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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 13/07/2010
Grande operazione congiunta Boccassini - Pignatone !!!
Sviluppi nelle indagini delle Dda di Milano e Reggio CalabriaLe mani della 'ndrangheta sull'ExpoMilano, 13-07-2010 - Il tentativo di mettere le mani sugli appalti per l'Expo da parte della 'ndrangheta e' emerso dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano e Reggio Calabria che oggi ha portato alla maxi operazione con oltre 300 arresti. Nelle indagini e' stato ricostruito il tentativo, come si legge in una nota distribuita in conferenza stampa a Milano, di infiltrarsi nell'Expo in programma a Milano nel 2015. 500 affiliatiSono 500 gli uomini della 'ndrangheta affiliati in Lombardia. Lo ha detto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nel corso della conferenza stampa che si e' tenuta oggi a Milano per illustrare le indagini della Dda milanese e di Reggio Calabria che oggi hanno portato a piu' di 300 arresti in tutta Italia. Boccassini ha inoltre spiegato che nell'inchiesta sono state individuati 15 "locali" (le famiglie mafiose), tra cui anche uno a Milano centro, a Bollate, a Erba a Cologno e in altri centri sparsi nella regione, in particolare in Brianza. "Ovviamente e' un punto di partenza - ha affermato - perche' dalle persone indagate sappiamo che sono molti di piu"'. "Il dato piu' sconcertante che sta emergendo - ha sottolineato Ilda Boccassini - e' che ancora molti negano di essere stati strutturati", cioe' di far parte dei "locali" sparsi in Lombardia. Decisioni durante le festeVenivano assunte durante feste patronali e matrimoni le decisioni riguardanti i vertici della 'ndrangheta che influenzavano le politiche imprenditoriali della Lombardia. Lo ha riferito il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, durante la conferenza stampa in corso a Milano. "Polizia e carabinieri sono riusciti a registrare le trattative tra le famiglie - ha detto Pignatone - abbiamo filmato un matrimonio con migliaia di invitati a Plati' durante il quale sono state decise le nuove cariche della cosca. Poi ancora durante una festa patronale dedicata alla Madonna le stesse cariche sono state ratificate e gli investigatori hanno filmato l'omaggio degli affiliati al capo crimine". Grasso: volevano autonomiaNel commentare la maxi operazione contro la 'ndrangheta condotta dalle procure di Milano e Reggio Calabria il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha detto che "non si puo' parlare di una conquista di Reggio Calabria sulla Lombardia", ma ha voluto sottolineare che in territorio lombardo "c'e' una struttura che voleva rendersi autonoma ed e' stata riportata all'obbedienza". Gli appetiti della 'ndrangheta sulla Lombardia vengono spiegati da Grasso con la presenza in questa regione di "attivita' imprenditoriali ad alta redditivita': qui le societa' nascono una dietro l'altra e sono in grado di mimetizzarsi". Valli (Lega): l'avevamo detto due anni fa"Ricordo che due anni orsono dopo una commissione antimafia come Lega Nord sentimmo il dovere di manifestare la nostra preoccupazione per quanto riguarda le infiltrazioni nell' Expo 2015 da parte della 'ndrangheta. Ci dissero, tra il serio e il faceto, che portavamo sfiga. Ora con l'operazione odierna sappiamo che una societa', la Gruppo Perego, era il cavallo di 'troia' della malavita calabrese per infiltrarsi nei lavori dell' Expo". Lo sottolinea il senatore della Lega Nord, Armando Valli, della commissione Antimafia il quale ricorda come in Lombardia, "ma anche in Emilia, Veneto, Piemonte, la potente organizzazione della 'ndrangheta ha messo radici per poter riciclare il denaro proveniente dal business della droga colombiana e messicana. Questo denaro - spiega il senatore Valli - viene in parte riciclato per la compravendita di immobili in loco, cioe' a Bogota' e nelle cittadine turistiche messicane, e in parte 'ri-lavato' e 'riciclato' per poterlo investire nel nord, in Lombardia e in particolare in zone come quelle della provincia di Como. Ora, sempre rimanendo vigili e attenti, non possiamo non tirare un sospiro di sollievo e ringraziare ancora una volta il ministro Roberto Maroni, i magistrati della Dda, i carabinieri e le forze di polizia". Rainews 24 http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=142990 Le notizie correlate
Sequestrati 8 milioni di beni
L'operazione, che vede al centro delle indagini un'importante clan della 'ndrangheta che opera dagli anni settanta nel capoluogo lombardo e nell'hinterland, e' condotta dalla Squadra mobile e vi partecipano oltre 250 agenti.
Al Nord sequestri per decine di milioni
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la piu` imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni, secondo Polizia e Carabinieri. Almeno 3000 uomini stanno procedendo, in Calabria e in diverse località del Nord Italia all`arresto di oltre 300 indagati per associazione di tipo mafioso, traffico di armi e stupefacenti, omicidio, estorsione, usura ed altri gravi reati.Sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili ed immobili per decine di milioni di euro. Preso Domenico Oppedisano, 80 anni, considerato il numero uno.
La Rassegna
Leggilo.net - 1 ora fa
Le forze dell' ordine hanno riferito che sono state arrestate almeno 320 persone dalla polizia e dai carabinieri in tutta Italia nel corso di un maxiblitz contro la 'ndrangheta. Il Ministro degli Interni, Roberto Maroni,ha dichiarato: “Si tratta in ...
L'Unione Sarda - 2 ore fa
Duro colpo alla 'ndrangheta e alle sue ramificazioni in tutta Italia. Con un'operazione imponente, carabinieri e polizia, coordinati dalla Dda di Milano e Reggio Calabria, hanno arrestato oltre 300 persone e decapitato i vertici delle cosche Cosche che ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 8 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - E' Domenico Oppedisano, 80 anni, esponente dell'omonima famiglia di Rosarno, l'uomo indicato dagli inquirenti come l'elemento di vertice dei clan della 'ndrangheta calabrese. Oppedisano sarebbe stato, secondo quanto ...
Virgilio - 5 ore fa
La notizia della maxi operazione di polizia e carabinieri contro la 'Ndrangheta, che ha portato all'arresto di almeno 300 persone ha fatto il giro del mondo ed è presente su numerosi siti di giornali e tv straniere. In Francia, il quotidiano LIBERATION ...
Virgilio - 6 ore fa
In Lombardia è avvenuta una sorta di "mutazione genetica" della 'ndrangheta, che ha portato al passaggio "dalle tradizionali manifestazioni dell'agire 'ndranghetistico", fatte da omicidi, sequestri di persona, grandi traffici di droga", ...
La Repubblica - 16 ore fa
L'operazione svela una struttura simile a Cosa Nostra: tre mandamenti calabresi, c'è un organo di vertice e "la Lombardia", la struttura nordica, con una "Camera di controllo deputata al raccordo tra le strutture lombarde e calabresi". ...
TGCOM - 17 ore fa
Maxiblitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone arrestate. L'operazione, la più imponente di questo tipo negli ultimi anni, si è svolta in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale. ...
Corriere della Sera - 11 ore fa
MILANO - Una storia lunga quella della 'ndrangheta in Lombardia. La presenza delle cosche della 'ndrangheta in Lombardia risale infatti agli anni '70-80 ed ora Milano è considerata, secondo i magistrati dell'antimafia, la capitale economico-finanziaria ...
Agenzia di Stampa Asca - 3 ore fa
(ASCA) - Milano, 13 lug - E' ''la capacita' di infiltrazione negli ambienti piu' diversi'' una delle caratteristiche della 'ndrangheta venuta alla luce grazie all'inchiesta che oggi ha portato all'arresto di 300 importanti esponenti delle cosche ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 6 ore fa
(AGI) - Roma, 13 lug. - Trecento arresti tra la Calabria e il nord Italia: e' la maxi operazione piu' grande mai eseguita dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia) contro la 'ndrangheta. Impegnati per il blitz 3000 uomini, gli arrestati sono ...
Virgilio - 8 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - "L'imponente operazione effettuata da Carabinieri e Polizia contro la 'ndrangheta in Calabria e Lombardia, che ha portato tra gli altri all'arresto del boss Oppedisano, è una grande vittoria dello Stato e della legalità contro ...
Julie News - 4 ore fa
La sua politica criminale ha fatto scoppiare la pace nell'intera 'ndrangheta della “Provincia”, organismo che la nuova configurazione degli assetti della mafia calabrese sovrintenderebbe all'attività di tre mandamenti. Per gli inquirenti Domenico ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 12/lug/2010
di Roma, hanno eseguito un ingente sequestro di beni, tra i quali 260 unita' immobiliari, per un valore di oltre 330 Milioni di Euro, nei confronti di un noto imprenditore di Reggio Calabria, legato a vari esponenti della 'ndrangheta reggina. ...
La Voce d'Italia - 4 ore fa
Milano – Trecentoquattro persone arrestate: è questo il bilancio di un'operazione senza precedenti compiuta da carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta. Il colpo è durissimo, la mafia calabrese è stata colpita al cuore con il fermo di Domenico ...
ANSA.it - 12/lug/2010
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 12 LUGLIO - Beni per un valore di 330 milioni di euro sono stati sequestrati a Gioacchino Campolo, conosciuto come il ''re dei videopoker''. Campolo, noto imprenditore di Reggio Calabria, secondo gli investigatori e' legato a ...
Varesenotizie - 5 ore fa
MILANO - Non solo 'ndrangheta nel sud italia, ma anche al nord, in Svizzera, Germania e persino in Australia. Questo quanto emerso dalla conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio, 13 luglio, nell'aula magna del tribunale del Palazzo di Gisutizia di ...
ANSA.it - 11/lug/2010
REGGIO CALABRIA - Beni per un valore di 330 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a un noto imprenditore di Reggio Calabria, Gioacchino Campolo, conosciuto come il ''re dei videopoker'', e legato, secondo gli investigatori, ...
ANSA.it - 12/lug/2010
(ANSA) - REGGIO C., 12 LUG - Quadri di Dali', Guttuso, De Chirico: opere autentiche sequestrate al 're dei videopoker' Gioacchino Campolo, a Reggio Calabria. La Gdf ha trasferito i dipinti in un caveau della Soprintendenza della Calabria. ...
Città Oggi Web - 6 ore fa
Territorio "È finita l'era dell'ipocrisia e degli inganni. Da oggi in poi nessuno potrà permettersi di dire che non esiste la 'ndrangheta in Lombardia. E chi l'ha detto dovrebbe trarre le conseguenze delle sciocchezze affermate". ...
APCOM - 13 ore fa
Milano, 13 lug. (Apcom) - L'operazione avviata all'alba di questa mattina tra la Calabria, la Liguria, la Lombardia e il Piemonte è probabilmente, almeno nei numeri, la più importante finora compiuta dalle forze dell'ordine contro la 'Ndrangheta. ...
Il Messaggero - 14 ore fa
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - La ndrangheta ha ormai una struttura verticistica e tutti gli affiliati, sia che operino in altre regioni, sia che si trovino all'estero, dipendono gerarchicamente dalle cosche della provincia di Reggio Calabria. ...
Virgilio - 10 ore fa
La 'ndrangheta è la più potente organizzazione criminale al momento esistente in Italia, ma forse anche nell'intero pianeta. Non hanno dubbi i magistrati della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e Milano, che hanno portato a termine la ...
Strill.it - 8 ore fa
di Claudio Cordova - Era già stata l'operazione “Reale” a mostrare che gli inquirenti fossero sulla buona strada per scoprire come, negli ultimi anni, la 'ndrangheta abbia riorganizzato i propri assetti e le proprie gerarchie. “Lo so cosa dici tu, ...
Virgilio - 9 ore fa
"Si tratta in assoluto della più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni, che oggi viene colpita al cuore del suo sistema criminale sia sotto l'aspetto organizzativo che quello patrimoniale". Così, in una nota, ...
Virgilio - 11 ore fa
Oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dalle Procure di Reggio Calabria, Milano e Monza, centinaia di persone indagate, centinaia di perquisizioni e sequestri di beni e immobili per diversi milioni di euro. ...
Vivere Italia - 6 ore fa
Domenico Oppedisano, il noto numero uno del clan dell'Ndrangeta calabrese è stato arrestato martedì in un maxiblitz a Reggio Calabria che spara al cuore all'associazione di tipo mafioso. Roberto Maroni, ministro dell'interno la descrive come "la più ...
RomagnaOggi.it - 8 ore fa
MILANO - C'è anche Domenico Oppedisano, 80 anni, considerato dagli investigatori l'attuale numero uno delle cosche calabresi, tra i nomi dei 304 arresti effettuati in diverse parti d'Italia contro l'ndrangheta. La sua nomina a "capocrimine" - ovvero ...
Barimia - 8 ore fa
Ennesima maxi operazione dei 3000 uomini appartenenti all'arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, impegnati nella cattura di 320 persone in diverse parti d'Italia, in Calabria e in alcune località del Nord dellItalia. ...
Il Messaggero - 11 ore fa
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...
Newz.it - 5 ore fa
I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno eseguito numerosi arresti di esponenti della 'ndrangheta, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia milanese, ...
L'organizzazione: cuore calabrese, tentacoli in tutto il mondo
Il Messaggero - 11 ore fa
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...
APCOM - 9 ore fa
Reggio Calabria, 13 lug. (Apcom) - E' Domenico Oppedisano, 80 anni, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il 'boss dei boss' arrestato oggi nell'ambito dell'operazione 'Il crimine', che ha portato in manette 300 persone affiliate alla ...
