziende. Mentre i lavoratori sono alla disperazione, c'è ancora chi riempie le proprie tasche e continua ad arricchirsi, chi specula e chi, impunito, non paga le tasse da decenni.
 

Saluto tutti

Giovanni Martullo
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 17:38:53 in Magistratura, linkato 37 volte)
Ognuno ha tante storie, tante storie nella memoria. La mia è quella di aver ricevuto copia della lettera di raccomandazione di un "eletto" e avvocato della camorra ad un informatico Atu campano. L.M.

Caliendo Story.

Dal passaporto di Calvi al Lodo Alfano



di Claudia Fusani

Quella della memoria è un’attività sana, che va tenuta in esercizio. Per questo è sano oggi rileggere gli atti e la relazione finale della Commissione Anselmi che nell’84 spiega i veri obiettivi della P2 di Gelli e mette in guardia, una volta per tutte, dalle associazioni segrete. La legge che porta il nome della senatrice dc è oggi tra le ipotesi di reato contestate a Carboni, Martino, Lombardi (in carcere) nonché a Verdini, Cosentino, Dell’Utri e un’altra dozzina di persone.

La Commissione Anselmi dedica un intero capitolo della relazione finale al tema dei rapporti con la magistratura. Che comincia così: «Sono presenti negli elenchi della Loggia P2 sedici magistrati in servizio e cinque membri del Csm, due togati - Pone e Buono - e tre segretari (Pastore, Croce e Palaia)». Il Piano di rinascita democratica del maestro venerabile Licio Gelli «prevedeva la necessità di stabilire un accordo morale e programmatico con la corrente di Magistratura Indipendente dell'Anm che raggruppa oltre il 40 per cento dei magistrati italiani su posizioni moderate per avere un prezioso strumento operativo all'interno del corpo anche ai fini di rapidi aggiustamenti legislativi che riconducono la giustizia a elemento di equilibrio e non di eversione». Sappiamo quali erano, allora, questi aggiustamenti: gli stessi di cui parla oggi il presidente del Consiglio che, per inciso, era titolare della tessera n° 1816 codice E.19.78 della P2. E, quindi, separazione delle carriere tra giudici e pm; pm e Csm sotto l’esecutivo eccetera.

Ma quello che colpisce di più è imbattersi, scorrendo le righe della relazione Anselmi, nell’allora giovane membro togato del Csm Giacomo Caliendo, della corrente di Mi per l'appunto, che su mandato di un altro membro togato Domenico Pone (consigliere di Cassazione iscritto alla P2) e dell’allora vice del Consiglio Ugo Zilletti faceva «pressione» sul procuratore di Milano Mauro Gresti per far riavere il passaporto a Roberto Calvi, il vice-banchiere di Dio presidente dell'Ambrosiano, nei guai giudiziari fino al collo per una sfilza di reati valutari e societari.

Diciamo subito che il passaporto a Calvi, nonostante le pressioni dei vertici del Csm, non fu restituito. Il banchiere riuscì comunque a scappare, ad arrivare a Londra per finire morto sotto il ponte dei Frati Neri. Caliendo è oggi il sottosegretario alla Giustizia amico di Lombardi, Martino e Carbone, tanto da partecipare con loro alle cene in casa Verdini, e l'uomo che in questi due anni ha mosso tutti i fili delle «riforme»: Lodo Alfano, processo breve, legittimo impedimento, intercettazioni.

