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La "domanda stupida" è il primo indizio di uno sviluppo totalmente nuovo.

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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 09/07/2010

Di Loredana Morandi (pubblicato @ 14:25:18 in Sindacato, linkato 29 volte)
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L'Autrice di Giustizia Quotidiana

aderisce

alla giornata di silenzio indetta dalla

Federazione Nazionale Stampa Italiana.


Le modalità di sciopero sono riportate dall'Ansa a questo link.

 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 06:49:37 in Sindacato, linkato 64 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 7 luglio ’10
Prot. n. 159

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:





“I giornalisti italiani sono chiamati ad una forma di protesta straordinaria che si esprimerà in un “rumoroso” silenzio dell’informazione nella giornata di venerdì 9 luglio, contro le norme del “ddl intercettazioni” che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie.

Quanti lavorano nel settore della carta stampata si asterranno dalle prestazioni nella giornata di giovedì 8 luglio, per impedire l’uscita dei giornali nella giornata di venerdì. Tutti gli altri, giornalisti dell’emittenza nazionale e locale, pubblica e privata, delle agenzie di stampa, del web, dei new media e degli uffici stampa non lavoreranno nella giornata di venerdì. Free lance, collaboratori e corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per la testata presso la quale prestano la loro opera. I giornalisti dei periodici, infine, si asterranno dal lavoro venerdì 9, ma assicurando, già da ora, la pubblicazione sui numeri in lavorazione delle proprie testate di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio.

Lo sciopero è una protesta straordinaria  e insieme la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la più completa possibile. Una protesta che si trasforma in un “silenzio” di un giorno per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il “ddl intercettazioni” imporrebbe se passasse con le norme all’esame della Camera, imposte sin qui dal Governo e dalla maggioranza parlamentare.
Molte notizie e informazioni di interesse pubblico sarebbero negate giorno dopo giorno fino a cambiare la percezione della realtà, poiché oscurata, “cancellata” per le norme di una legge sbagliata e illiberale che ne vieterebbe qualsiasi conoscenza.

Giornalisti, ma anche gli editori  e migliaia di cittadini, da mesi denunciano le mostruosità giuridiche del “ddl intercettazioni”. Sono state anche avanzate proposte serie per rendere ancora più severa e responsabile l’informazione nel rispetto della verità dei fatti e dei diritti delle persone: udienza filtro per stralciare dagli atti conoscibili le parti relative a persone estranee e soprattutto alla dignità dei loro beni più cari protetti dalla privacy; giurì per la lealtà dell’informazione che si pronunci in tempi brevi su eventuali errori o abusi in materia di riservatezza delle persone; tempi limitati del segreto giudiziario; accessibilità alle fonti dell’informazione contro ogni dossieraggio pilotato.

Nessuna risposta di merito. Lo sciopero, con la giornata del silenzio, è espressione di indignazione, di partecipazione, di richiamo responsabile a principi e valori che debbono valere in ogni stagione. Lo sciopero è un momento della protesta e dell’azione incessante che proseguirà, fino al ricorso della Corte europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo, qualora la legge fosse approvata così com’è. Lo sciopero è anche segnalazione di un allarme  per una ferita che si aggiungerebbe ad un sistema informativo che patisce già situazioni di oggettiva difficoltà e precarietà non solo per la crisi economica, ma anche per una politica di soli tagli che rischiano di allargare bavagli oggi altrimenti invisibili. L’informazione è un bene pubblico, non è un privilegio dei giornalisti, né una proprietà dei padroni dei giornali e delle televisioni, né una disponibilità dei Governi. E  per i giornalisti non è uno sciopero tradizionale contro le aziende, ma un atto di partecipazione e di sacrifico della risorsa professionale per la difesa di un bene prezioso, dei cittadini, proclamato con un silenzio che vuol parlare a tutti”.
 
Di Loredana Morandi (pubblicato @ 06:45:29 in Sindacato, linkato 58 volte)
Ecco il testo del comunicato congiunto sulla Giornata del silenzio, firmato da 16 cdr di aziende di periodici, che sarà pubblicato sul primo numero raggiungibile di tutte le testate e sui siti.


NO ALLA LEGGE BAVAGLIO


Care lettrici e cari lettori,


con il Disegno di Legge Alfano è in via di approvazione alla Camera un provvedimento in tema di intercettazioni telefoniche che limita, in maniera determinante, l’attività di noi giornalisti.

In realtà, questo provvedimento è in primo luogo contro voi lettori: contro i cittadini comuni e contro la democrazia nel nostro Paese.

Costituisce infatti una grave manomissione del diritto a essere informati, per esempio sulle indagini in corso e persino sui processi. Subordina la libertà di stampa a modi, tempi e autorizzazioni che di fatto la mettono "sotto tutela" e la imbavagliano. La difesa della privacy e della riservatezza va perseguita con determinazione ed efficacia, ma non può essere la scusa per cancellare il diritto a una libera e corretta informazione.

Contro questo disegno c'è stata la straordinaria mobilitazione nazionale del sindacato dei giornalisti, la Fnsi, insieme con molta parte della società civile. Fino a sfociare nella "Giornata del Silenzio" di venerdì 9 luglio 2010.

I giornalisti dei Periodici aderiscono (hanno aderito) con convinzione alla protesta, con un giorno di astensione dal lavoro e il blocco degli aggiornamenti dei siti per la giornata del 9 luglio.

I Comitati di Redazione di:

Abitare/Segesta - Cairo Editore - Condé Nast - Domus - Edisport - Gruner+J/M - Hachette - Hachette Lifestyle Media - Hachette Marie Claire - Mondadori - Periodici San Paolo - Quadratum - Rcs Periodici - Rizzoli Publishing - Sfera Editore - Universo
 

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