La Stampa - 12 ore fa
Trecento arresti tra la Calabria e il Nord Italia: è la maxi operazione più grande mai eseguita dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia) contro la 'ndrangheta. Impegnati per il blitz 3000 uomini, gli arrestati sono accusati di associazione di ...
Il giornale di Pachino - 6 ore fa
Operazione di polizia e carabinieri contro la 'Ndrangheta: oltre trecento persone arrestate in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale. 3 mila uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di indagati per associazione ...
Panorama - 6 ore fa
Reggio Calabria, provincia di Milano. Che l'Ndrangheta fosse presente nel capoluogo lombardo, e in tutta la Lombardia, non è mai stato un mistero per nessuno, ma che il livello di infiltrazione raggiunto fosse così alto è certamente una novità emersa ...
Strill.it - 3 ore fa
se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la pericolosità e le infiltrazioni della 'ndrangheta a livello sovranazionale. Non posso, quindi, che unirmi al coro di consensi e di gratitudine per i magistrati, gli investigatori, e gli uomini delle Forze ...
Bolognanotizie.com - 4 ore fa
MILANO, 13 LUG. – Le Procure della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune delle più potenti 'ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone in diverse parti d'Italia per vari reati. ...
Virgilio - 9 ore fa
C'è anche il 'capo dei capi' tra i 300 arrestati di oggi nell'operazione 'Il Crimine', avvenuta tra Calabria e Nord Italia. Sono stati i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, diretti dal colonnello Pasquale Angelosanto, ad arrestare ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 13 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Sono 120 gli arresti ordinati dalla Dda di Reggio Calabria, su oltre 300, nell'ambito della maxioperazione ìcontro la 'ndrangheta ordinata dalla Procura della citta' calabrese e da quella di Milano. ...
Tele Reggio Calabria - 8 ore fa
"Si sta affermando una 'ndrangheta di seconda e terza generazione, strutturalmente diversa da quella conosciuta". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, commentando la maxi-operazione di oggi contro i ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 12 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Ci sarebbe una copiosa documentazione, costituita anche da riprese videofilmate, alla base dell'imponente operazione contro la 'ndrangheta ordinata stamani dalle Procure antimafia di Reggio Calabria e Milano. ...
euronews - 3 ore fa
Un colpo al cuore della 'ndrangheta sul piano sia organizzativo che patrimoniale. Così il Ministro dell'interno Roberto Maroni ha salutato il maxi-blitz, che secondo gli inquirenti avrebbe decapitato i vertici dell'organizzazione e colpito le ...
Borsa Italiana - 12/lug/2010
ROMA (MF-DJ)--La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha proceduto al sequestro di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprieta' del noto imprenditore reggino Gioacchino Campolo, ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ...
Nuova Società - 12/lug/2010
Ieri era la "mafia stracciona", oggi fattura oltre 40 miliardi di euro l'anno, una cifra pari al tre per cento del Pil italiano. Ieri veniva considerata un'organizzazione criminale i cui interessi erano circoscritti al controllo del pizzo e dell'usura ...
Newz.it - 12/lug/2010
Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker” non “giocava” da solo ma era protetto e spalleggiato dalla 'ndrangheta. È questa, sinteticamente, una delle accuse che gli muove la Procura della Repubblica, che oggi ha vinto il terzo “round” del game ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 10 ore fa
(AGI) - Genova, 13 lug. - Sono due i soggetti arrestati nella notte a Genova nell'ambito della maxi operazione della Dia che ha portato all'esecuzione in Italia di oltre 300 ordinanze di custodia cautelare e tesa allo smantellamento di una rete di ...
Il Post - 11 ore fa
Un'operazione di polizia e carabinieri senza precedenti nel recente passato ha portato questa mattina a oltre trecento arresti, nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta. L'operazione ha visto impegnati tremila uomini delle forze dell'ordine: la ...
Il Mattino - 12/lug/2010
REGGIO CALABRIA (12 luglio) - Tele di Dalì, Guttuso, De Chirico, tutte rigorosamente autentiche, ma anche immobili in Place Vendome, una delle più celebri di Parigi, a Roma, a Milano e Taormina. Un patrimonio immenso, stimato in 330 milioni di euro, ...
Newnotizie - 11 ore fa
Roma, 13 luglio. Ancora un duro colpo alla 'ndrangheta, sono in corso in queste ore circa 300 arresti da nord a sud. L'operazione, denominata 'Il crimine', coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, sta impegnando circa 3000 uomini tra ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 13 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Tra le persone fermate da Polizia e Carabinieri nel reggino, su ordine della Dda del capoluogo dello Stretto, secondo quanto si apprende, figurerebbero tutti capi mandamento dei clan mafiosi di Reggio Calabria, ...
Archivio Radiocor - 13 ore fa
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 lug - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 330 milioni a Gioacchino Campolo, noto come il "re dei videopoker" e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta di Reggio Calabria. ...
MTV News - 10 ore fa
Milano, 13 lug. (Apcom) - Maxi blitz di Carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone sono finite in manette in diverse parti d'Italia. Si tratta della più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni. ...
Agenzia di Stampa Asca - 11 ore fa
(ASCA) - Reggio Calabria, 13 lug - ''Soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine'' vengono espresse dalla Federazione provinciale di Reggio Calabria di ...
Agenzia di Stampa Asca - 12 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - Dalla maxi operazione delle forze di polizia ''Il crimine'' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone nell'ambito di una azione contro la 'ndrangheta che ha riguardato anche regioni come la Lombardia e' emerso come ...
Newz.it - 10 ore fa
Reggio Calabria. La Federazione provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria esprime soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine. ...
Libero-News.it - 12 ore fa
(Adnkronos) - Il numero di sequestri, perquisizioni e arresti non si ferma: sono 250 le manette fatte scattare dai carabinieri e 50 gli arresti messi a segno dalla polizia nella maxi operazione contro la 'ndrangheta scattata all'alba in tutta Italia. ...
Sassuolo 2000 - 13 ore fa
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la più imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni. Sono 3000 gli uomini tra Carabinieri e Polizia che stanno procedendo, in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale, ...
Tg1 - www.tg1.rai.it - 14 ore fa
In manette anche il boss della Lombardia Pino Nieri. Sequestrati beni per decine di milioni di euro. ROMA - Trecento ordinanze di custodia cautelare e beni mobili e immobili per decine di milioni di euro sottoposti a sequestro: sono i numeri della ...
corriereweb.net - 11 ore fa
Maxi-operazione delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta: arresti anche in Liguria, Lombardia e Piemonte. Le procure di Reggio Calabria, Milano e Monza hanno emesso oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi reati quali, ...
Iamm e-press - 7 ore fa
(IAMM) ROMA 13 luglio 2010 - Una maxi retata contro la Ndrangheta è stata messo a segno dalla polizia e dai carabinieri che hanno condotto una operazione congiunta coordinata dalle Procure di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di ...
Il Messaggero - 11 ore fa
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...
APCOM - 9 ore fa
Reggio Calabria, 13 lug. (Apcom) - E' Domenico Oppedisano, 80 anni, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il 'boss dei boss' arrestato oggi nell'ambito dell'operazione 'Il crimine', che ha portato in manette 300 persone affiliate alla ...
La Stampa - 12 ore fa
Trecento arresti tra la Calabria e il Nord Italia: è la maxi operazione più grande mai eseguita dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia) contro la 'ndrangheta. Impegnati per il blitz 3000 uomini, gli arrestati sono accusati di associazione di ...
Il giornale di Pachino - 6 ore fa
Operazione di polizia e carabinieri contro la 'Ndrangheta: oltre trecento persone arrestate in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale. 3 mila uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di indagati per associazione ...
Panorama - 6 ore fa
Reggio Calabria, provincia di Milano. Che l'Ndrangheta fosse presente nel capoluogo lombardo, e in tutta la Lombardia, non è mai stato un mistero per nessuno, ma che il livello di infiltrazione raggiunto fosse così alto è certamente una novità emersa ...
Strill.it - 3 ore fa
se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la pericolosità e le infiltrazioni della 'ndrangheta a livello sovranazionale. Non posso, quindi, che unirmi al coro di consensi e di gratitudine per i magistrati, gli investigatori, e gli uomini delle Forze ...
Bolognanotizie.com - 4 ore fa
MILANO, 13 LUG. – Le Procure della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune delle più potenti 'ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone in diverse parti d'Italia per vari reati. ...
Virgilio - 9 ore fa
C'è anche il 'capo dei capi' tra i 300 arrestati di oggi nell'operazione 'Il Crimine', avvenuta tra Calabria e Nord Italia. Sono stati i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, diretti dal colonnello Pasquale Angelosanto, ad arrestare ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 13 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Sono 120 gli arresti ordinati dalla Dda di Reggio Calabria, su oltre 300, nell'ambito della maxioperazione ìcontro la 'ndrangheta ordinata dalla Procura della citta' calabrese e da quella di Milano. ...
Tele Reggio Calabria - 8 ore fa
"Si sta affermando una 'ndrangheta di seconda e terza generazione, strutturalmente diversa da quella conosciuta". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, commentando la maxi-operazione di oggi contro i ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 12 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Ci sarebbe una copiosa documentazione, costituita anche da riprese videofilmate, alla base dell'imponente operazione contro la 'ndrangheta ordinata stamani dalle Procure antimafia di Reggio Calabria e Milano. ...
euronews - 3 ore fa
Un colpo al cuore della 'ndrangheta sul piano sia organizzativo che patrimoniale. Così il Ministro dell'interno Roberto Maroni ha salutato il maxi-blitz, che secondo gli inquirenti avrebbe decapitato i vertici dell'organizzazione e colpito le ...
Borsa Italiana - 12/lug/2010
ROMA (MF-DJ)--La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha proceduto al sequestro di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprieta' del noto imprenditore reggino Gioacchino Campolo, ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ...
Nuova Società - 12/lug/2010
Ieri era la "mafia stracciona", oggi fattura oltre 40 miliardi di euro l'anno, una cifra pari al tre per cento del Pil italiano. Ieri veniva considerata un'organizzazione criminale i cui interessi erano circoscritti al controllo del pizzo e dell'usura ...
Newz.it - 12/lug/2010
Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker” non “giocava” da solo ma era protetto e spalleggiato dalla 'ndrangheta. È questa, sinteticamente, una delle accuse che gli muove la Procura della Repubblica, che oggi ha vinto il terzo “round” del game ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 10 ore fa
(AGI) - Genova, 13 lug. - Sono due i soggetti arrestati nella notte a Genova nell'ambito della maxi operazione della Dia che ha portato all'esecuzione in Italia di oltre 300 ordinanze di custodia cautelare e tesa allo smantellamento di una rete di ...
Il Post - 11 ore fa
Un'operazione di polizia e carabinieri senza precedenti nel recente passato ha portato questa mattina a oltre trecento arresti, nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta. L'operazione ha visto impegnati tremila uomini delle forze dell'ordine: la ...
Il Mattino - 12/lug/2010
REGGIO CALABRIA (12 luglio) - Tele di Dalì, Guttuso, De Chirico, tutte rigorosamente autentiche, ma anche immobili in Place Vendome, una delle più celebri di Parigi, a Roma, a Milano e Taormina. Un patrimonio immenso, stimato in 330 milioni di euro, ...
Newnotizie - 11 ore fa
Roma, 13 luglio. Ancora un duro colpo alla 'ndrangheta, sono in corso in queste ore circa 300 arresti da nord a sud. L'operazione, denominata 'Il crimine', coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, sta impegnando circa 3000 uomini tra ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 13 ore fa
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Tra le persone fermate da Polizia e Carabinieri nel reggino, su ordine della Dda del capoluogo dello Stretto, secondo quanto si apprende, figurerebbero tutti capi mandamento dei clan mafiosi di Reggio Calabria, ...
Archivio Radiocor - 13 ore fa
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 lug - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 330 milioni a Gioacchino Campolo, noto come il "re dei videopoker" e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta di Reggio Calabria. ...
MTV News - 10 ore fa
Milano, 13 lug. (Apcom) - Maxi blitz di Carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone sono finite in manette in diverse parti d'Italia. Si tratta della più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni. ...
Agenzia di Stampa Asca - 11 ore fa
(ASCA) - Reggio Calabria, 13 lug - ''Soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine'' vengono espresse dalla Federazione provinciale di Reggio Calabria di ...
Agenzia di Stampa Asca - 12 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - Dalla maxi operazione delle forze di polizia ''Il crimine'' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone nell'ambito di una azione contro la 'ndrangheta che ha riguardato anche regioni come la Lombardia e' emerso come ...
Newz.it - 10 ore fa
Reggio Calabria. La Federazione provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria esprime soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine. ...
Libero-News.it - 12 ore fa
(Adnkronos) - Il numero di sequestri, perquisizioni e arresti non si ferma: sono 250 le manette fatte scattare dai carabinieri e 50 gli arresti messi a segno dalla polizia nella maxi operazione contro la 'ndrangheta scattata all'alba in tutta Italia. ...
Sassuolo 2000 - 13 ore fa
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la più imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni. Sono 3000 gli uomini tra Carabinieri e Polizia che stanno procedendo, in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale, ...