Nell’81 Calvi è sotto indagine a Milano e tra le misure interdittive c’è il divieto di espatrio e il ritiro del passaporto. La P2, i cui elenchi sono stati scoperti il 17 marzo 1981 a Castiglion Fibocchi, si attiva attraverso per dare una mano al potente banchiere caduto in disgrazia inviando più volte dal procuratore di Milano Mauro Gresti il giovane Caliendo per trovare il modo di far riavere il passaporto a Calvi. Le «pressioni», nel marasma che si scatena in Italia dopo la scoperta delle liste, diventano oggetto di un’inchiesta a Brescia in cui sono coinvolti Ugo Zilletti, numero due del Csm eletto nell’80 all’unanimità dopo l’assassinio di Bachelet e Domenico Pone, giudice di Cassazione e membro togato del Csm. Contro di loro la testimonianza-denuncia del procuratore generale di Milano Carlo Marini, anche lui avvicinato per riconsegnare il passaporto a Calvi e sollecitato da Zilletti e Caliendo. Zilletti e Caliendo non risultano iscritti alla P2. Pone viene messo sotto procedimento disciplinare dal Csm. Il giudice istruttore di Roma Ernesto Cudillo decide con sentenza-ordinanza del 17 marzo 1983 di assolvere tutti. La procura generale di Roma rinuncia a fare appello. Non solo per il passaporto, del resto.

Questo è solo uno degli episodi di interferenza P2-magistratura. La Commissione ne elenca altri. La vedova di Roberto Calvi ha raccontato che il marito pagava un fisso all'aggiunto di Milano Gino Alma per avere informazioni sulle inchieste. Un altro magistrato di Como (Ciraolo) andava a fare spesso visita a Calvi. Ernesto Pellicani, braccio destro di Carboni, racconta dei contatti con due magistrati di Milano (Carcasio e Consoli) per favorire la nomina di Consoli a procuratore generale a Milano e di riunioni conviviali a Roma alla presenza di deputati per far assolvere Calvi. Rizzoli parla di somme di danaro versate ai giudici per ottenere la riunificazione dei procedimenti a Roma. Cosa che è poi avvenuta.

Vicende del tutto sovrapponibili a quanto oggi nelle carte dell’inchiesta Insider della procura di Roma: le riunioni in casa Verdini per il lodo Alfano; le pressioni in Cassazione per togliere dai guai Casentino e quelle sul Csm per le nomine di procuratori e presidenti di Corti e Tribunali; le intercettazioni in cui Caliendo prende ordini da Lombardi; il capo degli 007 ministeriali Arcibaldo Miller che spiega come richiedere l’ispezione ministeriale (questione lista Formigoni).

La Commissione Anselmi si chiude dicendo che i contatti operativi con la magistratura «prescindevano dall'iscrizione o meno alla Loggia». A tal proposito ricorda come «la riunificazione a Roma, disposta dalla Cassazione, di tutti i procedimenti relativi alla Loggia non abbia giovato alla speditezza dell'istruttoria e al raggiungimento di un risultato concreto». E si sofferma sulla requisitoria del procuratore Gallucci che il 29 maggio 1982 «rappresentò la P2 come un fenomeno associativo di scarsa pericolosità». Più meno come «i quattro sfigati pensionati» di cui parla oggi il premier Berlusconi. Che, sempre dalle carte anche se questa volta del processo Dell’Utri, risulta fin dal 1980 in affari in Sardegna con Flavio Carboni e Romano Comincioli, il suo compagno di classe e oggi deputato.

L'Unità online - 15 luglio 2010
 
Fiorella Pilato del Csm:
"E' bene che i casi dubbi sui giudici emergano,
la magistratura ne uscirà più pulita"


di Antonella Loi

Un caso delicato quello che la prima commissione del Consiglio superiore della magistratura si trova a vagliare. Il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, è il protagonista del procedimento di trasferimento d'ufficio, "ancora tutto da istruire", avviato dopo il coinvolgimento del magistrato nell'inchiesta sull'Eolico in Sardegna e sulla nuova "loggia massonica", già denominata "P3". Al suo interno pericolosi intrecci tra faccendieri, politici di rilievo e criminalità organizzata. Ma non è tutto perché all'interno di queste "cricche" sempre più spesso compaiono nomi di magistrati. Il caso Marra è solo l'ultimo.

"Tutto vero, ma bisogna ricordare che ci sono situazioni diverse tra loro, casi e casi, coinvolgimenti e coinvolgimenti" ci spiega Fiorella Pilato, presidente della prima commissione del Csm, durante una pausa della seduta nella quale si dà l'avvio al delicato procedimento. "Ci sono magistrati chiamati in causa ma che non c'entrano niente - dice ancora -, quindi bisogna stare attenti. Un esempio?".