Tg1 - www.tg1.rai.it - 14 ore fa
In manette anche il boss della Lombardia Pino Nieri. Sequestrati beni per decine di milioni di euro. ROMA - Trecento ordinanze di custodia cautelare e beni mobili e immobili per decine di milioni di euro sottoposti a sequestro: sono i numeri della ...
corriereweb.net - 11 ore fa
Maxi-operazione delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta: arresti anche in Liguria, Lombardia e Piemonte. Le procure di Reggio Calabria, Milano e Monza hanno emesso oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi reati quali, ...
Iamm e-press - 7 ore fa
(IAMM) ROMA 13 luglio 2010 - Una maxi retata contro la Ndrangheta è stata messo a segno dalla polizia e dai carabinieri che hanno condotto una operazione congiunta coordinata dalle Procure di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di ...
La Voce d'Italia - 14 ore fa
Roma – Questa mattina alle prime luci dell'alba carabinieri e polizia hanno concluso la più importante operazione degli ultimi anni contro la 'ndrangheta, un maxi blitz nel quale sono intervenuti oltre 3mila agenti portando all'arresto di circa 300 ...
Tiscali - 10 ore fa
Un vertice, tre mandamenti calabresi ognuno composto da diversi 'locali' e un quarto mandamento lombardo che però, risponde, alla casa madre: ecco come è strutturata oggi la 'Ndrangheta, secondo quanto emerge dalle carte dell'inchiesta delle procure di ...
RomagnaOggi.it - 14 ore fa
Durissimo colpo contro la criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine, che hanno tratto in arresto circa 300 persone tra Calabria e Lombardia sgominando una complessa struttura criminale che aveva tre basi operative e una sovrastruttura di ...
Newz.it - 14 ore fa
Reggio Calabria. All'alba di oggi è scattato un maxi-blitz che ha visto impegnati 3 mila tra Carabinieri e Poliziotti che hanno eseguito oltre 300 arresti in diverse città d'Italia per vari reati. Si tratta del più importante colpo alla 'ndrangheta ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Gioacchino Campolo, 71enne noto come 'il re dei videopoker' al quale il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio da 330 milioni di euro, secondo gli investigatori ha assunto una posizione di ...
Barimia - 11 ore fa
Tremila uomini, tra poliziotti e carabinieri, sono impegnati a partire dalle prime luci dell'alba, in uno dei più imponenti interventi della storia contro la malavita calabrese: circa 300 stati di fermo sarebbero stati eseguiti nella mattinata di ...
4minuti.it - 13 ore fa
MILANO (13 luglio 2010) - Questa mattina all'alba una maxi-operazione di polizia e carabinieri contro la 'ndrangheta ha portato all'arresto di 300 persone in varie parti d'Italia. Fonti investigative parlano di uno dei blitz dai numeri più ...
Radio Vaticana - 3 ore fa
“L'ennesimo successo dello Stato contro la criminalità organizzata”. Così il premier Silvio Berlusconi in merito al maxi blitz contro la 'ndrangheta, che ha portato a circa 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Ed è stata unanime la soddisfazione ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Ci sono 260 immobili, molti dei quali di pregio e valore artistico ed architettonico, a Reggio Calabria e provincia, a Roma, Milano, Taormina e Parigi, autovetture di lusso, e tre attivita' commerciali operanti ...
CronacaQui Milano - 12 ore fa
Tremila poliziotti e carabinieri, trecento arresti e beni sequestrati per decine di milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione “il crimine”, la più imponente degli ultimi anni contro la 'ndrangheta. 'Ndrangheta che, ha dimostrato l'indagine ...
Radio Televisione della Repubblica di San Marino - 5 ore fa
Un colpo durissimo a quella che è attualmente considerata l'organizzazione criminale più potente in Italia. Colpite da una raffica di arresti le cosche egemoni di Reggio Calabria, della fascia jonica e di quella tirrenica. ...
Affaritaliani.it - 7 ore fa
È da tempo ormai che si parla dello sbarco della criminalità organizzata a nord, ma non smette di sorprendere la maxi operazione delle ultime ore in cui sono finite in carcere in diverse regioni 300 persone a vario titolo legate alla 'ndrangheta e che ...
Newz.it - 10 ore fa
Milano. Spunta un altro mammasantissima della 'ndrangheta dal lungo elenco dei soggetti raggiunti dai provvedimenti restrittivi eseguiti nell'ambito dell'operazione “Il Crimine”. Si tratta dell'ottantenne Domenico Oppedisano, ritenuto il capo dei capi ...
Agenzia di Stampa Asca - 15 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - Oltre 300 arresti in Calabria e in nord Italia dopo una maxi-operazione di Polizia e Carabinieri contro la 'Ndrangheta. In un comunicato, le forze dell'ordine spiegano che ''dalle prime ore di questa mattina e' in corso la piu' ...
Città di Genova - 10 ore fa
Due arresti a Genova nell'ambito del maxi blitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta, in corso dalle prime ore di stamani. Secondo le indiscrezioni raccolte, in particolare uno dei due arrestati avrebbe un alto spessore criminale. ...
Sabato Sera Online - 15 ore fa
Italia. Da questa notte, circa 3.000 agenti di Polizia e Carabinieri sono impegnati in un maxi blitz contro la 'ndrangheta. Gli uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di circa 300 persone, indagate per associazione di tipo mafioso ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
(Adnkronos) - Campolo si salvo', come ha dichiarato in un'altra conversazione intercettata, grazie all'intervento di Orazio De Stefano, appartenente all'omonima famiglia originaria del rione Archi ed egemone anche nel centro cittadino. ...
MondoRaro.com - 18 ore fa
Fra le tele sequestrate alla 'Ndrangheta, da parte della Guardia di Finanza, compaiono opere di Salavdor Dalì, Guttuso e De Chirico. I preziosi capolavori sono stati trasferiti nel caveau della Soprintendenza della Calabria. ...
Radio Vaticana - 8 ore fa
"In assoluto la più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni": è quanto afferma il ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, congratulandosi con il capo della Polizia, Manganelli, e con il comandante generale dell'Arma, ...
PrimaPress - 15 ore fa
(PRIMAPRESS) ROMA - Maxi-operazione di carabinieri e polizia contro la 'Ndrangheta. Arrestate 300 persone in Calabria e in diverse località in tutta Italia. Impegnati 3 mila uomini delle Forze dell'ordine. Ambienti investigativi parlano di uno dei ...
La Voce d'Italia - 14 ore fa
Roma – Questa mattina alle prime luci dell'alba carabinieri e polizia hanno concluso la più importante operazione degli ultimi anni contro la 'ndrangheta, un maxi blitz nel quale sono intervenuti oltre 3mila agenti portando all'arresto di circa 300 ...
Tiscali - 10 ore fa
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Durissimo colpo contro la criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine, che hanno tratto in arresto circa 300 persone tra Calabria e Lombardia sgominando una complessa struttura criminale che aveva tre basi operative e una sovrastruttura di ...
Newz.it - 14 ore fa
Reggio Calabria. All'alba di oggi è scattato un maxi-blitz che ha visto impegnati 3 mila tra Carabinieri e Poliziotti che hanno eseguito oltre 300 arresti in diverse città d'Italia per vari reati. Si tratta del più importante colpo alla 'ndrangheta ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Gioacchino Campolo, 71enne noto come 'il re dei videopoker' al quale il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio da 330 milioni di euro, secondo gli investigatori ha assunto una posizione di ...
Barimia - 11 ore fa
Tremila uomini, tra poliziotti e carabinieri, sono impegnati a partire dalle prime luci dell'alba, in uno dei più imponenti interventi della storia contro la malavita calabrese: circa 300 stati di fermo sarebbero stati eseguiti nella mattinata di ...
4minuti.it - 13 ore fa
MILANO (13 luglio 2010) - Questa mattina all'alba una maxi-operazione di polizia e carabinieri contro la 'ndrangheta ha portato all'arresto di 300 persone in varie parti d'Italia. Fonti investigative parlano di uno dei blitz dai numeri più ...
Radio Vaticana - 3 ore fa
“L'ennesimo successo dello Stato contro la criminalità organizzata”. Così il premier Silvio Berlusconi in merito al maxi blitz contro la 'ndrangheta, che ha portato a circa 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Ed è stata unanime la soddisfazione ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Ci sono 260 immobili, molti dei quali di pregio e valore artistico ed architettonico, a Reggio Calabria e provincia, a Roma, Milano, Taormina e Parigi, autovetture di lusso, e tre attivita' commerciali operanti ...
CronacaQui Milano - 12 ore fa
Tremila poliziotti e carabinieri, trecento arresti e beni sequestrati per decine di milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione “il crimine”, la più imponente degli ultimi anni contro la 'ndrangheta. 'Ndrangheta che, ha dimostrato l'indagine ...
Radio Televisione della Repubblica di San Marino - 5 ore fa
Un colpo durissimo a quella che è attualmente considerata l'organizzazione criminale più potente in Italia. Colpite da una raffica di arresti le cosche egemoni di Reggio Calabria, della fascia jonica e di quella tirrenica. ...
Affaritaliani.it - 7 ore fa
È da tempo ormai che si parla dello sbarco della criminalità organizzata a nord, ma non smette di sorprendere la maxi operazione delle ultime ore in cui sono finite in carcere in diverse regioni 300 persone a vario titolo legate alla 'ndrangheta e che ...
Newz.it - 10 ore fa
Milano. Spunta un altro mammasantissima della 'ndrangheta dal lungo elenco dei soggetti raggiunti dai provvedimenti restrittivi eseguiti nell'ambito dell'operazione “Il Crimine”. Si tratta dell'ottantenne Domenico Oppedisano, ritenuto il capo dei capi ...
Agenzia di Stampa Asca - 15 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - Oltre 300 arresti in Calabria e in nord Italia dopo una maxi-operazione di Polizia e Carabinieri contro la 'Ndrangheta. In un comunicato, le forze dell'ordine spiegano che ''dalle prime ore di questa mattina e' in corso la piu' ...
Città di Genova - 10 ore fa
Due arresti a Genova nell'ambito del maxi blitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta, in corso dalle prime ore di stamani. Secondo le indiscrezioni raccolte, in particolare uno dei due arrestati avrebbe un alto spessore criminale. ...
Sabato Sera Online - 15 ore fa
Italia. Da questa notte, circa 3.000 agenti di Polizia e Carabinieri sono impegnati in un maxi blitz contro la 'ndrangheta. Gli uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di circa 300 persone, indagate per associazione di tipo mafioso ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
(Adnkronos) - Campolo si salvo', come ha dichiarato in un'altra conversazione intercettata, grazie all'intervento di Orazio De Stefano, appartenente all'omonima famiglia originaria del rione Archi ed egemone anche nel centro cittadino. ...
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Radio Vaticana - 8 ore fa
"In assoluto la più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni": è quanto afferma il ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, congratulandosi con il capo della Polizia, Manganelli, e con il comandante generale dell'Arma, ...
Federazione Nazionale della Stampa ItalianaRoma, 13 luglio 2010 Prot. n. 167 La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:
Ddl intercettazioni (Fnsi): dopo Onu chiare norme da cancellare
 “Le notizie che arrivano sino ad ora sugli emendamenti del Ddl intercettazioni non sono incoraggianti e, viceversa, l’intervento del relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione ripropone tutte le mostruosità di un testo che, non cambiando nelle sue linee guida, rimane lesivo dei diritti all’informazione e continua a violare la convenzione internazionale sui diritti civili e politici. Un intervento come questo rende ancora più evidente come non si possa ritenere sufficiente un confronto “politico-mercantile” sulla misura delle pene amministrative. Appare sempre più chiaro che non si può travolgere il principio dell’autonomia dell’informazione, né si può accettare l’idea che gli editori ne diventino proprietari in quanto chiamati, per legge, ad adottare misure per impedire pubblicazione di notizie di interesse pubblico che si vuole vietare con censura preventiva oppure chiamati a pagare multe, seppure di poco ridotte rispetto alle previsioni iniziali. Non è accettabile questa sorta di principio di ingerenza, che viola altre leggi dello Stato, in primo luogo quella sulla stampa approvata dalla Costituente e immediata interpretazione dell’articolo 21 della Costituzione. Cancellare la separatezza delle competenze e sottoporre i giornalisti al diretto controllo dei proprietari di giornali, radio e televisioni, è un mostro giuridico che nessun emendamento sulle sanzioni cancella. E’ la norma che deve essere cancellata come indica ora autorevolmente anche l’Onu. L’ostacolo del lavoro investigativo dei giornalisti “su materie di interesse pubblico, come la corruzione, data l’eccessiva lentezza dei procedimenti giudiziari in Italia”, denunciata oggi dall’Onu, è preoccupazione che la Fnsi pone in primo piano da tempo, ma su di essa il Governo e i sostenitori del ddl Alfano continuano a fare orecchie da mercante. Questa è una legge che si profila come anti-italiana, dannosa per le libertà dei cittadini, tale da esporre il nostro Paese alla sanzione della comunità internazionale. Ascoltare le ragioni del buon senso e del rigore istituzionale, anziché cercare continue prove di forza, resta l’unica via per uscire da una situazione che si fa sempre più imbarazzante. L’udienza-filtro e il giurì per valutare in tempi rapidissimi la violazione della privacy sono vie maestre che ostinatamente Governo e maggioranza che lo sostiene paiono non voler seguire. Ma è bene chiarire per l’ennesima volta che non c’è un vero problema di privacy da tutelare nel disegno che viene presentato e che appare sempre più evidente come si voglia proteggere solo la privacy di chi è abituato a compiere misfatti o a inquinare la vita pubblica: lo dimostrano anche le notizie sulle inchieste più rilevanti di questi giorni. Con il Ddl intercettazioni si porrebbe il silenzio a ogni notizia sulle organizzazioni criminali dei colletti bianchi, sul cosiddetto scandalo dell’eolico e il dramma dell’inquinamento della vita pubblica sarebbe ancora più grave e devastante”. Leggi i comunicati stampa precedenti Federazione Nazionale della Stampa ItalianaRoma, 12 luglio 2010 Prot. n. 165 Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, ha dichiarato:“Su una materia complessa e delicata, come quella che intende affrontare il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, e nella quale devono essere contemperati e tutelati due diritti costituzionalmente garantiti: il diritto all’informazione e il diritto alla tutela della privacy, occorre confrontarsi con il massimo di responsabilità e consapevolezza, archiviando le continue tentazioni alla estremizzazione e alla inversione della verità che non facilitano la comprensione piena del problema. I numerosi emendamenti che sono già stati presentati alla Camera sul testo approvato dal Senato non possono trovare apprezzamento se si limitano ad una semplice riduzione del livello sanzionatorio. A tale proposito è opportuno che si rifletta attentamente sull’ipotesi di innovazione legislativa che vede l’introduzione di sanzioni pecuniarie a carico degli editori. Ancorché tali sanzioni fossero ridotte a termini irrisori, la norma resterebbe comunque iniqua e inaccettabile perché introduce un principio che altera irrevocabilmente il nostro sistema dell’informazione, articolato sull’articolo 21 della Costituzione, la legge sulla stampa del ’47 e la legge sull’ordinamento professionale del ’63. Tutto il quadro normativo esistente si basa, infatti, sul principio della divisione tra la gestione amministrativa, che è di competenza dell’editore, e la gestione dell’informazione che è di competenza esclusiva dei giornalisti e dei direttori. Penalizzare gli editori per responsabilità che attengono esclusivamente ai giornalisti, significherebbe cancellare la separatezza di competenze e sottoporre i giornalisti al diretto controllo dei proprietari dei media. Su questo terreno nessun emendamento, che non comporti la cancellazione della norma, può essere accettato. La Federazione della Stampa ha presentato e illustrato alla Commissione Giustizia della Camera una sua proposta che prevede, tra l’altro, l’istituzione di una “udienza filtro” e la creazione di un Giurì per valutare in tempi rapidissimi le violazioni della privacy. Questa sarebbe una utile innovazione che senza ledere il libero esercizio della professione giornalistica potrebbe garantire la tutela della sfera personale dei cittadini. In questa ottica, l’emendamento presentato dall’Onorevole Giancarlo Mazzuca e dai deputati Murgia e Lehner può costituire una occasione di riflessione su un aspetto che, a nostro giudizio, appare di estrema rilevanza. E’, comunque, evidente che l’ipotesi di un Giurì debba avere esclusiva competenza in materia di trattamento dei dati personali riguardanti procedimenti penali da parte dei giornalisti e che la sua realizzazione debba comunque considerarsi alternativa alle proposte di modifica delle norme dei codici in termini restrittivi in materia di libertà di informazione. Il disagio che sta emergendo in questi giorni, anche nella maggioranza, dovrebbe richiamare tutti ad una riflessione pacata e senza isterismi estremistici. La materia è estremamente delicata perché riguarda principi di libertà. Occorre discutere e continuare a discuterne, nella consapevolezza che da un inutile prova muscolare ne uscirebbe lacerato quel tessuto connettivo, già fortemente logorato, che dovrebbe essere alla base della convivenza civile e della società democratica”. ESITO DELLO SCIOPERO DEI GIORNALISTIFederazione Nazionale della Stampa ItalianaProt. n. 163 Roma, 10 luglio 2010 La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:“La giornata del silenzio dell’informazione è stata fragorosa. La protesta per un disegno di legge, quello sulle intercettazioni, che penalizza e vanifica il diritto di cronaca, impedendo a giornali e notiziari (new media inclusi) di dare informazioni sulle inchieste giudiziarie, comprese quelle della grande criminalità degli affari sporchi, oggi più di ieri non può essere ignorata dal Governo e dal Parlamento. La straordinaria adesione, ben oltre il 90 per cento, allo sciopero indetto dalla Fnsi ha dimostrato che c’è un problema enorme posto dal ddl, fatto di censura preventiva attraverso carcere per i giornalisti e pesanti multe per gli editori, che va ben oltre qualsiasi considerazione di natura corporativa. Pochissimi giornali erano in edicola ieri ma tutti, nei loro commenti sulle motivazioni dello sciopero, hanno ammesso che il testo di legge Alfano è sbagliato. Le ragioni del no al ddl risultano, dunque, unificanti per la professione giornalistica e assai allarmanti per i cittadini, che hanno mostrato sensibilità e indignazione nelle tante manifestazioni fin qui svolte in tutta Italia e all’estero. Tutto ciò sia nei comportamenti collettivi di ieri davanti alle edicole, quasi vuote dei giornali, sia davanti ai silenzio delle tv, radio e per la prima volta della rete web. Una giornata straordinaria di protesta che per il sindacato dei giornalisti significa lo sciopero più partecipato degli ultimi quindici anni. Basti pensare ai tanti giornali che, in occasione di altri scioperi, ad esempio il gruppo Riffeser o quotidiani come il Roma, non hanno mai perso l’occasione di porsi contro il sindacato ed andare in edicola. Pure l’adesione di tutta l’emittenza radiotelevisiva, anche di quella dove era più complicato organizzare la pratica dello sciopero, è stata eccezionale. L’adesione inoltre dei new media, il mancato aggiornamento dei siti, e la partecipazione corale dei colleghi dei periodici (che non potevano impedire l’uscita delle riviste in un solo giorno) sono stati la testimonianza di una rigorosa protesta civile e morale. Non è sfuggita la novità della giornata di ieri agli osservatori di tutto il mondo, che hanno considerato il silenzio di eri una delle principali notizie dell’informazione mondiale: innumerevoli gli approfondimenti chiesti direttamente alla Fnsi da primarie testate della Francia, della Germania, del Canada, dell’Argentina, degli Usa, della Colombia, della Corea del Sud, dell’Australia, del Venezuela, delle Gran Bretagna, del Belgio. Totale la solidarietà della Federazione mondiale (Ifj) e di quella europea dei giornalisti (Efj). Ora il Governo e il Parlamento italiani non possono sottrarsi, dunque, all’ascolto delle ragioni della protesta e di tanta attenzione internazionale, senza esporre il Paese ad altre brutte figure. I cittadini italiani intanto, anche chi non è solito informarsi con i giornali ma solo con la tv, con la giornata del silenzio di ieri sicuramente oggi ne sa di più su un ddl del Governo che vuole circoscrivere e limitare il loro diritto a sapere e a conoscere fatti importanti per la vita individuale e comunitaria connessi alle inchieste giudiziarie. La Fnsi dopo lo sciopero resta impegnata nella sua iniziativa incessante per fare arretrare la legge del silenzio di Stato e del bavaglio, pronta a ricorrere alla Corte europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo se la legge dovesse essere approvata così com’è. E da oggi anche tutti coloro che hanno eccepito sul metodo della protesta potranno con il sindacato dei giornalisti irrobustire, di proposta e di iniziativa, la protesta che deve continuare e deve proseguire, non mancando ogni giorno di far conoscere e comprendere problemi e dubbi su questa legge. La Fnsi è già in campo per nuove iniziative clamorose, se necessarie, possibilmente con gli editori che hanno condiviso le ragioni della protesta”.
Consiglio Superiore della Magistratura
COMUNICATO STAMPA
IL COMITATO DI PRESIDENZA ESAMINERA’ OGGI LA SITUAZIONE DI MILANO

ROMA – Il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino ha convocato per questo pomeriggio il Comitato di Presidenza per l’esame della richiesta di apertura davanti alla Prima Commissione di una pratica avente ad oggetto ipotesi di incompatibilità ambientale nella sede giudiziaria di Milano.Roma, 13 luglio 2010La Rassegna
Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione direlative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione segreta messa in piedi, tra gli altri, dall'imprenditore Flavio Carboni, e nella quale risulta indagato anche il coordinatore Pdl Denis Verdini. Lo ha deciso il comitato di presidenza accogliendo la richiesta della prima commissione che intende così stabilire se per Marra si configuri l'incompatibilità ambientale nella sede giudiziaria di Milano.Il comitato di presidenza, nella seduta straordinaria convocata in via d'urgenza, ha autorizzato l'apertura della pratica sui "fatti emergenti dall'ordinanza cautelare emessa dal Gip di Roma a carico di Carboni Flavio, Lombardi Pasquale e Martino Arcangelo relativi al dott. Alfonso Marra ed ha, altresì, trasmesso alla medesima commissione una nota depositata dal consigliere Fabio Roia concernente, in generale, la partecipazione di magistrati a convegni giuridici". Il Comitato di Presidenza precisa anche che "così come risulta dai registri informatici della Segreteria Generale, non è mai pervenuta alcuna richiesta di apertura di una pratica su frequentazioni di consiglieri con il signor Lombardi. Di conseguenza mai il Comitato si è opposto alla apertura di una simile pratica e men che meno l'ha archiviata". (La Repubblica 13 luglio 2010
Reuters Italia - 2 ore fa
ROMA (Reuters) - Il Comitato di presidenza del Csm oggi ha autorizzato l'apertura di una pratica nei confronti del presidente della corte d'appello di ...
Quotidiano Nazionale - 2 ore fa
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno ...
La Repubblica - 2 ore fa
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di ...
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«Sono vicende che al di là del merito danno un quadro di inquinamento preoccupante e quindi non può che preoccuparci e riproporre in modo forte il tema ...
Virgilio - 10 ore fa
Il comitato di presidenza del Csm deciderà nel pomeriggio se aprire una pratica per chiarire la posizione del presidente della Corte di Appello di Milano, ...
Adnkronos/IGN - 10 ore fa
Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - Il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, ha convocato per questo pomeriggio il Comitato ...
Virgilio - 12/lug/2010
Nello specifico, sotto la lente dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli sono finiti l'ex avvocato generale in Cassazione Antonio Martone e il capo degli ...
APCOM - 12/lug/2010
Roma, 12 lug. (Apcom) - La I commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica su Alfonso Marra, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di ...
TGCOM - 12/lug/2010
E' stata aperta un'istruttoria su Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti dell'eolico. ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 12/lug/2010
(AGI) Roma - Aprire un fascicolo sul presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, in merito all'inchiesta sull'eolico. ...
Agenzia di Stampa Asca - 12/lug/2010
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Fui oggetto di pressioni esterne al consiglio per decidere quella nomina. Ma la mia linea non e' mai cambiata''. ...
Affaritaliani.it - 12/lug/2010
"Sono sereno e tranquillo, Verdininon lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gipe Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando ...
Elezioni-oggi - 12/lug/2010
(AGI) - Milano, 12 lug. - “Sono sereno e tranquillo, Verdini non lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gip e Lombardi l'ho cacciato fuori ...
Virgilio - 12/lug/2010
"Sono tranquillo e sereno, non ho mai parlato con nessuno, la mia nomina è regolare e Lombardi quando venne a Milano, lo feci cacciare via". ...
Agenzia di Stampa Asca - 12/lug/2010
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Se i dati dell'inchiesta saranno confermati si pone una fortissima questione morale sulle gestione delle nomine da parte del Csm. ...
L'Unità - 11/lug/2010
In nome di Silvio. In nome del capo. Per compiacerlo. Per fare cose a lui grate. E averne in cambio onori e favori. Sembra essere questo il filo rosso ...
Il Post - 10/lug/2010
Se un problema di rispetto della privacy c'è e c'è stato, nell'uso che i giornali fanno e hanno fatto dei verbali delle intercettazioni telefoniche, ...
Adnkronos/IGN - 10/lug/2010
Roma, 10 lug. (Adnkronos) - ''Il geometra, ripeto: geometra Lombardi, in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario 2010, mentre uscivo ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 10/lug/2010
(AGI) - Roma, 10 lug. - "Sul giudice Marra ho deciso in piena autonomia". Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino, ...
Il Tempo - 10/lug/2010
Secondo il gip Il coordinatore del Pdl aveva una "funzione rilevante". La "P2 di Carboni" incontrava anche Nicola Mancino per la nomina di un giudice a ...
Corriere della Sera - 10/lug/2010
Le carte - Nelle telefonate anche l'interessamento del governatore lombardo. Pressioni sul Csm per la nomina del presidente della Corte d'Appello di Milano ...
L'Unità - 10/lug/2010
A volte ritornano. Forse, peggio, non sono mai sparite del tutto. Sono le cricche, più o meno occulte, che muovono i fili del nostro paese. ...
Il problema è che non è il solo! In questo momento il nostro paese dovrebbe essere commissariato dalla UE, a patto che fosse estromesso De Magistris naturalmente, perché quasi l'intero corpo della maggioranza di Governo è indagato e altri vertici della Sicurezza Pubblica sono nelle medesime condizioni.
In Italia si condanna il capo dei Ros
Quattordici anni al generale Ganzer per traffico di droga, il pm ne aveva chiesti 27. L'ufficiale dei carabinieri: "Le sentenze si rispettano. Sul mio futuro decideranno i vertici dell'Arma".