Prego.
"Ho letto sulla stampa la trascrizione di una conversazione di Cappellacci con un componente di questo gruppo di persone arrestate (Carboni, Lombardi e Martino ndr) che si era attivato per mettersi in contatto con un consigliere del Csm, nel corso di una procedura normalissima che è stata discussa in plenum già da marzo per l'eventuale incompatibilità del presidente del tribunale di Cagliari. Ecco, quella era stata un'iniziativa autonoma di Capellacci che peraltro non aveva avuto alcun effetto, perché il consigliere che lui si prefiggeva di contattare ha votato contro l'archiviazione e quindi per il trasferimento. E quindi diciamo che seppure ci fosse stato un interessamento del genere questo non è andato a buon fine ed è avvenuto all'insaputa del presidente del tribunale di Cagliari".

Sì, però ci sono altri casi dove i magistrati appaiono come parti attive.
"Altre situazioni, che bisogna vagliare singolarmente. Magistrati intercettati, certo. Ma noi le dobbiamo distinguere una per una; la competenza è del Consiglio e della prima commissione in particolare in riferimento al trasferimento d'ufficio. Le situazioni vanno vagliate una per una perché dove possono esserci comportamenti di rilevanza disciplinare non è più il Consiglio a occuparsene ma i titolari dell'azione disciplinare. In questo senso la prima commissione può fare da filtro e trasmettere gli atti ai titolari dell'azione disciplinare. Una procedura necessaria per evitare di fare di tutta l'erba un fascio e di fare un polverone nel quale le responsabilità effettive di chi le ha vengono annacquate. Quindi distinguere i coinvolgimenti veri di magistrati da inconsapevoli vittime di questi maneggi".

Il presidente dell'Anm, Palamara, chiede però che tutti i giudici coinvolti si dimettano. E' giusto secondo lei?
"Iniziativa che giustamente prende l'Anm. Ma il Consiglio superiore della magistratura ha un altro ruolo, costituzionale e non politico. E quindi deve andare a verificare in quali casi ci sono i presupposti per un suo intervento. Tenga conto che noi abbiamo ancora una settimana davanti, forse due, di lavoro. Ma insomma faremo sicuramente sedute straordinarie vista l'emergenza. Però il  nostro tempo sta per scadere, quindi molto probabilmente non potremo fare altro nel caso in cui si rivelasse indispensabile... E' chiaro che qui dentro siamo assai sensibili anche al tema della questione morale e dobbiamo avviare almeno una parte del lavoro che poi faciliterà l'insediamento della nuova consiliatura".

Secondo lei, dopo gli ultimi casi - il procuratore aggiunto di Roma Toro coinvolto nell'inchiesta "Grandi eventi", il giudice Martone che partecipa ad una cena con il fine di influenzare i giudici costituzionali sul Lodo Alfano, o da ultimo il giudice Marra - c'è il problema della questione morale da affrontare nella magistratura?
"Da quello che vien fuori è evidente che ci sia un problema di alcuni. Il magistrato secondo me deve evitare taluni comportamenti. Io provengo dalla magistratura sarda che si caratterizza per una sobrietà di comportamenti e un riserbo emblematico che ne fa una magistratura sana e forse rimango ancora più sorpresa di altri nel constatare che questo costume non è di tutta la magistratura. E che ci sono alcuni che invece, attraverso frequentazioni disinvolte, hanno famigliarità con gruppi di potere che dovrebbero rimanere assolutamente estranei alla funzione giurisdizionale. Di questi comportamenti il Csm deve farsi carico e adoperarsi per eliminarli. Questa è la volontà del Consiglio che deve fare la sua parte in quest'opera. Perché altrimenti si riperquote in termini di discredito e delegittimazione in tutta la magistratura che invece nella stragrande maggioranza - e ne ho avuto la conferma stando al Consiglio - è fatta di persone perbene".