Condannato a 14 anni Giampaolo Ganzer per traffico di droga. Non si tratta di un narcos qualsiasi, bensì di un generale dei carabinieri, comandante del Ros. Il cacciatore di trafficanti trattato alla stregua dei criminali ai quali dava la caccia. Quattordici anni di carcere, 65 mila euro di multa e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici è la sentenza dei giudici di Milano. Tutto di un pezzo il commento a caldo del generale: «Le sentenze non si possono che rispettare. Aspettiamo le motivazioni». «Questa è una sentenza eccezionalmente complessa, con una chiave di lettura sofisticata da parte dei giudici», ha poi dichiarato lapidario. Quanto al suo futuro, «quelle sono decisioni che spettano esclusivamente, come sempre, ai miei superiori», ha risposto il generale dell'Arma. Il generale Ganzer è stato condannato in relazione all'operazione «Cobra» iniziata nel febbraio 1994 e terminata nel novembre 1994 e all'operazione «Cedro uno», iniziata nell'ottobre 1995 e finita nel settembre 1997.Dell'operazione Cobra Ganzer parlò al pm Spataro - lo stesso che ha chiamato in giudizio i vertici dei servizi segreti - e da essa scaturirono i primi sospetti del pm nei suoi confronti. L'operazione «Cedro Uno» è collegata alla vicenda di una raffineria per la pasta di cocaina a Rosciano, nel Pescarese, che in alcune occasioni, nella ricostruzione dell'accusa, un maresciallo del Ros avrebbe rifornito. In entrambe le operazioni, Ganzer avrebbe avuto un ruolo «organizzativo, direttivo e operativo».La sentenza pronunciata dai giudici del Tribunale di Milano, dopo oltre 5 anni di processo e quasi 200 udienze, racconta che il Comandante del Ros dei Carabinieri Giampaolo Ganzer, per trent'anni uomo dell'Arma e delle istituzioni, per fare carriera, per guadagnare più prestigio e visibilità, ha forzato le norme della legge, trasformando la caccia ai narcos in una partita dove, in nome del risultato, si potevano importare, raffinare, vendere chili di droga. Una partita che lui avrebbe giocato da battitore libero e non, come ha sostenuto l'accusa rappresentata dal pm Luisa Zanetti, come colui che «dirigeva e organizzava i traffici». «Nel rispetto della sentenza - ha commentato il comandante generale Leonardo Gallitelli - sono fiducioso nel favorevole esodo nei prossimi gradi di giudizio e confermo la piena affidabilità del generale Ganzer e del Ros».La loro affidabilità, ha proseguito il comandante generale «è il rigoroso impegno quiotidiano contro la criminalità e l'eversione» come dimostrano anche le operazioni portate a segno ieri. «Naturalmente ho pieno rispetto e fiducia nella magistratura, ma altrettanta fiducia ho nell'operato dei carabinieri, del Ros e del suo comandante». È stato il commento del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. «La conclusione del processo al generale Ganzer rappresenta uno dei punti più bui della storia repubblicana - ha detto il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto (Pdl) che, si dice - offeso da come è stato trattato l'ufficiale dalla Giustizia italiana».Il Tempo - Maurizio Piccirilli
Intercettazioni: Bongiorno, meno sanzioni per gli editoriSi mira a limitarne la responsabilità e quindi anche i controlli sul contenuto giornalistico 13 luglio ROMA (Ansa) 13 luglio - Gli editori saranno responsabili solo per la pubblicazione delle intercettazioni di cui era stata ordinata la distruzione e cioé quelle estranee alle indagini o che riguardano terze persone. E' quanto prevede uno degli emendamenti presentati al ddl intercettazioni dal presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno. Per questo tipo di responsabilità gli editori dovranno pagare "da cento a trecento quote", cioè una sanzione massima di circa 450 mila euro. Con questo emendamento si mira a limitare la responsabilità degli editori e quindi anche i controlli che questi possono fare sul contenuto giornalistico. Per tutto ciò che riguarda le intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini, insomma, gli editori non dovranno più rispondere giuridicamente. Nel testo licenziato dal Senato si prevedeva, invece, che gli editori venissero considerati responsabili sia della pubblicazione delle intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o l'espunzione, sia della pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale. Nell'emendamento presentato da Giulia Bongiorno si propone di non considerarli responsabili per quest'ultima fattispecie. OK NOVITA' MA MIGLIORABILE - ''Sono apprezzabili le proposte emendative della maggioranza nelle parti relative ai presupposti e alle limitazioni temporali delle intercettazioni''. E' quanto afferma il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, in una nota. ''Cerchero' di contribuire a questi innegabili miglioramenti - aggiunge - con alcuni emendamenti in tema di: responsabilita' giuridica dell'editore; intercettazioni dei parlamentari; intercettazioni ambientali e intercettazioni dei reati che riguardano ignoti''. No a "luogo privato" generico, si reintroduca nel codice il concetto di "privata dimora". E' questo l'obiettivo che si prefigge uno degli emendamenti presentati al ddl intercettazioni dal presidente della Commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno. A palazzo Madama, infatti, il testo era stato modificato sostituendo il concetto di "privata dimora" con il più generico "luogo privato". Gli editori saranno responsabili solo per la pubblicazione delle intercettazioni di cui era stata ordinata la distruzione e cioé quelle estranee alle indagini o che riguardano terze persone. E' quanto prevede uno degli emendamenti presentati al ddl intercettazioni dal presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno. Per questo tipo di responsabilità gli editori dovranno pagare "da cento a trecento quote", cioé, una sanzione massima di circa 450 mila euro. INTERCETTAZIONI: PDL FIRMA 6 MODIFICHE E ATTENDE SI' FINIdi Anna Laura Bussa e Silvia Barocci ROMA - I cosiddetti 'reati spia', ad eccezione dell'usura, potranno essere intercettati perche' per loro verra' fatta valere la disciplina prevista per i reati di mafia e terrorismo; le proroghe degli 'ascolti' potranno durare di 15 giorni in 15 giorni (ora sono di tre in tre) anche fino alla conclusione delle indagini preliminari. Sono queste alcune delle principali novita' contenute nei sei emendamenti al ddl intercettazioni che il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera Enrico Costa presentera' domani. Nelle sei proposte di modifica si prevede tra l'altro che per acquisire i tabulati telefonici basti il via libera del Gip normale e non di quello in composizione collegiale. E che ci siano meno 'paletti' per le intercettazioni ambientali: nei luoghi non privati, cioe', si potranno fare anche senza avere la certezza che nel perimetro che si intende controllare si stia svolgendo un reato. Bastera' che servano come prova ai fini dell'indagine. I sei emendamenti che in questi giorni sono stati oggetto di confronti continui tra i tecnici di Via Arenula e i componenti della Consulta della Giustizia del Pdl, presieduta dal legale del premier Niccolo' Ghedini, saranno al centro di una riunione di finiani convocata per domani mattina dal presidente della commissione Giustizia di Montecitorio Giulia Bongiorno. Solo domani, spiegano alcuni parlamentari vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini, si sapra' infatti se l'intesa tra le due 'fazioni' del Pdl e' stata davvero raggiunta. ''Molte delle nostre richieste sono state accolte - spiega uno di loro - ma dobbiamo ancora esaminarli tutti insieme per capire quale posizione prendere...''. Il fatto pero' che le sei proposte di modifica porteranno la firma di Costa per loro non semplifica le cose: se a presentarle e' il capogruppo significa che sono, a tutti gli effetti, l'espressione del partito e, come si sa dall'ormai celebre Ufficio di presidenza del Pdl nel quale Fini e Berlusconi arrivarono ai ferri corti, chiunque voti in dissenso dovra' essere considerato 'fuori'. In attesa di capire meglio cosa accadra' domani, tra i berlusconiani si da' per scontato il 'si' di Fini e si pensa che si potra' andare benissimo al voto, almeno per quanto riguarda la Camera, entro la prima settimana di agosto. Governo e berlusconiani hanno deciso di presentare domani alle 15 i propri emendamenti per evitare che l'opposizione possa chiedere piu' tempo per la presentazione dei sub-emendamenti. Molti di loro, infatti, puntano a licenziare il testo in tempi rapidi. Quindi inutile fare 'melina'. Il centrosinistra pero' annuncia la presentazione di numerose proposte di modifica e l'intenzione, come annuncia il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, e' quella di fare ostruzionismo in commissione. Essendo stato calendarizzato in prima battuta il 29 luglio, infatti, il provvedimento, come da Regolamento, dovra' essere esaminato per la prima settimana di agosto con i tempi contingentati. Quindi l'ostruzionismo sara' possibile solo in commissione. Ma se cio' dovesse avvenire, avvertono nel Pdl, il rischio e' che si vada in Aula con il testo nella versione licenziata dal Senato. ''E non so quanto gli convenga'', argomenta un deputato del Popolo della liberta'. Al Pd, comunque, queste 'modifiche' piacciono poco. ''Con riferimento ai presupposti - spiega il capogruppo del partito in commissione Donatella Ferranti - rimane un concreto pericolo per l'accertamento dei reati contro ignoti. Si richiede sempre uno stadio di investigazione troppo avanzato''. ''L'altra cosa importante - conclude - e' che si sconfessa comunque la legge Falcone perche' rimangono fuori dal doppio binario i delitti di criminalita' organizzata, anche quelli dei 'colletti bianchi' o finalizzati a episodi di corruzione''. La Rassegna
ANSA.it - 26 minuti fa
ROMA - Gli editori saranno responsabili solo per la pubblicazione delle intercettazioni di cui era stata ordinata la distruzione e cioé quelle estranee alle indagini o che riguardano terze persone. E' quanto prevede uno degli emendamenti presentati al ...
Virgilio - 28 minuti fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - Pene più lievi e maglie meno strette per gli editori che permetteranno la pubblicazione di intercettazioni telefoniche. Lo chiede la presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, con un emendamento al ...
Il Velino - 31 minuti fa
La presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, ha presentato cinque emendamenti al ddl sulle intercettazioni. Le proposte di modifica dell'esponente finiana, che è anche relatrice del provvedimento sono tutte all'articolo 1 del ...
ANSA.it - 40 minuti fa
(ANSA) -ROMA,13 LUG- Il presidente della Commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno ha presentato alcuni emendamenti al ddl intercettazioni. Uno riguarda gli editori: saranno responsabili solo per la pubblicazione delle intercettazioni ...
Blitz quotidiano - 1 ora fa
Sette modifiche per accontentare i finiani e convincerli così a votare il ddl intercettazioni. Questa la mossa del Pdl. Le modifiche toccano praticamente tutti i punti sensibili richiamati più volte all'attenzione dal presidente della commissione ...
APCOM - 1 ora fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - La presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, giudica "apprezzabili le proposte emendative della maggioranza nelle parti relative ai presupposti e alle limitazioni temporali delle intercettazioni". ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 2 ore fa
(AGI) - Roma, 13 lug. - La Lega ha sottoscritto i sei emendamenti del Pdl al ddl sulle intercettazioni. Ad annunciarlo e' il capogruppo del Carroccio in commissione Giustizia della Camera, Matteo Brigandi': "La Lega ha firmato i sei emendamenti. ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 2 ore fa
(AGI) - Roma, 13 lug. - Giulia Bongiorno definisce "apprezzabili le proposte sugli emendamenti della maggioranza, nelle parti relative ai presupposti e alle limitazioni temporali delle intercettazioni". La presidente della commissione Giustizia della ...
Reuters Italia - 2 ore fa
ROMA (Reuters) - Sono circa 600 gli emendamenti presentati dalle opposizioni al ddl intercettazioni che andrà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio, con la maggioranza che denuncia un "totale ostruzionismo" da parte di Pd e Idv nonostante i ...
Agenzia di Stampa Asca - 3 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - Il presidente della Commissione Giustizia e relatore del ddl intercettazioni, Giulia Bongiorno, si e' ritirata per scrivere alcuni nuovi emendamenti al provvedimento, come dichiarato ad alcuni cronisti a Montecitorio. ...
Diario del Web - 3 ore fa
Roma, 13 lug - Nuove regole per la sostituzione d'ufficio del magistrato che rivela segreti d'ufficio, norme più 'elastiche' sulle intercettazioni ambientali, pene più 'leggere' per gli editori ei giornalisti che pubblicano materiale segreto e, ...
Virgilio - 3 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - Una volta letti gli emendamenti presentati al ddl intercettazioni da Enrico Costa (Pdl) e Matteo Brigandì (Ln) e condivisi dal governo, resta comunque ben stretto il nodo politico legato ai tempi di approvazione della legge e ai ...
Agenzia di Stampa Asca - 3 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - Le intercettazioni ambientali potranno essere effettuate in luoghi pubblici e privati, seppur in assenza del fondato motivo di ritenere che sia in corso un'attivita' criminosa. Bastera' che l'inquirente sia convinto che possano ...
Blitz quotidiano - 3 ore fa
Il presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno è stata chiarissima: le modifiche presentate dalla maggioranza al ddl intercettazioni sono senz'altro un passo avanti, ma si può fare di più. Così, dopo aver avuto una lunga ...
Il Velino - 3 ore fa
Estensione delle proroghe per procedere all'intercettazione per tutto il tempo delle indagini preliminari, sanzioni più leggere per gli editori, meno restrizioni sulle intercettazioni ambientali; nuove regole per la sostituzione d'ufficio del ...
Agenzia di Stampa Asca - 3 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - La durata massima delle intercettazioni sale a 75 giorni, con proroghe di 15. Lo prevede un emendamento congiunto Pdl-Lega presentato in commissione giustizia alla Camera. L'intercettazione, si legge, ''non puo' superare i ...
Virgilio - 4 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - Le intercettazioni potranno durare per 75 giorni ed essere prorogate di 15 giorni in 15 giorni. E' quanto prevede l'emendamento firmato da Pdl e Lega e presentato in commissione Giustizia alla Camera. ...
APCOM - 4 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - Sono oltre 400 gli emendamenti che il Pd ha depositato in commissione Giustizia della Camera al ddl Alfano sulle intercettazioni. "La battaglia del gruppo democratico - riferisce una nota - è finalizzata a sopprimere le parti ...
Adnkronos/IGN - 4 ore fa
Roma, 13 lug. (Adnkronos) - Sono oltre 400 gli emendamenti che il Pd ha appena depositato al ddl Alfano sulle intercettazioni. La battaglia del gruppo democratico e' finalizzata a sopprimere le parti inaccettabili del provvedimento e modificarne ...
Dire (Abbonamento) - 4 ore fa
ROMA - Pioggia di emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni. Anche se non è ancora scaduto formalmente il termine (fissato alle 15), sono state depositate in commissione Giustizia alla Camera, al momento, 616 proposte di modifica. ...
Agenzia di Stampa Asca - 4 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - L'opposizione ha presentato in commissione Giustizia oltre 600 emendamenti al ddl intercettazioni. Obiettivo, non far approdare il provvedimento in aula il 29 luglio. La maggior parte degli emendamenti sono a firma del Pd, ...
Agenzia di Stampa Asca - 5 ore fa
E' stata rinviata a oggi la riunione della Consulta del Pdl sulla giustizia per esaminare gli emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni. Salvo sorprese, Enrico Costa, capogruppo del partito in Commissione giustizia alla Camera, ...
GD notizie - 6 ore fa
Nuovo capitolo nella saga del disegno di legge sulle intercettazioni. Il Pdl ci riprova e con sei nuovi emendamenti, che oggi verranno presentati in Commissione Giustizia della Camera, cerca di ricucire lo strappo con i finiani e riuscire, così, ...
Il Sussidiario.net - 6 ore fa
I SEI EMENDAMENTI AL DDL INTERCETTAZIONI - Niccolò Ghedini ha messo a punto 6 emendamenti al ddl intercettazioni che il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa, presenterà domani. Nei 6 emendamenti al ddl intercettazioni ...
Brescia Oggi - 6 ore fa
I cosiddetti «reati spia», ad eccezione dell'usura, potranno essere intercettati perché per loro verrà fatta valere la disciplina prevista per i reati di mafia e terrorismo; le proroghe degli «ascolti» potranno durare di 15 giorni in 15 giorni (ora ...
RomagnaOggi.it - 6 ore fa
L'Associazione nazionale magistrati (Anm) boccia senza mezzi termini le proposte di variazione al ddl sulle intercettazioni, definendole "inutili" e incapaci di migliorare il provvedimento. Per l'Anm il ddl rimane "fortemente limitativo dello strumento ...
Newnotizie - 8 ore fa
L'Associazione Nazionale Magistrati (Anm) torna a farsi sentire ribadendo il suo giudizio negativo nei confronti del Disegno di Legge volto a riformare lo strumento delle intercettazioni telefoniche. Il provvedimento governativo è stato bollato come ...
Tiscali - 9 ore fa
Intercettazioni che potranno durare fino a 75 giorni prorogabili di 15 in 15 (nel testo originario di tre in tre) anche fino alla conclusione delle indagini preliminari. La possibilità di disporre le intercettazioni da parte dell'autorità giudiziaria ...
L'Unità - 9 ore fa
Nel giorno in cui il Pdl partorisce finalmente le correzioni al ddl intercettazioni, dall'Associazione nazionale magistrati arriva una nuova bocciatura senza appello del disegno di legge. Mentre resta il giallo sui finiani, che potrebbero ritenere i ...
NanoPress (Blog) - 9 ore fa
Il Ddl sulle intercettazioni telefoniche e' cambiato. Continue modifiche vengono infatti apportate a questo testo, criticato da piu' parti e gia' ribattezzato da chi non lo gradisce come Legge Bavaglio. Sei emendamenti sono stati proposti dal ...
DirettaNews.it (Blog) - 9 ore fa
Oggi il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera Enrico Costa presenterà sei emendamenti al ddl intercettazioni contenenti varie modifiche al tanto discusso provvedimento. Tra le modifiche previste ci sono quelle riguardanti i 'reati ...
Il Secolo XIX - 10 ore fa
Tre sole modifiche per il governo; almeno una mezza dozzina, e molto più incisive, per la Commissione Giustizia della Camera: maggioranza e minoranza finiana hanno tempo fino alle 14 di oggi per trovare un'intesa, altrimenti, la sorte del disegno di ...
Il Sole 24 Ore - 10 ore fa
ROMA - Un pacchetto di sei emendamenti. Li ha messi a punto il ministro della giustizia Angelino Alfano al ddl intercettazioni e ieri il capogruppo in commissione giustizia Enrico Costa li ha depositati alla Camera. Nel frattempo, da via Arenula ...
Tg1 - www.tg1.rai.it - 17 ore fa
Sei le modifiche che saranno presentate oggi dal capogruppo in commissione Giustizia alla Camera Enrico Costa. Tra le proposte, ascolti fino a 75 giorni prorogabili di 15 in 15, ed esclusione della flagranza di reato come presupposto per le ...
Giornalettismo - 20 ore fa
Il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia annuncia gli emendamenti al DDL: via le limitazioni per i “reati spia”, abbassata la pena per il “comma D'Addario” e per gli editori. Scompare il bavaglio? La partita sulle intercettazioni forse è finita, ...
ANSA.it - 21 ore fa
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Cambia il regime delle proroghe, ei reati spia saranno equiparati a quelli di mafia. La maggioranza modifica il ddl intercettazioni. Sei gli emendamenti del capogruppo Pdl in commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa: gli ...
Il Sole 24 Ore - 21 ore fa
Comincia a delinearsi il quadro degli emendamenti al ddl intercettazioni che sarà presentato domani, alla scadenza, dal capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, Enrico Costa. Sei modifiche su cui la maggioranza sembrerebbe aver trovato ...
ANSA.it - 21 ore fa
ROMA - ''Aspettiamo di leggere quali saranno gli emendamenti, non corriamo dietro agli annunci, ma non possiamo che ribadire un giudizio negativo sul disegno di legge sulle intercettazioni''. Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, ...
SKY.it - 21 ore fa
Sono alcuni dei cambiamenti inseriti in un emendamento del Pdl. Le intercettazioni inoltre potranno durare 75 giorni prorogabili di 15 in 15 e per ottenerle basterà il via libera del Gip. I magistrati: "Emendamenti rischiano di non sortire alcun ...
Blitz quotidiano - 21 ore fa
La pena massima per le registrazioni fraudolente viene ridotta da quattro a tre anni. Lo prevede uno degli emendamenti che martedì il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa, presenterà al ddl intercettazioni. ...
APCOM - 21 ore fa
Roma, 12 lug. (Apcom) - Sarà possibile intercettare per un tempo massimo di 90 giorni e non più di 75. E' questa, a quanto si apprende, una delle modifiche che il Pdl dovrebbe proporre domani al ddl intercettazioni. Il termine per la presentazione ...
Rainews24 - 21 ore fa
Le intercettazioni potranno durare 75 giorni prorogabili di 15 in 15, anche fino alla conclusione delle indagini preliminari. E' una delle principali novità contenute nei sei emendamenti al ddl intercettazioni che verranno presentati in commissione ...
APCOM - 22 ore fa
Roma, 12 lug. (Apcom) - E' tutto l'impianto della norma ad essere sbagliato, quindi ogni tentativo di emendare il ddl intercettazioni è destinato al fallimento: questa legge, sia nella parte in cui "limita l'attività investigativa" che in quella in cui ...
Corriere della Sera - 12/lug/2010
ROMA - La riforma delle intercettazioni è «fortemente limitativa per lo strumento investigativo e del diritto di cronaca». Lo ribadisce il presidente dell'Anm, Luca Palamara, che critica ancora una volta il provvedimento, a margine del convegno al Csm ...
Agenzia di Stampa Asca - 12/lug/2010
''Non abbiamo ancora letto gli emendamenti al ddl Alfano di cui si discute e aspettiamo di leggerli. Il nostro giudizio pero' resta negativo sul complesso della legge. Ne' riteniamo che le proposte di modifica, da questo punto di vista, ...
Il Sole 24 Ore - 12/lug/2010
Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, boccia senza appello, un'altra volta, il ddl di riforma delle intercettazioni. «Aspettiamo di leggere quali saranno gli emendamenti, non corriamo dietro agli annunci - dice Palamara al Csm - ma non possiamo che ...
Libero-News.it - 12/lug/2010
Il presidente Palamara ribadisce il giudizio negativo dei magistrati sul ddl. Domani termine ultimo per le proposte di modifica meno di 24 ore dal termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al ddl intercettazioni alla Commissione giustizia ...
Agenzia di Stampa Asca - 12/lug/2010
(ASCA) - Roma, 12 lug - Gli emendamenti al ddl intercettazioni verranno votati in Commissione Giustizia della Camera mercoledi', alle ore 14:10. Lo riferisce all'Asca una fonte interna alla seconda commissione di Montecitorio, confermando che il ...
La Repubblica - 12/lug/2010
Palamara: "La riforma limita lo strumento investigativo e il diritto di cronaca". La VI commissione del Csm vuole produrre un nuovo parere sulla versione "emendata". Ma secondo Alfano e la Bongiorno "la soluzione è vicina" ROMA - L'Associazione ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 12/lug/2010
(AGI) - Roma, 12 lug. - L'Associazione Nazionale Magistrati ribadisce il suo "giudizio negativo" sulla riforma delle intercettazioni che e' "fortemente limitativa per lo strumento investigativo e del diritto di cronaca". ...
Ultime Notizie - 12/lug/2010
Emendamenti riservati, riservatissimi. Al punto da non esserci ancora. Al punto da dover probabilmente richiedere domani un altro giorno di proroga per la loro presentazione in commissione Giustizia. Al punto da far rischiare un rinvio a settembre a ...
Agenzia di Stampa Asca - 12/lug/2010
(ASCA) - Roma, 12 lug - Si va verso una soluzione politica sul ddl intercettazioni, che tante critiche e proteste aveva sollevato nei giorni scorsi. Una soluzione che dovrebbe mettere d'accordo i berlusconiani e l'ala piu' critica del Pdl, ...
Ultime Notizie - 11/lug/2010
Arriveranno domani a Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera, le modifiche della maggioranza al ddl-intercettazioni. Sotto forma di nuovi emendamenti di maggioranza, il testo è quindi destinato a cambiare per la terza .
Intercettazioni, Onu: rivedere ddl.
Frattini: sconcertato
GINEVRA/MILANO martedì 13 luglio 2010 15:49 (Reuters) - Il ddl intercettazioni, che arriverà in aula alla Camera alla fine del mese, mette a rischio la libertà di espressione e le indagini sulla corruzione. Lo ha detto oggi Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, chiedendo che venga accantonato o rivisto.
La dichiarazione ha lasciato "sorpreso e sconcertato" il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha detto che prima di fare "interventi del genere" le proposte legislative andrebbero lette.
"Queste disposizioni potrebbero impedire ai giornalisti di fare giornalismo investigativo in campi di interesse pubblico, come la corruzione, data l'eccessiva durata dei processi in Italia", ha detto La Rue in una nota, definendo sproporzionate le pene per i giornalisti e gli editori che pubblicano fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative prima dell'inizio dei processi. "Se adottato nella corrente forma, (il ddl) potrebbe minare l'esercizio del diritto di libertà d'espressione in Italia".
Il ddl dovrebbe essere approvato entro l'estate, anche se il governo ha detto che la sua ratifica dipenderà dagli emendamenti e che il testo è aperto a modifiche.
"In tutti i Paesi liberali e democratici del mondo non è consentito alla pubblica accusa divulgare prima della sentenza definitiva elementi di indagine che devono restare segreti: questo per la semplice ragione che in democrazia si tutelano anche i diritti degli indagati", ha detto oggi Frattini ai giornalisti a margine di un convegno a Milano, aggiungendo che "il processo mediatico è una barbarie, non un principio di diritto".
"In uno stato democratico e liberale quale è l'Italia, il parlamento sovrano decide, e sulle proposte in itinere nessuno deve e può interferire".
Secondo La Rue, il fatto che il ddl preveda che qualsiasi persona non giornalista professionista, che registri e pubblichi conversazioni senza il consenso delle persone coinvolte possa essere condannata ad un massimo di quattro anni di carcere, violerebbe un trattato internazionale che tutela i diritti civili e politici, che l'Italia ha ratificato.
La Rue ha detto poi di essere pronto a consigliare il governo italiano su come rendere il disegno di legge conforme agli standard internazionali sulla libertà d'espressione, e ha anche aggiunto che spera possa avere l'autorizzazione per fare un viaggio in Italia per esaminare lo stato della libertà di stampa.