Tanto più che in questo momento storico, in cui è in atto uno scontro tra poteri dello Stato e in cui si parla di riforma della Giustizia, la percezione potrebbe essere falsata.
"Non è un caso infatti che lo scontro che viene rappresentato come uno scontro tra politica e magistratura non mira mai ad eliminare le eventuali zone d'ombra di collusione tra i due poteri ma piuttosto la politica se la prende con i magistrati che con la politica non sono collusi. Nessuno si scandalizzava per determinati comportamenti di taluni magistrati che posso definire dubbi. Infatti, non erano questi i magistrati che venivano indicati come politicizzati, pur avendo legami col potere e con la politica. Quelli che vengono considerati politicizzati sono quelli che con la politica non hanno nulla a che fare".

Questi ultimi fatti possono secondo lei mettere la magistratura in una posizione di maggiore fragilità nei confronti di un potere politico che cerca la contrapposizione con quello giudiziario?
"Secondo me la trasperenza è fondamentale perché il fatto di sapere le cose dà maggiore forza a chi invece a questi andazzi si oppone. Quindi la magistratura non può che uscirne più ripulita se si fa luce e vengon fuori certe cose".

Quindi rafforzata dice lei?
"L'importante, dico io, è non fare di tutte l'erba un fascio che servirebbe solo a coprire e diluire il discorso 'così fan tutti'. Non è vero che così fan tutti".

15 luglio 2010
 
Primi provvedimenti per i magistrati
sospettati per l'inchiesta sulla P3

Marra trasferito, aperta una indagine in Cassazione

Roma, 15-07-2010 Sono finiti anche sotto inchiesta disciplinare i magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta 'P3' scaturita dalle indagini sull'eolico in Sardegna. La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni".

Proprio stamattina la Prima Commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilià ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, ceh verrà ascoltato nei prossimi giorni. Un'istruttoria è stata avviata dall'organo di autogoverno anche sugli altri magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla 'P3'.

Rainews 24


Inchiesta P3, si muovono Csm e Cassazione

Marra verso il trasferimento d'ufficio,
la Cassazione apre un fascicolo


Roma, 15-07-2010 La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna, inchiesta che ipotizza l'esistenza della cosiddetta P3. Soddisfatto il diretto interessato: in questo modo, ha detto Marra, potrò chiarire meglio la mia posizione.

Il dossier Marra
Ad istruire la pratica sarà Fiorella Pilato, il presidente della prima commissione ed esponente di Magistratura democratica, che ha avocato a se' l'indagine sottraendola al laico Gian Franco Anedda. Ma i tempi non saranno brevissimi ed il "processo" a Marra non si svolgera' per "direttissima". Anedda, infatti, ha chiesto che prima di ogni futura riunione sul caso Marra il relatore fornisca a tutti i consiglieri della prima commissione le trascrizioni delle intercettazioni che coinvolgerebbero il presidente della corte d'Appello.

Soltanto allora si potranno esaminare le eventuali responsabilità del magistrato. Al Csm, comunque, le polemiche sull'intera vicenda si sprecano.

In ogni caso, tempi tecnici non permetteranno di portare in plenum la questione Marra prima di settembre. Gli atti, infatti, devono essere depositati e il magistrato ha 20 giorni di tempo per mettere a punto la sua difesa. Il caso Marra sara' dunque il primo fascicolo spinoso che il nuovo Csm dovra' affrontare subito dopo la pausa estiva.

La reazione di Marra
"Sono contento che il Csm abbia aperto la procedura, così si chiarira' la mia posizione", dice il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Marra appare in intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. "Sono tranquillo - aggiunge - io non c'entro". Marra aveva respinto l'invito a dimettersi che l'Anm aveva rivolto a tutti i magistrati coinvolti nel caso.

Possibili sviluppi
Nel frattempo, la Commissione ha chiesto all'autorita' giudiziaria di Roma che indaga sulla vicenda appalti nel settore eolico e sulla cosiddetta P3 di riferire se vi siano anche altri magistrati coinvolti oltre a quelli gia' emersi dalle intercettazioni. Da notizie di stampa, infatti, alla prima Commissione risulta che in una delle intercettazioni non allegate all'ordinanza di custodia cautelare di Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino, vi sarebbe anche il nome di Umberto Marconi, presidente della Corte d'appello di Salerno, in riferimento alla vicenda dell'ex sottosegretario Cosentino.