La Rassegna
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ROMA (ITALPRESS) - “Le notizie che arrivano sino ad ora sugli emendamenti del Ddl intercettazioni non sono incoraggianti e, viceversa, l'intervento del ...
Dazebao l'informazione on line - 33 minuti fa
ROMA – Adesso ci si mettono anche quei “giustizialisti” e “giacobini” dell'Onu a rompere le uova nel paniere al governo italiano. Dopo l'appello dell'Osce, ...
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Nebrodi e Dintorni (Blog) - 1 ora fa
Palermo, 13 Lug. “Anche dall'ONU arriva la bocciatura per il ddl intercettazioni. Frank La Rue, relatore speciale sulla libertà d'espressione ha chiesto al ...
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"Il processo mediatico è una barbarie. Non un principio di diritto". Il ministro degli Esteri Franco Frattini commenta così le dichiarazioni del relatore ...
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Il relatore dell'Onu sulla libertà di espressione: "abolire o modificare" il disegno di legge sulle intercettazioni perché "se adottato nella sua forma ...
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Il decreto legge sulle intercettazioni diventa un caso internazionale. Passato un mese dalla dura presa di posizione dell'Osce, l'Organizzazione per la ...
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Roma, 13 lug (Il Velino) - Il ddl sulle intercettazioni è “da abolire o emendare”. L'Onu interviene con fermezza sulla bozza di legge in discussione al ...
Virgilio - 2 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - "L'Onu non è un gruppo eversivo con ramificazioni anche in Italia. Bisognerebbe prendere sul serio le critiche delle Nazioni Unite ...
Corrispondenti.net - 2 ore fa
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è detto “profondamente sorpreso e sconcertato” dalla presa di posizione del relatore speciale dell'Onu per la ...
Reuters Italia - 2 ore fa
GINEVRA/MILANO (Reuters) - Il ddl intercettazioni, che arriverà in aula alla Camera alla fine del mese, mette a rischio la libertà di espressione e le ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 2 ore fa
(AGI) - Milano, 13 lug. - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si e' detto "fortemente sorpreso e sconcertato" dalla presa di posizione del relatore ...
RassegnaOnline - 2 ore fa
Il relatore sui diritti bacchetta l'esecutivo: “Così la normativa può minare la libertà d'espressione”. Rischio di sanzioni ingiuste e ostacoli ai ...
Tg1 - www.tg1.rai.it - 2 ore fa
Il relatore delle Nazioni Unite per la libertà d'espressione chiede il "ritiro" o la "modifica" del provvedimento. Frattini: "Sconcertante. ...
San Marino Notizie - 2 ore fa
[cs] Frank La Rue, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, sollecita il Governo italiano a “abolire o rivedere il disegno di ...
APCOM - 3 ore fa
Milano, 13 lug. (Apcom) - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si dice "fortemente sorpreso e sconcertato" per la presa di posizione del relatore ...
Newnotizie - 3 ore fa
Ginevra, 13 luglio. Dopo l'Osce e il dipartimento della Giustizia americano, interviene anche l'Onu, e lo fa per bocciare il ddl intercettazioni. ...
Adnkronos/IGN - 3 ore fa
Ginevra - (Adnkronos) - Il monito dal relatore speciale Onu per i diritti Frank La Rue: "Se adottata nella sua forma corrente, (la normativa) può minare la ...
La Voce d'Italia - 3 ore fa
Milano – Scende in campo perfino l'Onu nella 'battaglia', tutta italiana, contro il ddl sulle intercettazioni. E l'attacco arriva, durissimo, ...
Agenzia di Stampa Asca - 3 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - ''Non mi stupiscono le reazioni scomposte e, aggiungo, imbarazzanti, che vengono da autorevoli esponenti del Governo e della ...
Virgilio - 3 ore fa
Roma, 12 lug. (Apcom) - L'Onu ha bocciato il ddl intercettazioni, proprio nel giorno in cui il Pdl ha presentato nuovi emendamenti in Commissione Giustizia ...
corriereweb.net - 3 ore fa
Anche l'Onu prende posizione contro la legge bavaglio, consigliando al governo di abolirla o modificarla. Le Nazioni Unite hanno chiesto espressamente al ...
Virgilio - 3 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - "Sono inaccettabili le condanne preventive di chi, a nome di organismi internazionali, si arroga il diritto di interferire su di un ...
Primaonline.it - 3 ore fa
MILANO (MF-DJ)–”Sono profondamente sorpreso e sconcertato” dalla presa di posizione del relatore speciale dell'Onu per la liberta' di espressione, ...
NanoPress (Blog) - 3 ore fa
L'Onu interviene nella vicenda del ddl intercettazioni, ribattezzato dall'opposizione e da parte dell'opinione pubblica “legge bavaglio“. ...
In dies (Blog) - 3 ore fa
Anche l'Onu ha detto "no" al ddl anti intercettazioni, la cosiddetta legge-bavaglio. Anzi, le Nazioni Unite si propongono anche una missione Italia, ...
Wuz. Cultura&Spettacolo - 4 ore fa
(ANSA) - MILANO, 13 LUG - Il ministro degli esteri Frattini e' 'sconcertato' dalla posizione dell'Onu che ha chiesto l'abolizione del ddl intercettazioni. ...
La Repubblica - 4 ore fa
Le Nazioni Unite chiedono al governo di intervenire sul ddl perché "può minare il diritto alla libertà di espressione" e annunciano missione nel 2011 per ...
NotiziarioItaliano.IT - 4 ore fa
GINEVRA - Il relatore speciale sulla libertà d'espressione dell' ONU, Frank La Rue, ha bacchettato l'Italia sull'adozione del ddl intercettazioni. ...
Sabato Sera Online - 4 ore fa
"Se adottata nella formulazione attuale, potrebbe minare la fruizione dei diritti sulla libertà di espressione in Italia". Italia. Dopo l'Osce, l'Onu. ...
TGCOM - 4 ore fa
Il ministro degli Esteri Franco Frattini dice di essere "sconcertato e sorpreso per la posizione del rappresentante dell'Onu" sul disegno di legge delle ...
Libero-News.it - 4 ore fa
(Adnkronos) - A margine del Forum Euromediterraneo che si e' appena concluso a Milano, Frattini ha sottolineato che "in tutti i Paesi liberali e democratici ...
Diritto-oggi - 4 ore fa
(AGI) - Roma, 13 lug. - Stefania Craxi ha stigmatizzato le critiche al ddl intercettazioni arrivate dal relatore speciale dell'Onu sulla liberta' di ...
Barimia - 4 ore fa
La libertà di espressione in Italia è ancora al centro delle polemiche e, questa volta, a esprimersi in merito non sono esponenti dell'opposizione di ...
4minuti.it - 4 ore fa
BRUXELLES (13 luglio 2010) - L'Onu ha bocciato il ddl sulle intercettazioni. Lo ha fatto tramite il relatore speciale Frank La Rue con un comunicato. ...
Varese News - 4 ore fa
Modificare o abolire il progetto di legge sulle intercettazioni. Questa volte ad intervenire è direttamente l'Organizzazione delle nazioni unite che critica ...
Virgilio - 4 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - "La durezza delle pene previste potrebbe minare seriamente i diritti soggettivi di coloro che cercano e diffondono informazioni, ...
Primaonline.it - 4 ore fa
GINEVRA (MF-DJ)–Il disegno di legge sulle intercettazioni, nella sua attuale formulazione, metterebbe a repentaglio la liberta' di espressione. ...
Julie News - 4 ore fa
NEW YORK - Si tratta di un intervento che non ha molti precedenti, nel mondo occidentale: l'Onu interviene nel processo di formazione di una legge, ...
APCOM - 4 ore fa
Roma, 13 lug. (Apcom) - Il disegno di legge 1415 sulle intercettazioni "va abolito o rivisto". Sono le conclusioni cui giunge il rapporto stilato da Frank ...
(ami) Agenzia Multimediale Italiana - 5 ore fa
Il relatore speciale sulla libertà d'espressione preoccupato dalle sanzioni contro i giornalisti e gli editori. Il ddl intrcettazioni, la cui discussione è ...
Diritto-oggi - 5 ore fa
(AGI) - Ginevra, 13 lug. - Il governo italiano deve “ritirare o modificare” il progetto di legge sulle intercettazioni perche', se approvato nel testo ...
ANSA.it - 5 ore fa
(ANSA) - GINEVRA, 12 LUG - Il governo italiano deve 'abolire o modificare' il progetto di legge sulle intercettazioni, afferma l'Onu. ...
Il Manifesto (Abbonamento) - 5 ore fa
GINEVRA (Reuters) - Il disegno di legge italiano per limitare la pubblicazione delle intercettazioni potrebbe limitare la libertà di espressione e limitare ...
Libero-News.it - 5 ore fa
print finale e ultime modifiche per il ddl intercettazioni, giunto in prossimità del traguardo in Commissione Giustizia alla Camera. ...
Agenzia di Stampa Asca - 5 ore fa
(ASCA) - Roma, 13 lug - La nuova legge sulle intercettazioni che il governo italiano intende far approvare e' una minaccia per la liberta' di espressione. ...
La Stampa - 5 ore fa
Il governo italiano «deve abolire o modificare» il ddl perchè «se il testo fosse approvato nella forma attuale, minerebbe il diritto alla libertà di ...
Libero-News.it - 5 ore fa
Ginevra, 13 lug. - (Adnkronos) - La legge sulle intercettazioni deve essere "o eliminata o rivista". Lo afferma in un comunicato il relatore speciale Onu ...
Giornalettismo - 5 ore fa
Si muovono addirittura le Nazioni Unite: “Il governo Italiano deve lasciar perdere la legge sulle intercettazioni: se approvata, rischia di minare il ..
Omicidio di Rivolta d'Adda Il Csm indagherà sulla Procura
È stato fatto il possibile per tutelare Sonia Balconi, la donna di Rivolta d'Adda perseguitata per anni e uccisa il 30 giugno scorso da Gaetano De Carlo, carrozziere di Vailate di 54 anni? È quanto dovrà accertare il Csm che ha avviato un procedimento per verificare l'operato dei giudici cremaschi che dell'uomo si erano occupati a seguito di una denuncia presentata proprio dalla sua vittima.
Gli accertamenti saranno a carico della prima commissione del Csm, chamata ad una valutazione preliminare dei fatti. A presentare formale richiesta di indagine al Consiglio superiore della magistratura era stato il consigliere togato del Csm Fabio Roia il quale chiedeva di far luce sull'attività dei magistrati che si erano occupati di De Carlo prima che uccidesse l'ex fidanzata Maria Montanaro, a Riva di Chieri (Torino), e poche ore dopo si accanisse su Sonia Balconi, togliendosi poi la vita. Roia ha sottolineato l'opportunità di verificare se in effetti l'uomo era stato «denunciato per condotte persecutorie nei confronti delle vittime», come riportato dalla stampa dopo il duplice delitto, e ha chiesto di «valutare se il caso fosse stato adeguatamente trattato e valutato da parte della magistratura competente».
Sonia Balconi, 42 anni, sposata e madre di una bambina, aveva querelato De Carlo per molestie e lesioni. Proprio quella denuncia aveva portato al rinvio a giudizio del cinquantaquattrenne di Vailate con l'accusa di stalking: a novembre si sarebbe dovuta tenere l'udienza preliminare. Il procuratore di Crema, Daniela Borgonovo, si è hià detta disponibile a rispondere a tutte le eventuali domande del Csm sull'argomento. Intanto anche la parlamentare bergamasca Carolina Lussana (Lega Nord) ha presentato un'interrogazione ai ministri della Giustizia Angelino Alfano e dell'Interno Roberto Maroni.
La parlamentare sottolinea che lo stalking è un fenomeno preoccupante nel nostro Paese, visto che «in poco più di un anno sono state denunciate oltre 7 mila persone. Dati importanti che servono a capire la diffusione e la pericolosità di questo reato, introdotto nel nostro Codice solo nel febbraio 2009 e che ha condotto a buoni risultati, visto che, fino a marzo 2010, sono state arrestate oltre 1.200 persone». Sul caso De Carlo, Carolina Lussana invitava il ministro della Giustizia ad accertare l'esistenza di presupposti per le opportune iniziative di sua competenza.
L'Eco di Bergamo
Delitti passionali, in pochi giorni escalation di violenza
Roma, 13 lug. (Adnkronos/Ign) - Scenate di gelosia, liti verbali e fisiche, rancori e screzi che alla fine sfociano in brutali aggressioni. Queste ultime settimane sono state segnate da diversi episodi di violenza: vittime, perlopiù, ex mogli o fidanzate. Oggi in manette è finito un uomo, ritenuto l'autore dell'aggressione a sprangate in cui è morta l'8 luglio scorso una donna di Bari.
Non solo. Un uomo, ad Agri (Salerno), ha tentato nella notte di dare fuoco all'ex moglie, rimasta ferita. Mentre, sempre nella notte, è morto suicida, l'assassino di una coppia di giovani a Ceva, nel cuneese. L'omicida, un giovane di 28 anni serbo ha freddato la sua ex con il nuovo compagno.
In Campania, ieri, una donna è stata accoltellata in strada nel centro di Napoli. La 32enne, originaria di Quarto flegreo, impiegata in una ditta di pulizie, stava andando al lavoro quando il marito, dal quale voleva separarsi, l'ha colpita. La donna che si trovava in compagnia del cognato è svenuta perdendo molto sangue.
Domenica scorsa, 11 luglio, una ragazza di appena 16 anni è stata uccisa a colpi di pistola a Mestre dal suo ex fidanzato, 30enne incensurato e neolaureato, con il quale si era lasciata la sera prima al termine di una discussione. Dopo averla uccisa, il ragazzo ha rivolto l'arma contro di sé e si è sparato un colpo al cuore.
Solo pochi giorni fa, il 6 luglio, sempre nel Veneziano, in un negozio di Spinea una commessa di 40 anni è stata uccisa a coltellate dall'ex fidanzato, suo coetaneo, mentre era al lavoro. Dopo il folle gesto, l'uomo ha tentato di suicidarsi con il coltello usato per sferrare i colpi fatali alla ragazza.
Tra i casi più eclatanti degli scorsi giorni, il tentato omicidio di una donna, il 5 luglio, a Ferrara: un 54enne ha colpito la convivente con 10 fendenti al torace e all'addome, perforandole anche un polmone, poi ha chiamato la polizia confessando il gesto e chiedendo aiuto. Entrambi erano in cura presso il locale servizio di igiene mentale e ai pm che lo hanno interrogato l'uomo ha detto: "Mi sentivo in trappola, non avevo vie di fuga e volevo che morisse, ma le volevo bene".
Il giorno prima a Roma, il 4 luglio, viene uccisa Anna Maria Tarantino, l'impiegata di banca, scrittrice e giornalista, assassinata a Riano. Dell'omicidio è accusato un conoscente 42enne della vittima che l'avrebbe uccisa dopo essere stato respinto.
Ha destato poi scalpore l'omicidio-suicidio che tra Torino e Cremona il 30 giugno scorso ha visto protagonista un uomo di origine pugliese ma residente in Lombardia che ha ucciso due sue ex fidanzate e poi si è tolto la vita. L'assassino, carrozziere 55enne divorziato con un figlio e con precedenti per molestie e minacce, non voleva rassegnarsi alla fine del rapporto e si è tolto la vita nello stesso modo in cui ha ucciso le sue vittime.
Pochi giorni dopo, la tranquilla campagna tra Crema e Treviglio, è stata di nuovo scossa da un caso di omicidio-suicidio: il 2 luglio, un autotrasportatore di 28 anni si è sparato alla tempia dopo avere ucciso con tre colpi di pistola l'ex fidanzata di 19 anni, studentessa e impiegata presso la ditta del padre.
Il 3 luglio un nuovo episodio a Novara: vittima una 25enne scomparsa lo scorso 6 giugno dalla sua casa di Oleggio e ritrovata cadavere a San Giorgio Pombia, incastrata in alcuni rovi su una delle sponde del Ticino. A confessare l'assassinio della giovane è stato un carabiniere di 28 anni, che ha raccontato di averle sparato e poi di aver gettato il corpo della giovane nel fiume. *** IL CASO DEL GIORNO
Bruno: ''Con l'estate i delitti impulsivi diventano più frequenti''
Delitti passionali, ancora sangue.
Mogli e fidanzate vittime degli ex
ultimo aggiornamento: 13 luglio, ore 16:33
Bari - (Adnkronos/Ign) - Arrestato a Piacenza il presunto assassino della donna uccisa a sprangate a Bari. Cuneo, uccide l'ex e il suo nuovo compagno. Poi si toglie la vita. Salerno, lo aveva lasciato: lui le dà fuoco. Civitavecchia, fermato ex fidanzato per la donna accoltellata a morte. Il criminologo: ''Oggi l'uomo uccide per dipendenza, non sopporta l'abbandono''. In pochi giorni escalation di violenzaBari, 13 lug. (Adnkronos/Ign) - E' stato arrestato nella notte da agenti delle squadre mobili di Bari e Piacenza, un uomo di 52 anni, ritenuto l'autore dell'omicidio di Chiara Brandonisio, 34 anni, uccisa a sprangate a Bari l'8 luglio scorso. L'uomo è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione a Morfasso, in provincia di Piacenza, tenuta sotto osservazione da diversi giorni dalla polizia. All'indagato, che non ha opposto resistenza, è stato notificato il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal pm Ciro Angelillis della Procura della Repubblica di Bari.
Il 52enne è stato portato alla casa circondariale di Piacenza per rispondere di omicidio volontario aggravato.
Vittima e presunto assassino si erano conosciuti in Rete, attraverso un social network.
La scia di sangue di questi giorni conta anche altre quattro vittime nelle ultime ore. Nella notte è morto un 28enne serbo, il giovane che ieri sera a Ceva, un piccolo comune del cuneese, ha ucciso l'ex fidanzata e il suo nuovo compagno e poi ha rivolto il coltello contro se stesso per suicidarsi. Ieri intorno alle 20 era andato ad aspettarli sotto casa con un coltello, e quando sono usciti non ha esitato a colpirli. I carabinieri sono risaliti a lui grazie ai testimoni. Sono andati a casa sua e lo hanno trovato in un lago di sangue, la gola e i polsi tagliati. E' stato trasportato d'urgenza all'ospedale, dove è morto nella notte.
Nella notte un altro episodio di violenza domestica a Salerno dove un uomo ha tentato di bruciare viva la moglie che lo aveva lasciato. Arrestato dai carabinieri ad Angri, con l'accusa di tentato omicidio, un operaio ucraino di 51 anni. La donna trasportata all'Ospedale di Scafati ha riportato contusioni multiple ed ustioni sul 60 % del corpo ed è in prognosi riservata.
Ancora una donna aggredita e uccisa da un ex. La Squadra Mobile e il Commissariato di Civitavecchia ha arrestato, in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto, un romeno di 34 anni ritenuto responsabile dell'accoltellamento e dell'omicidio di una sua connazionale 38enne. La donna era stata aggredita presso la stazione ferroviaria di Civitavecchia nella mattinata di ieri dall'uomo, suo ex fidanzato. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, anche con l'ausilio di strumenti di intercettazione telefonica, e in collaborazione con la Polizia Ferroviaria di quel centro, hanno portato all'identificazione del presunto autore del reato, che è stato rintracciato stamane mentre era in procinto di lasciare l'Italia a bordo di un autobus diretto in Romania.
Nonostante l'escalation di violenza che si registra in questi giorni, "nulla è cambiato rispetto agli ultimi anni, come sempre con l'estate i delitti impulsivi e passionali diventano più frequenti e quelli contro le donne spesso sono di questa natura'', spiega all'ADNKRONOS il criminologo Francesco Bruno. "Mentre prima l'uomo uccideva per gelosia o perché si sentiva tradito, oggi uccide per non essere lasciato - continua il criminologo - perché sente di non riuscire a vivere senza quella donna: uccide per dipendenza e perché non sopporta l'abbandono. Andiamo sempre di più verso una società dove gli uomini non si assumono le loro responsabilità. L'uomo è più confuso nella sua identità e tende a perdere le sue fonti di sicurezza". "I problemi - osserva - vengono trattenuti e poi esplodono nella furia omicidia, spesso non si colgono, infatti, i segnali del disagio: come la possessività eccessiva, la violenza, la depressione come l'eccentricità''. ''Di frequente - conclude - sono morti annunciate".
Un particolare inquietante nell'orrore del fenomeno. L'articolo cita testualmente: "Molti di questi episodi raccapriccianti sono stati filmati grazie alle telecamere nascoste della Polizia". Domanda: lo Stato risarcirà queste "molte" vittime delle quali non si è curata sufficientemente l'incolumità? Come sono state condotte le indagini? L.M.
Chiusa l'inchiesta sulla pedofilia Messina: indagate 11 persone
Quattro devono rispondere di induzione alla prostituzione ed atti sessuali con minori, altri sette di atti osceni in luogo pubblico
Indagini chiuse per l’operazione Seppia, l’inchiesta della Squadra Mobile che l’anno scorso portò alla luce un giro di pedofilia che aveva il suo quartier generale tra il Baby Park e le Case Basse di Paradiso.
Il sostituto procuratore Stefano Ammendola ha inviato i relativi avvisi ad 11 persone. Fra queste le quattro arrestate a dicembre con l’accusa di aver adescato bambini e di averli costretti a compiere atti sessuali regalando in cambio qualche spicciolo ma anche dolci e figurine di calciatori.
Molti di questi episodi raccapriccianti sono stati filmati grazie alle telecamere nascoste della Polizia.
Di induzione alla prostituzione minorile ed atti sessuali con minori devono rispondere. Marcantonio Russo, 34 anni, il pescatore dilettante ritenuto il capo del gruppo, il pensionato Giuseppe Oliva, 66 anni, l’unico ad essere sposato, l’impiegato dell’Enel Salvatore Raciti, 41 anni ed il disoccupato Claudio Cisco, 45 anni. Per quanto riguarda gli altri sette indagati l’accusa è di atti osceni in luogo pubblico in quanto sono stati filmati mentre in auto si appartavano con altri uomini nello spiazzo che si trova alle spalle del Baby Park e della Villa Sabin.
L’inchiesta era stata avviata nel febbraio 2009 grazie all’intuito di un genitore che aveva denunciato e fatto arrestare Marcantonio Russo. L’uomo capì che il figlio di nove anni era finito su una brutta strada un giorno in cui tornò a casa con 25 euro in tasca, delle caramelle ed alcune figurine di calciatori. Alle domande del genitore il piccolo rispose che gliele aveva dato un uomo che aveva conosciuto al campo di calcetto e che in cambio si faceva baciare sul petto.
La Polizia risalì a Russo e lo arrestò. Poi in casa sua gli agenti trovarono decine di fotografie in cui l’uomo era immortalato mentre intratteneva rapporti sessuali con minori. Russo teneva anche un diario in cui annotava tutti gli incontri e i nomi dei bambini ai quali assegnava anche un voto e le specialità. Gli investigatori capirono che dietro Russo si muoveva una rete di pedofili ben organizzata. Partirono le indagini che a dicembre portarono all’arresto dei tre complici e qualche mese dopo di due minorenni che avevano il compito di procacciare i ragazzini. Gli uomini della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Marco Giambra, scoprirono che in mano al gruppo erano finiti almeno 5 maschi e 2 femminucce in età fra 9 e 14 anni.
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=41799
Pedofilia: arrestati nel messinese padre e figlio giostrai che abusarono di un 13enne
Messina, 13 lug. - (Adnkronos) - A Sant'Agata di Militello, nel messinese, padre e figlio giostrai sono stati arrestati per violenza sessuale e privata. Le manette della polizia sono scattate per gli abusi nei confronti di un ragazzino che all'epoca dei fatti aveva 13 anni ed era in vacanza con la famiglia a Cefalu'. E' stato arrestato anche il nipote del titolare dell'attivita', responsabile invece di aver perseguitato per oltre un anno una ragazza minorenne del luogo con la quale aveva una relazione.
Io penso che le figure di Falcone e Borsellino siano fin troppo usate e non sempre a fin di bene o per obiettivi nobili, certo i due magistrati scomparsi non meritano un gruppo di facinorosi che ne insulta la memoria, ma quanto è accaduto è stato determinato certamente dall'uso improprio fatto delle due icone. La mia personale esperienza è l'aver visto compiere reati su FB anche con le loro foto come "avatar", l'alter ego telematico della vignetta della ANM, resa vuoto contenitore. La sola notizia utile è che gli account FB non sono più anonimi, grazie alla pm Christine Von Borries che non si è arresa alle reticenze del socialnetwork e ad una certa inefficacia della polpost che, purtroppo, non si occupa con la stessa sollecitudine dei viventi. L.M.
Facebook: gruppo contro Falcone e BorsellinoConteneva fotomontaggi e commenti offensivi. I due creatori sono stati denunciati per diffamazione e istigazione a commettere"Falcone Borsellino... falsi eroi". Questo era il titolo di un gruppo comparso nel social network Facebook. Sulla pagina erano postati commenti offensivi in memoria dei due giudici antimafia. In più c’erano anche dei fotomontaggi duri e assurdi.Grazie alle indagini svolte dal compartimento di polizia postale e delle comunicazioni di Palermo, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, Christine Von Borries, si sono potute identificare le persone che hanno creato la pagina sul social network: si tratta di una sorella e di un fratello, A. F. e S.F., rispettivamente di 20 e 24 anni, lei commessa in un grande magazzino e lui disoccupato, entrambi residenti in una provincia del nord Italia e incensurati. I due, ai quali sono stati anche sequestrati un notebook e degli hard disk, utilizzavano profili appositamente creati.Loro hanno ammesso le loro responsabilità circa i fatti contestati, probabilmente senza rendersi conto della gravità di quanto commesso. Fondamentale, per la riuscita dell’attività investigativa è stata la collaborazione con Facebook dai cui server sono stati tratti i dati informatici sviluppati dagli investigatori di questo Compartimento. I due sono stati denunciati per i reati commessi in concorso, di diffamazione e istigazione a commettere.In difesa dei due giudici sono stati creati due gruppi, sempre su Facebook, cui erano iscritti oltre 20.500 persone, che chiedevano la cancellazione del gruppo creato dai due denunciati contro i due giudiciIl fatto si può inquadrare nel più ampio fenomeno dei "trolls", ossia di quegli utilizzatori di Internet che per suscitare clamore nella comunità, interagiscono con essa attraverso messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o, anche semplicemente, stupidi, al solo scopo di disturbare le normali attività di scambio di commenti sui vari blog di internet. Libero-news.it - 12/07/2010
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