Apre un fascicolo la Cassazione
Sono finiti anche sotto inchiesta disciplinare i magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta 'P3' scaturita dalle indagini sull'eolico in Sardegna.  La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni".


Rainews 24
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143022

La Rassegna

PDL, BOSSI: "BERLUSCONI USERÀ SPADA AFFILATA"

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P3/ Laici Csm del Pdl: Pratica contro Marra è tentativo di rivalsa

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MILANO. Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra sarà convocato per un'audizione nei prossimi giorni dalla prima commissione del Csm, ... ... che giovedì mattina ha deciso di aprire nei confronti del magistrato una procedura di ...

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Eolico, P3: indagine in Cassazione

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Eolico: P3, indagine discplinare Pg Cassazione su toghe

Il Sussidiario.net - ‎2 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG - La procura generale della Cassazione ha avviato un'indagine disciplinare sui magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla P3. La Procura generale della Cassazione, titolare dell'azione disciplinare con il ministro della Giustizia, ...

LA NOTIZIA: EOLICO, CSM E PG CASSAZIONE AVVIANO INDAGINI(ORE14)

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 15 lug - Fare luce sui magistrati coinvolti nell'inchiesta penale sull'eolico avviata dalla procura di Roma. La prima commissione del Csm e la procura generale della cassazione hanno infatti aperto due indagini parallele. ...

Eolico P3. Marra trasferito d'ufficio. Anm: 'I magistrati iscritti ...

Dazebao l'informazione on line - ‎2 ore fa‎
ROMA - Questa mattina la prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale ad Alfonso Marra, attuale presidente della Corte d'Appello di Milano ...

EOLICO: PG CASSAZIONE AVVIA INDAGINE DIASCIPLINARE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Roma, 15 lug - La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato un'indagine disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta sull'eolico condotta dalla procura di Roma i cui nomi vengono piu' volte citati negli atti ...

INCHIESTA EOLICO: IL CSM HA TRASFERITO D'UFFICIO ALFONSO MARRA

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎3 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 15 LUG - Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra è stato trasferito d'ufficio dalla prima Commissione del Csm per incompatibilità ambientale. Il nome di Marra è comparso i alcune intercettazioni dell'inchiesta ...

Eolico-P3, il Csm ascolterà Marra nei prossimi giorni

Blitz quotidiano - ‎3 ore fa‎
Fiorella Pilato, presidente della prima Commissione del Csm, chiuderà entro lunedì prossimo il documento con le contestazioni rivolte al presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, che verrà convocato nei prossimi giorni per essere ...

P3, il Csm trasferisce Marra

Il Tempo - ‎4 ore fa‎
Il presidente della Corte d'Appello di Milano appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. Verrà ascoltato nei prossimi giorni. Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra sarà convocato per un'audizione ...

P3/ Csm ascolterà Marra nei prossimi giorni

APCOM - ‎4 ore fa‎
Roma, 15 lug. (Apcom) - La prima commissione del Csm ascolterà nei prossimi giorni il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra, rimasto implicato nelle intercettazioni relative all'indagine sulla cosiddetta P3. ...

Marra verso il trasferimento d'ufficio, la Cassazione apre un ...

Rainews24 - ‎4 ore fa‎
La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti ...

Inchiesta eolico: Csm ascoltera' Marra nei prossimi giorni

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - La prima commissione del Csm, come primo passo dopo l'avvio della procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra, lo ascoltera' nei prossimi giorni. ...

Eolico:P3,Marra,contento decisione Csm

euronews - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- MILANO,15 LUG – 'Sono contento che il Csm abbia apertola procedura,cosi' si chiarira' la mia posizione'. Dice ilpresidente della Corte d'Appello di Milano. Alfonso Marra parladell'apertura da parte del Csm della procedura di trasferimentoper ...

P3/ Marra: Contento per decisione Csm, così potrò chiarire

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Milano, 15 lug. (Apcom) - "Sono contento così potrò chiarire la mia posizione". E' quanto ha dichiarato il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra in merito alla decisione presa dalla prima Commissione del Csm che ha annunciato di ...

Eolico: Csm, trasferimento per Marra

euronews - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura ditrasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per ilpresidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di AlfonsoMarra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambitodell'inchiesta ...

Il Csm avvia il trasferimento del presidente della corte d'Appello ...

Il Sole 24 Ore - ‎5 ore fa‎
Gli effetti dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna e la presunta loggia P3 iniziano a farsi sentire anche nella magistratura, dopo aver scosso la politica con le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino. La prima commissione del Csm infatti ha ...

Eolico:P3,Marra,contento decisione Csm

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- MILANO,15 LUG - 'Sono contento che il Csm abbia aperto la procedura,cosi' si chiarira' la mia posizione'. Dice il presidente della Corte d'Appello di Milano. Alfonso Marra parla dell'apertura da parte del Csm della procedura di trasferimento ...

Eolico: Csm, trasferimento per Marra

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Alfonso Marra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambito ...

Inchiesta P3, il Csm avvia la procedura di trasferimento del ...

Libero-News.it - ‎6 ore fa‎
a prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deciso di avviare il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a seguito del suo coinvolgimento ...

Csm avvia procedura trasferimento giudice Marra

Reuters Italia - ‎6 ore fa‎
ROMA (Reuters) - All'indomani della richiesta di dimissioni dell'Anm ai magistrati coinvolti nella vicenda della cosiddetta "P3", la prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto oggi una procedura di trasferimento di ufficio ...

Eolico, Csm trasferisce il giudice Marra.

Adnkronos/IGN - ‎6 ore fa‎
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - La prima commissione ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale, dopo il coinvolgimento del presidente della Corte d'Appello di Milano nell'inchiesta. ''Così potro' chiarire la mia ...

Eolico-P3, Csm esaminerà posizione giudice Marra

Reuters Italia - ‎13/lug/2010‎
ROMA (Reuters) - Il Comitato di presidenza del Csm oggi ha autorizzato l'apertura di una pratica nei confronti del presidente della corte d'appello di Milano Alfonso Marra, dopo che il suo nome è comparso nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

Allarme all'Anm: emerge un quadro di inquinamento preoccupante

Ultime Notizie - ‎13/lug/2010‎
«Sono vicende che al di là del merito danno un quadro di inquinamento preoccupante e quindi non può che preoccuparci e riproporre in modo forte il tema della questione morale all'interno della magistratura». È il commento di Luca Palamara, ...

Inchiesta eolico: Csm decide se aprire pratica su giudice Marra

Adnkronos/IGN - ‎13/lug/2010‎
Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - Il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, ha convocato per questo pomeriggio il Comitato di Presidenza per l'esame della richiesta di apertura davanti alla Prima Commissione di una ...

Eolico/ Prima Commissione Csm apre pratica su Alfonso Marra -2-

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
Nello specifico, sotto la lente dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli sono finiti l'ex avvocato generale in Cassazione Antonio Martone e il capo degli ispettori del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller. Entrambi sono magistrati fuori ruolo e ...

Eolico/ Prima Commissione Csm apre pratica su Alfonso Marra

APCOM - ‎12/lug/2010‎
Roma, 12 lug. (Apcom) - La I commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica su Alfonso Marra, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Milano il cui nome è emerso nell'inchiesta relativa all'eolico. Secondo quanto si apprende, ...

Eolico, istruttoria Csm su Marra

TGCOM - ‎12/lug/2010‎
E' stata aperta un'istruttoria su Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti dell'eolico. Ad avviarla è stata la I commissione del Csm. I consiglieri di palazzo dei Marescialli hanno trasmesso ...

CSM: CHIESTA APERTURA FASCICOLO SU ALFONSO MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12/lug/2010‎
(AGI) Roma - Aprire un fascicolo sul presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, in merito all'inchiesta sull'eolico. A chiederlo e' la Prima Commissione del Csm, che ha inoltrato l'istanza al Comitato di presidenza di Palazzo dei ...

EOLICO: BERRUTI (CSM), FUI OGGETTO DI PRESSIONI PER NOMINE (RPT)

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Fui oggetto di pressioni esterne al consiglio per decidere quella nomina. Ma la mia linea non e' mai cambiata''. Cosi' Giuseppe Maria Berruti, togato uscente del Csm per Unicost, ricostruisce l'episodio della nomina del ...

Appalti eolico/ Marra, sono sereno, cacciai Lombardi dalla stanza

Affaritaliani.it - ‎12/lug/2010‎
"Sono sereno e tranquillo, Verdininon lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gipe Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando e'venuto a chiedermi di riammettere la lista di Formigoni". Ilpresidente della Corte d'Appello, ...

EOLICO: MARRA, SONO SERENO, CACCIAI LOMBARDI DALLA STANZA

Elezioni-oggi - ‎12/lug/2010‎
(AGI) - Milano, 12 lug. - “Sono sereno e tranquillo, Verdini non lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gip e Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando e' venuto a chiedermi di riammettere la lista di Formigoni”. ...

Eolico/ Marra: Sono sereno, non ho mai parlato con nessuno

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
"Sono tranquillo e sereno, non ho mai parlato con nessuno, la mia nomina è regolare e Lombardi quando venne a Milano, lo feci cacciare via". E' quanto ha affermato Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano comparso in alcune ...

EOLICO: MACCORA (CSM), FORTE PREOCCUPAZIONE PER NOMINE MAGISTRATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Se i dati dell'inchiesta saranno confermati si pone una fortissima questione morale sulle gestione delle nomine da parte del Csm. Sono molto preoccupata''. Ezia Maccora, togato uscente dal Csm per magistratura democratica, ...
 
Eolico, Csm:trasferimento per Marra
Procedura per presidente Corte Appello


E' stata avviata la procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. A deciderlo è stata la prima commissione del Consiglio superiore della Magistratura, per incompatibilità ambientale. Il suo nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico e la decisione è stata approvata con quattro voti a favore. Marra commenta: "Sono contento, così si chiarirà la mia posizione".

La prima commissione, che aveva chiesto pochi giorni fa al Comitato di presidenza l'apertura di una pratica dopo gli sviluppi dell'inchiesta nella quale figurano nomi importanti della magistratura, ha deciso quindi di muoversi senza esitazioni.

Di Alfonso Marra parlano alcune delle persone finite in carcere per l'inchiesta della Procura di Roma, facendo riferimento a pressioni esercitate su alcuni consiglieri del Csm per favorire la sua nomina alla guida della Corte d'Appello di Milano.

A votare per l'avvio della procedura di trasferimento di ufficio sono stati i consiglieri Pilato, Fresa, Volpi e Patrono. Non ha partecipato al voto, invece, Giuseppe Maria Berruti che nelle intercettazioni viene indicato come il consigliere che rappresentava il maggior ostacolo alla nomina di Marra.

Quanto agli altri magistrati - tra cui il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller -, citati nell'ordinanza di custodia cautelare del gip, la prima commissione ha disposto un'istruttoria chiedendo all'autorità giudiziaria gli atti anche per capire la loro esatta posizione e le eventuali contestazioni nei loro confronti.

TG Com

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Eolico: Csm, trasferimento per Marra

ANSA.it - ‎5 minuti fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Alfonso Marra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambito ...

Inchiesta P3, il Csm avvia la procedura di trasferimento del ...

Libero-News.it - ‎10 minuti fa‎
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APPALTI EOLICO: CSM, OK A PROCEDURA TRASFERIMENTO PER MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎27 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 16 lug. - La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. Questo e' il primo passo del Csm, dopo l'apertura del ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...
 

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10/09/2010 @ 5.18.04
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